Pianta pepe rosa

aromatiche

Pianta pepe rosa

Fiori bianchi, bacche rosa profumate, aspetto sontuoso: la pianta pepe rosa decora città e giardini rivelandosi un magnifico albero ornamentale facilmente coltivabile.

di Redazione

16 gennaio 2017

Quando e come annaffiare

Originaria dell’America Latina la pianta pepe rosa (Schinus Molle), è una bellissima sempreverde che decora spesso gli spazi urbani delle città grazie al suo aspetto gradevole, soprattutto quando è piantata a terra: ha lunghi rami che pendono verso il basso, fiori, piccoli e bianchi, che spuntano quand'è primavera e tipiche bacche di un rosa acceso fanno capolino tra le sue foglie. Abituata a climi temperati e caldi, la pianta pepe rosa resiste benissimo anche a lunghi periodi di siccità. Ciò vale, tuttavia, solamente quando l’albero è adulto e ben sviluppato. Nei primi anni di vita o se tenuto in vaso, il pepe rosa deve essere innaffiato con regolarità soprattutto nei periodi estivi. Solamente se posto in un terreno ricco d’acqua e ben idratato l’albero potrà crescere e prosperare fino a raggiungere l’età adulta e, con essa, la piena autonomia anche dal punto di vista dell’irrigazione.

Come coltivarla e prendersene cura

Decorare il proprio spazio verde con una pianta pepe rosa non è un’impresa ardua o eccessivamente complicata. Per procedere alla sua coltivazione, è necessario spargere sul suolo una grande quantità di semi (durante la stagione primaverile), o procedere per talea (in estate). Una volta che la pianta pepe rosa attecchirà, la sua crescita sarà molto rapida e veloce. Va ricordato che, essendo un albero che cresce spontaneamente in zone a clima temperato e caldo, il pepe rosa non sopravvivrà e non si svilupperà in zone fredde e, per proteggere dalle intemperie le piante più giovani, si dovrà avere l’accortezza di coprirle con dei teli, se piantate a terra, o porle in ambienti chiusi e riparati se in vaso. Per quanto concerne la potatura, invece, data la natura dei rami simili a quelli del salice piangente, essa non è indispensabile né c’è da seguire una tecnica particolare per effettuarla.

Quali concimi utilizzare

La pianta pepe rosa non necessita di un terreno particolarmente ricco di sostanze per potersi sviluppare. Cresce, anzi, anche in suoli carenti di sostanze organiche e, in particolare, poveri di azoto. Tuttavia, affinché si sviluppi rigogliosa all’interno di un giardino o di uno spazio dedicato, è opportuno provvedere due volte l’anno alla concimazione. In primavera si potrà optare per un concime di natura organica, da spandere ai piedi dell’arbusto prima della fioritura. In tale caso la dose da somministrare sarà di circa trenta chilogrammi. In autunno, invece, si potrà optare per un concime chimico granulare, a lento rilascio. Questa tipologia di fertilizzante, a base minerale, fornisce le sostanze necessarie alla crescita dell'arbusto agendo nel tempo. Per la pianta pepe rosa sarà opportuno optare per un concime granulare che non abbia troppo azoto tra i suoi componenti: la scelta ricadrà su un fertilizzante ricco di minerali come fosforo e potassio, specifico per alberi da frutto.

Esposizione e malattie

La pianta pepe rosa predilige un’esposizione completamente al sole ma può tollerare anche di essere coltivata in zone parzialmente ombreggiate, purché sia al riparo da venti eccessivamente freddi o gelidi. Resiste bene, invece, quando è piantata in prossimità della costa, dimostrando così come l’aria salmastra non la danneggi affatto. Per quanto riguarda la sensibilità a parassiti e malattie, va detto che la pianta pepe rosa è soggetta, come moltissimi altri alberi, a marciume radicale. Favorito dai ristagni d’acqua, il fungo che provoca questa malattia attecchisce sull’apparato radicale arrivando a distruggerlo. Per contrastare tale patologia, è indispensabile drenare a fondo la terra aggiungendo sabbia al suolo e proteggendo, in tal modo, le radici della pianta. Si potrà anche provvedere, se ciò non fosse sufficiente, a trapiantare il pepe rosa e a porlo in un terreno più asciutto. Per eliminare il fungo si dovranno tagliare le parti della pianta pepe rosa infettate, qualora non siano troppo danneggiate, avendo cura successivamente di disinfettare le zone limitrofe.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Il pepe rosa è adatto a tutte le regioni italiane?
    Il pepe rosa (Schinus molle) predilige climi temperati e caldi, tipici delle aree costiere o del Sud Italia. Non è rustico nei confronti del freddo intenso: nelle zone dove le temperature scendono sotto zero, specialmente durante l'inverno, la pianta rischia di soffrire o morire. Nelle regioni settentrionali o ad alta quota, è consigliabile coltivare esemplari giovani in vaso, proteggendoli con teli termici in inverno o spostandoli in ambienti chiusi e luminosi. Gli adulti piantati a terra necessitano comunque di protezioni contro il gelo e i venti freddi per sopravvivere.
  • Quanto velocemente cresce il pepe rosa dopo la messa a dimora?
    Una volta che il pepe rosa attecchisce stabilmente nel terreno, mostra una crescita molto rapida e vigorosa. Questo sviluppo accelerato è favorito dalla sua adattabilità a vari tipi di suolo, purché ben drenati. La velocità di accrescimento rende questa specie ideale per chi desidera creare rapidamente una struttura arborea o una siepe frangivento. Tuttavia, nei primi anni di vita, specialmente se coltivata in vaso, la crescita è più lenta e dipende fortemente dalla regolarità delle irrigazioni e dalla qualità del substrato utilizzato.
  • Come si previene il marciume radicale nel pepe rosa?
    Il marciume radicale è la principale minaccia per il pepe rosa ed è causato da funghi che proliferano in terreni saturi d'acqua. Per prevenirlo, è fondamentale garantire un drenaggio eccellente: si consiglia di mescolare sabbia al terreno pesante prima della piantagione. Evitare assolutamente i ristagni idrici, soprattutto in autunno e inverno quando la pianta è in dormienza. Se si notano sintomi di sofferenza, come ingiallimento delle foglie, è necessario intervenire immediatamente migliorando il drenaggio o, nei casi gravi, trapiantando la pianta in un terreno più asciutto e rimuovendo le parti radicali marce disinfettando gli strumenti.
  • È necessaria la potatura del pepe rosa?
    La potatura del pepe rosa non è generalmente indispensabile, poiché la pianta tende a mantenere naturalmente un portamento elegante e piangente, simile a quello del salice piangente. I rami pendenti richiedono poca manutenzione strutturale. Eventuali interventi di potatura dovrebbero essere limitati alla rimozione di rami secchi, malati o spezzati dal vento, preferibilmente eseguita con strumenti puliti e disinfettati. Non esistono tecniche di potatura complesse da seguire; l'obiettivo principale è mantenere la salute della pianta piuttosto che modificarne drasticamente la forma naturale.
  • Che tipo di concime usare per il pepe rosa?
    Il pepe rosa non richiede terreni ricchi, ma una concimazione mirata ne favorisce lo sviluppo rigoglioso. In primavera, applica circa 30 kg di concime organico ai piedi dell'albero prima della fioritura. In autunno, utilizza un concime chimico granulare a lento rilascio, specifico per alberi da frutto o ornamentali. È cruciale scegliere un fertilizzante con bassi livelli di azoto e ricco di fosforo e potassio, elementi che supportano la resistenza della pianta e la salute delle radici, evitando un'eccessiva vegetazione tenera suscettibile a malattie.

Scheda Tecnica

Schinus molle

Nome scientificoSchinus molle
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAmerica Latina
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; riparata da venti freddi.
Temperatura minimaNon resistente al gelo prolungato; richiede protezione in inverno nelle zone fredde.
TerrenoBen drenato, tollera terreni poveri e sabbiosi; evita i ristagni idrici.
IrrigazioneRegolare nei primi anni e in vaso; adulta resistente alla siccità.
FiorituraPrimavera; fiori piccoli e bianchi.
ConcimazioneDue volte l'anno: organico in primavera, granulare a lento rilascio ricco di fosforo e potassio in autunno.
PotaturaGeneralmente non necessaria; i rami hanno portamento piangente simile al salice.
MoltiplicazioneSemina in primavera; talea in estate.
Malattie e parassitiSusceptibile al marciume radicale causato da funghi in terreni umidi; trattamenti mirati alle radici infette.
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta a giardini urbani e costieri.

Potrebbe interessarti anche