ginepro

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Il ginepro è una pianta che fa parte della famiglia delle Cupressacee, al genere Juniperus ed alla specie communis.

di Redazione

29 luglio 2011

Caratteristiche

Il ginepro è una pianta che fa parte della famiglia delle Cupressacee, al genere Juniperus ed alla specie communis. SI tratta di un arbusto che presenta uno sviluppo che può raggiungere anche i tre metri di altezza e può assumere un portamento cespuglioso, con dei fusti estremamente ramificati e che producono una notevole quantità di resina. La corteccia del ginepro presenta una colorazione bruno-rossastra ed ha la particolare caratteristica di staccarsi in modo longitudinale a scaglie. Le foglie del ginepro hanno la particolare caratteristica di essere sempreverdi, aghiformi, appuntite all'apice e si aggregano in gruppi di tre vicino ad ogni nodo. Si tratta di una pianta dioica e, per tale ragione, i fiori maschili e quelli femminili si sviluppano su piante differenti. I frutti hanno la caratteristica, invece, di rimanere sulla pianta per circa 2-3 anni e di maturare a scalare: ecco spiegato il motivo per cui sul medesimo esemplare possiamo trovare delle bacche mature e galbuli verdi; all'interno delle prime troveremo circa 2-3 semi fertili e notevolmente spigolosi. I frutti rappresentano l'unica parte della pianta che viene impiegata per diversi scopi.

Clima e terreno

Il ginepro è una pianta che predilige tutte quelle zone che possono vantare dei climi temperati, dato che consta di una buona resistenza alle alte ed alle basse temperature e si sviluppa molto bene anche nei luoghi montani, in cui ci sono delle stagioni invernali particolarmente rigide. Gli alberi di ginepro assumono un particolare portamento nano e prostrato. Le esposizioni più adatte per questi alberi corrispondono a quei luoghi completamente soleggiati o leggermente ombreggiati, senza che sia obbligatoriamente riparati dal vento, perché si tratta di un albero che presenta un buon livello di sopportazione nei confronti di questo agente atmosferico. Il ginepro si sviluppa molto bene sui terreni sciolti, di medio impasto, neutri o leggermente alcalini, mentre non sopporta assolutamente quelli sassosi ed argillosi, sempre che non siano eccessivamente compatti ed asfittici. La specie del ginepro proviene dal bacino del Mediterraneo e dall'America settentrionale: si sviluppa notevolmente allo stato spontaneo in luoghi del tutto aridi e nei campi incolti vicino al mare e nei boschi di conifere.

Tecniche di coltivazione

La coltivazione del ginepro si caratterizza per essere particolarmente diffusa in tutti quei giardini familiari, con un chiaro scopo ornamentale, ma anche per attuare dei rimboschimenti, per il legno ed in vaso come bonsai. Per quanto riguarda la potatura, si tratta di un'operazione che deve essere effettuata nel corso della stagione invernale e si devono rimuovere tutti i rami secchi, danneggiati, posti in posizione d'ombra e verticali. Verso il termine della stagione primaverile, invece, vanno eseguiti dei raccorciamenti sui germogli che sono troppo vigorosi, che hanno la tendenza ad uscire dalla forma della pianta. Nel corso del periodo in cui si effettua la preparazione del terreno, è necessario provvedere alla distribuzione del letame maturo, mentre negli anni che seguono la messa a dimora la concimazione va effettuata somministrando del concime complesso a lento rilascio nel momento in cui avviene la ripresa vegetativa. Il ginepro è una pianta che ha bisogno di irrigazioni sopratutto nel corso della stagione estiva e nei primi 2-3 anni di crescita, mentre dopo le radici si dimostrano ottimamente sviluppate e, per tale ragione, possono vantare un'ottima resistenza nei confronti della siccità. Inoltre, dato che riesce a vegetare molto bene anche su tutti quei terreni acidi, poveri e sassosi. I rametti che possono vantare la presenza delle bacche di ginepro si raccolgono nel corso della stagione autunnale, sopratutto nel periodo compreso tra settembre ed ottobre e si devono far essiccare all'interno di ambienti riparati dalla luce, asciutti e con un'ottima circolazione di aria.

Propagazione

Il ginepro ha la particolare caratteristica di moltiplicarsi per seme o per via vegetativa, in base alla tecniche di talea e propaggine: si tratta di pratiche che vengono effettuate alla fine della stagione estiva ed anche all'inizio dell'autunno. Le piante che vengono ricavate dal seme possono vantare un'alta eterogeneità, sapendo sempre che i semi impiegano molto per quanto riguarda la germinazione e che non si conosce il sesso della pianta. Le talee vengono prelevate nel corso della stagione estiva dalla nuova vegetazione e, in seguito, vengono radicate all'interno di un substrato di sabbia mischiata a torba, per poi essere collocate singolarmente all'interno di vasi, conservandole in serra fredda almeno per la prima stagione invernale.

Malattie e parassiti

Il ginepro è una pianta rustica e, per tale ragione, è poco soggetta ai pericoli rappresentati da parassiti, mentre tra i vari insetti, il più pericoloso è sicuramente la cocciniglia, mentre tra i funghi i marciumi radicali sono pericolosi solamente nel caso in cui l'albero venga coltivato in terreni argillosi e troppo compatti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno per il ginepro?
    Il ginepro prospera in posizioni a pieno sole o leggermente ombreggiate, mostrando un'ottima tolleranza anche verso il vento. Predilige terreni sciolti, di medio impasto, preferibilmente neutri o leggermente alcalini. È fondamentale evitare terreni eccessivamente argillosi, sassosi e compatti, poiché questi causano ristagni idrici e soffocamento radicale. La pianta, originaria del Mediterraneo e del Nord America, si adatta bene anche ad ambienti aridi e montani, mantenendo un portamento nano e prostrato nelle zone più fredde.
  • Come si effettua la potatura corretta del ginepro?
    La potatura richiede due interventi distinti. In inverno si eliminano i rami secchi, danneggiati, quelli posizionati in ombra interna e quelli verticali per mantenere la forma. A fine primavera, quando la vegetazione è attiva, si procedono ad accorciare i germogli troppo vigorosi che tendono a fuoriuscire dalla sagoma naturale della pianta. Questa tecnica mantiene la compattezza cespugliosa e favorisce una crescita ordinata senza stressare eccessivamente la pianta.
  • Quanto tempo impiegano a maturare le bacche di ginepro?
    Le bacche (galbuli) del ginepro impiegano un lungo periodo di 2-3 anni per maturare completamente. Questo processo scalare spiega perché sullo stesso esemplare si possano osservare contemporaneamente bacche verdi (immature) e bacche mature. Una volta mature, contengono da 2 a 3 semi fertili e spigolosi. Solo questa parte della pianta viene raccolta, solitamente tra settembre e ottobre, per essere essiccata in ambienti bui e aerati.
  • È possibile propagare il ginepro tramite talea?
    Sì, la propagazione per talea è efficace e si pratica prelevando porzioni di nuova vegetazione durante l'estate. Le talee vanno inserite in un substrato misto a sabbia e torba per favorire l'emissione delle radici. Successivamente, le piantine vanno trasferite in singoli vasi e custodite in serra fredda almeno per il primo inverno. Questo metodo garantisce piante geneticamente identiche alla madre, a differenza della semina che produce risultati eterogenei.
  • Quali sono i principali nemici del ginepro?
    Essendo una pianta rustica, il ginepro è generalmente resistente, ma può subire attacchi dalla cocciniglia, che rappresenta il parassita insettile più pericoloso. Per quanto riguarda le malattie fungine, il rischio principale è il marciume radicale, che si verifica esclusivamente se la pianta viene coltivata in terreni argillosi, pesanti e troppo compatti. Evitare questi tipi di suolo e garantire un corretto drenaggio previene efficacemente questi problemi fitosanitari.

Scheda Tecnica

Juniperus communis

Nome scientificoJuniperus communis
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo e America Settentrionale
EsposizionePieno sole o leggera ombra; tollera il vento
Temperatura minimaBuona resistenza al freddo e alle basse temperature
TerrenoSciolti, medi, neutri o alcalini; evita argillosi e compatti
IrrigazioneRegolare in estate e nei primi 2-3 anni; resistente alla siccità adulta
FiorituraImpollinazione incrociata (piante dioiche); fiori maschili e femminili separati
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneLetame maturo in fase di preparazione terreno; concime complesso a lento rilascio in primavera
PotaturaInverno: eliminare rami secchi/danneggiati; Primavera: accorciare germogli vigorosi
MoltiplicazioneSeme (germinazione lenta, eterogeneità) o talea/propaggine (fine estate/inizio autunno)
Malattie e parassitiCocciniglia; marciumi radicali solo in terreni argillosi compatti
Difficoltà di coltivazioneFacile

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