Bellissimi fiori di zafferano

aromatiche

Come coltivare zafferano

Coltivare zafferano è possibile con alcune accortezze, a partire dai bulbi, esattamente come si fa con i fiori; leggi come fare per poter ottenere un buon risultato.

di Redazione

06 dicembre 2016

Coltivare zafferano: quanto irrigare

Per coltivare zafferano non servono grandi quantità di acqua a disposizione. Nelle regioni d'Italia con un elevato tasso di piovosità sono più che sufficienti le naturali precipitazioni atmosferiche. Bisognerà tenere in considerazione anche la stagionalità, evitando interventi inutili nei periodi in cui piove settimanalmente almeno 2-3 volte. In questi casi si dovrà, anzi, accertare che il terreno stia assorbendo adeguatamente le precipitazioni drenando completamente l'acqua in eccesso. I ristagni idrici, per la pianta dello zafferano, sono infatti pericolosissimi. Decidendo di coltivare lo zafferano in vaso in un luogo riparato, si dovrà invece ricorrere alle irrigazioni manuali. Sarà necessario, sempre con moderazione, bagnare la terra con un annaffiatoio, aumentando la frequenza degli interventi con l'arrivo della stagione calda.

Come coltivare lo zafferano

Per una buona riuscita della coltivazione dovremo scegliere prima di tutto un bulbo di ottima qualità. Potremo acquistarlo presso un negozio specializzato e, visto che si tratta di una coltivazione particolare, è meglio rivolgersi ad un vivaista di fiducia. I bulbi, della dimensione di almeno 3cm, vanno piantati al termine della stagione estiva, a cavallo tra il mese di Agosto e Settembre. Le prime cure sono fondamentali per la riuscita della coltivazione e consistono nel mantenere la terra bagnata senza esagerare. Lo zafferano può essere coltivato con successo all'interno dei vasi, scegliendo quelli di dimensioni di almeno 40cm di diametro e andando a mettere più esemplari nello stesso vaso. Per facilitare il drenaggio andremo a mettere, nella parte inferiore del contenitore, delle palline di argilla espansa.

Concimazione e terreno

Per coltivare zafferano è sufficiente scegliere un terreno leggero. Nella coltivazione in vaso possiamo acquistare semplicemente del terriccio universale e, eventualmente, arricchirlo con del concime granulare specifico. Per quanto riguarda la coltivazione in pieno campo, invece, il terreno va preparato con cura, cercando di renderlo più soffice possibile, per consentire ai bulbi il corretto sviluppo. Terreni troppo umidi e fangosi non vanno bene per coltivare le piante di zafferano. La vangatura e l'aratura vanno fatte in profondità, con un intervento di almeno 40cm. Prima di iniziare la coltivazione andremo a distribuire in modo uniforme, aiutandoci anche con un rastrello, del letame maturo o del compost casalingo ben decomposto. I bulbi verranno messi successivamente a dimora solo quando la terra avrà assorbito la concimazione.

Esposizione e clima

La pianta di zafferano può essere coltivata in diverse situazioni climatiche. Si tratta di una pianta molto resistente, che resiste sia agli inverni freddi con temperature che vanno sotto lo zero che estati calde, con temperature di oltre 35°C. Si può coltivare zafferano in pianura e anche in collina oltre i 500m di altitudine. La condizione più importante è che le stagioni non siano caratterizzate da estrema piovosità. La pianta di zafferano potrebbe essere attaccata da patologie fungine e parassiti ma in genere si tratta di situazioni risolvibili evitando annaffiature inutili e garantendo il giusto drenaggio al terreno. La parte commestibile dello zafferano, quella che utilizzeremo in cucina, sono i 3 stimmi che troviamo all'interno del fiore. È fondamentale prelevarli appena il fiore si apre, dal momento che appassisce molto rapidamente.

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Domande frequenti

  • Quando si piantano i bulbi di zafferano?
    I bulbi di zafferano devono essere interrati alla fine dell'estate, idealmente tra agosto e settembre. Questo periodo permette alla pianta di stabilire le radici prima della fioritura autunnale. È fondamentale scegliere bulbi sani, di almeno 3 cm di diametro, e interrarli a una profondità di circa 8-10 cm, mantenendo una distanza di 10 cm tra uno e l'altro per favorire lo sviluppo.
  • Come si gestisce l'irrigazione dello zafferano?
    Lo zafferano richiede poca acqua ed è estremamente sensibile ai ristagni idrici, che possono causare marciumi letali. Nelle zone piovose, spesso bastano le piogge naturali; assicurati solo che il terreno drena bene. In vaso o durante i periodi siccitosi, innaffia con moderazione usando un annaffiatoio, aumentando leggermente la frequenza solo in estate, ma mai quando il terreno è già saturo d'acqua.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare lo zafferano?
    Il terreno deve essere leggero, sciolto e ben drenante. Evita assolutamente terreni pesanti, argillosi o tendenti al fango. Per la coltivazione in vaso, usa terriccio universale misto a materiale drenante come argilla espansa sul fondo. In piena terra, prepara il suolo con una vangatura profonda (almeno 40 cm) e arricchiscilo con letame maturo o compost ben decomposto prima di interrare i bulbi.
  • Come si raccolgono gli stimmi di zafferano?
    Gli stimmi, ovvero le parti commestibili e preziose, vanno raccolti immediatamente dopo l'apertura del fiore, preferibilmente nelle ore mattutine. Il fiore appassisce molto rapidamente, quindi devi intervenire tempestivamente. Preleva delicatamente i tre stimmi rossi all'interno del fiore viola. Una volta raccolti, gli stimmi devono essere essiccati correttamente per conservarne aroma e proprietà, poiché freschi hanno un sapore meno intenso.
  • Lo zafferano resiste al freddo e al caldo estremi?
    Sì, lo zafferano è una pianta molto resistente. Sopporta tranquillamente inverni rigidi con temperature sotto lo zero, grazie alla protezione offerta dal bulbo sotterraneo. Resiste anche a estati calde, superando i 35°C, purché il terreno non diventi troppo secco o, peggio, inzuppato d'acqua. Questa adattabilità lo rende coltivabile sia in pianura che in collina, fino a 500 metri di altitudine.

Scheda Tecnica

Crocus sativus

Nome scientificoCrocus sativus
FamigliaIridaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia Minore / Vicino Oriente
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento forte
TerrenoLeggero, sciolto, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici fatali
FiorituraAutunnale (ottobre-novembre)
Altezza15-25 cm
ConcimazioneLetame maturo o compost prima della messa a dimora
PotaturaNon necessaria, rimuovere foglie secche dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli (bulbetti) in estate
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso d'acqua, afidi, lumache
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione al drenaggio)

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