Coltivazione

aromatiche

Pianta zafferano

La pianta dello zafferano è una spezia molto conosciuta ed utizzata nella cucina tradizionale italiana, dal sapore e colore inconfonibili, che si ricava dagl stimmi del Crocus Sativus L. (nome scientifico). Il piatto tipico che noi tutti conosciamo, è il Risotto alla Milanese (risotto giallo).

di Redazione

15 dicembre 2014

Caratteristiche generali

Lo zafferano, il cui nome scientifico è Crocus Sativus L., è una pianta con bulbo, a carattere perenne, appartenente alle iridacee come i gladioli, i crochi e le fresie. Ha un tubero avvolto da tuniche membranose sottili, traslucide e di colore brunastro, dal quale, dopo che si sono sviluppati i fiori, nascono le foglie. Quest'ultime sono strette, lanceolate, raccolte in ciuffi e presentano una linea centrale tendente al bianco. Raggiungono una lunghezza di circa 30/35 cm ed una larghezza massima di 5 mm. I fiori sono grandi e formati da sei petali, hanno un colre violetto ed in ogni pianta ce ne sono da tre a cinque. Dall'ovario (organo femminile) che è collocato alla base del bulbo, parte uno stilo lungo e fragile di colore giallastro che termina con uno stimma trifido (diviso in tre parti) di colore rosso aranciato (particolarmente profumato) dal quale si ottiene il nostro "zafferano", che è una spezia dal sapore inconfondibile usata principalmente per cucinare, ma che ha anche proprietà medicamentose (in primis antidepressivo naturale, agendo sul sistema nervoso).

Ciclo vegetativo e raccolta

Il Crocus Sativus L. (pianta dello zafferano), germoglia in autunno e fiorisce da ottobre a novembre (a seconda della zona climatica) e si raccoglie nello stesso periodo di fioritura. Si pianta da Agosto a Settembre, a seconda della zona. La sua coltivazione si adatta molto bene al nostro clima mediterraneo, predilige terreni collinari con altezza di circa 500/700 metri s.l.m., mediamente piovosi nel periodo invernale e con estati secche. Il terreno ideale è sabbioso-limoso (non vuole terreni umidi, asfittici e pesanti). La pianta dello zafferano ben si adatta al freddo (può resistere fino a - 15°/- 18°), ma soffre le gelate precoci. La raccolta, che si effettua manualmente la mattina presto (con il sole i fiori si schiudono ed è più facile danneggiare gli stimmi), inizia quando i fiori cominciano a spuntare ed ha una durata di circa 20/30 giorni. Una volta raccolti, gli stimmi vengono minuziosamente setacciati ed essiccati, al caldo, in modo da aumentarne il profumo ed anche accentuarne il colore. Per ottenere un Kg di zafferano, servono circa 120-150 mila fiori, e da qui si capisce il motivo del costo elevato.

Malattie e parassiti

Il bulbo dello "Zafferano" è facilmente attaccabile dai funghi parassiti. In caso di infestazione da parte del fungo chiamato scientificamente "Fusarium Oxysporum" appassisce in poco tempo e non genera il fiore da cui si estrae la preziosa spezia. In caso di presenza di funghi è necessario distruggere tutti i bulbi malati e ricorrere a prodotti fungicidi facilmente reperibili sul mercato. Lo zafferano può essere danneggiato anche dagli animali selvatici, quali cinghiali, istrici, topi ecc., che si nutrono del suo bulbo, mentre conigli e lepri posso distruggere la parte aerea. La malattia più grave è chiamata "Malattia della Morte", nome scientifico Rhizoctonia Crocorum, che è in grado di uccidere i tuberi della pianta dopo averli infestati con le spore del suo micelio. Per combatterla è necessario abbattere tutte le piante danneggiate, disinfettare il terreno con solfuro di carbonio e non coltivare la stessa pianta per almeno 7 anni. Esistono anche altri tipi di funghi (Pennicillium corymbiferum, Macrophomina phaseolina, ecc.) che provocano marciume alla base delle foglie e necrotizzazione scure nei bulbi.

Utilizzi

Il maggior utilizzo dello zafferano è nell' industria alimentare e gastronomica, come spezia o colorante. Particolarmente indicato nella preparazione di piatti a base di riso, crostacei e frutti di mare, carni bianche in umido, come pollame, coniglio e vitello. E' ottimo anche per condire verdure quali zucchine e radicchio. Viene adoperato per la preparazione di dolci, biscotti, creme e gelati. Uno dei suoi utilizzi più tipici nella cucina tradizionale italiana, è il rinomato Risotto alla Milanese (detto anche risotto giallo, per la colorazione data dallo zafferano). E' particolarmente ricco di "carotenoidi", "alfa crocina" (sostanza responsabile del colore giallo), olio essenziale volatile irritante e glucosio. Ha anche proprietà antispasmodiche, digestive e stimolanti per l' appetito e viene utilizzato per preparare liquori digestivi. Noto anche per migliorare l' aspetto della pelle, per curare l' acne, per migliorare la circolazione del sangue, per alleviare la tosse e per aiutare in caso di asma. Anticamente veniva utilizzato anche per la colorazione degli indumenti.

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Domande frequenti

  • Quando si piantano e si raccolgono i bulbi di zafferano?
    La messa a dimora dei bulbi avviene generalmente tra agosto e settembre, a seconda della zona climatica. La fioritura segue rapidamente, da ottobre a novembre, e la raccolta manuale deve avvenire nello stesso periodo. È fondamentale raccogliere gli stimmi la mattina presto, preferibilmente prima che il sole apra completamente i fiori, per evitare di danneggiare delicatamente le parti pregiate. La fase di raccolta dura circa 20-30 giorni.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare lo zafferano?
    Lo zafferano predilige terreni collinari, situati idealmente tra i 500 e i 700 metri sopra il livello del mare. La composizione ottimale è sabbioso-limosa: il suolo deve essere ben drenante e mai asfittico o pesante, poiché la pianta soffre fortemente l'eccesso di umidità. Richiede un clima mediterraneo con inverni moderatamente piovosi ed estati secche. Evitare assolutamente i ristagni d'acqua per prevenire il marciume dei bulbi.
  • Perché lo zafferano costa così tanto?
    Il prezzo elevato deriva dalla complessità e dal volume di lavoro necessario per la produzione. Poiché la spezia è costituita esclusivamente dagli stimmi rossi del fiore, la raccolta è interamente manuale e minuziosa. Sono necessari circa 120.000-150.000 fiori per produrre appena un chilogrammo di zafferano secco. Questo enorme dispendio di manodopera e la bassa resa per pianta giustificano il suo status di spezia pregiata.
  • Come proteggere lo zafferano dalle malattie fungine?
    I bulbi sono vulnerabili a funghi come Fusarium oxysporum e Rhizoctonia crocorum (Malattia della Morte). In caso di infezione, bisogna distruggere immediatamente i bulbi malati. Per la grave malattia causata da Rhizoctonia, è necessario disinfettare il terreno con solfuro di carbonio e osservare una rotazione colturale di almeno 7 anni, evitando di ripiantare zafferano nello stesso appezzamento. Prevenire i ristagni idrici è la chiave per evitare marciumi.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche dello zafferano?
    Oltre all'uso culinario, lo zafferano possiede proprietà medicinali documentate. Agisce come antidepressivo naturale modulando il sistema nervoso. Ha effetti antispasmodici, digestivi e stimola l'appetito. Esternamente, migliora l'aspetto della pelle, aiuta contro l'acne e favorisce la circolazione sanguigna. Internamente, può alleviare la tosse e supportare chi soffre di asma. È ricco di carotenoidi e alfa-crocina, responsabili del suo colore giallo intenso.

Scheda Tecnica

Crocus sativus L.

Nome scientificoCrocus sativus L.
FamigliaIridacee
Tipo di piantaGeofita bulbosa perenne
EsposizionePieno sole
TerrenoSabbioso-limoso, drenante, non umido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraOttobre-Novembre
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi (agosto-settembre)
Malattie e parassitiFunghi (Fusarium, Rhizoctonia), roditori, cinghiali
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile ai funghi e ristagni)

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