Fiori di zafferano

aromatiche

Coltivazione zafferano, come fare

La coltivazione zafferano può essere fatta anche in casa, all'interno dei vasi sul balcone oppure in giardino. Ecco i consigli per avere un buon raccolto.

di Redazione

06 dicembre 2016

Come prendersi cura della pianta di zafferano

La pianta di zafferano messa a dimora, se il clima è giusto e il terreno è preparato in modo ottimale, non ha bisogno di particolari cure. Sarà sufficiente creare una fila di piante di zafferano distanziando i bulbi tra loro di alcuni centimetri per garantire uno sviluppo e un'areazione sufficiente. Per quanto riguarda la coltivazione in vaso si possono inserire in un contenitore di 40cm di diametro fino a 4 bulbi. Indicativamente possiamo procedere a piantare i bulbi a fine Agosto. Bisogna fare attenzione a procurarci dei bulbi sani, di almeno 4cm di diametro. Potremo acquistarli rivolgendoci al vivaista o ad un negozio di giardinaggio presso un rivenditore di fiducia che ci consiglierà anche sulla giusta collocazione in vaso e sul periodo ottimale. I bulbi giovani che si verranno a formare nella stagione successiva potranno essere piantati nuovamente ottenendo altre piante di zafferano.

L'irrigazione nella coltivazione dello zafferano

Nella coltivazione zafferano la giusta irrigazione è fondamentale per la riuscita del raccolto. La pianta di zafferano, infatti, sebbene sia abbastanza resistente agli agenti atmosferici, non tollera l'eccessivo apporto di acqua. Dovremo quindi fare molta attenzione a non esagerare con le irrigazioni. Per la coltivazione in vaso in un luogo riparato bisogna annaffiare con estrema moderazione, bagnando il terreno solo quando si asciuga completamente, all'occorrenza infilando un dito nella terra per verificare se sotto la superficie è ancora umida. Per evitare i pericolosissimi ristagni idrici si può inserire nella parte inferiore del vaso uno strato di argilla espansa, acquistabile nei negozi di giardinaggio e fai da te, o di sassolini. È meglio evitare i sottovasi che, riempendosi, non lascerebbero scorrere l'acqua in eccesso.

Terreno e concimazione

Per la coltivazione dello zafferano dovremo scegliere con attenzione il giusto terreno di semina. La semina nel vaso può essere fatta a partire dal comune terriccio universale reperibile al supermercato. È consigliabile, tuttavia, arricchirlo con del concime granulare o con del compost, aspettando alcune settimane prima di andare a collocare i bulbi. Nella coltivazione in pieno campo, invece, sarà necessaria una profonda azione di vangatura di almeno 40cm. Dovremo rendere il terreno sciolto e leggero, evitando la formazione di zolle. All'occorrenza potremo scavare e riempire con del terriccio. La concimazione può essere fatta con letame maturo mischiato a compost casalingo. Con l'ausilio di un rastrello misceleremo la fertilizzazione alla terra lasciando assorbire prima di procedere con la semina.

Esposizione, clima, raccolta

La coltivazione dello zafferano può essere fatta in tutte le regioni d'Italia purché vengano rispettate le condizioni climatiche ideali per lo sviluppo della pianta. Lo zafferano è molto resistente agli inverni caratterizzati da temperature più rigide della media, che vanno al di tutto degli zero gradi. La pianta di zafferano può tollerare anche periodi di caldo intenso con temperature superiori a 35°C. La condizione indispensabile per una crescita corretta è che le precipitazioni atmosferiche non siano troppo intense. Il clima prediletto, dunque, è l'estate asciutta e l'inverno non troppo piovoso. Gradisce una posizione esposta ai raggi solari per gran parte della giornata. Può crescere sia nelle zone di pianura che in collina. Lo zafferano viene attaccato, come tutte le piante, da parassiti e patologie fungine. Cercando di evitare i prodotti chimici si può trattare la pianta con decotti di erbe per tenere lontani gli insetti fastidiosi. La raccolta avviene a scalare, prelevando il fiore da cui prenderemo i 3 stimmi che essiccheremo e ridurremo in polvere per l'uso culinario.

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Domande frequenti

  • Quando devo piantare i bulbi di zafferano?
    Il momento ideale per la messa a dimora dei bulbi di zafferano è verso la fine di agosto o inizio settembre. Questo periodo permette alle piante di stabilirsi prima dell'inverno. Assicurati di acquistare bulbi sani, con un diametro minimo di 4 cm, preferibilmente da vivaisti specializzati. Una volta piantati, i bulbi giovani formatisi durante la stagione successiva potranno essere separati e riutilizzati per nuove coltivazioni, garantendo un ciclo produttivo continuo.
  • Come devo innaffiare lo zafferano per evitare problemi?
    Lo zafferano teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali. Innaffia con estrema moderazione, solo quando il terreno è completamente asciutto. In vaso, verifica l'umidità infilandole il dito nel substrato: annaffia solo se è secco sotto la superficie. Per migliorare il drenaggio, inserisci uno strato di argilla espansa o ghiaia sul fondo del vaso ed evita l'uso di sottovasi che trattengono l'acqua stagnante.
  • Che tipo di terreno è adatto per lo zafferano?
    Lo zafferano richiede un terreno sciolto, leggero e ben drenato. In vaso, puoi usare terriccio universale arricchito con compost o concime granulare, lasciando assorbire i nutrienti per alcune settimane prima di piantare. In piena terra, esegui una vangatura profonda almeno 40 cm per rompere le zolle. Se il suolo è pesante, mescolalo con sabbia o ammendanti organici come letame maturo per garantire un'aerazione ottimale delle radici.
  • Qual è l'esposizione solare migliore per lo zafferano?
    Lo zafferano gradisce posizioni soleggiate, ricevendo i raggi diretti per gran parte della giornata. Resiste bene sia in pianura che in collina, adattandosi a diverse altitudini purché il clima non sia eccessivamente piovoso. Teme i venti forti ma sopporta bene il freddo invernale (sotto zero) e il caldo estivo intenso (oltre 35°C), a patto che le piogge non siano troppe intense durante il ciclo vegetativo.
  • Come si effettua la raccolta dello zafferano?
    La raccolta avviene in autunno, quando fioriscono i delicati fiori viola. Il momento giusto è presto al mattino, dopo la scomparsa della rugiada. Preleva attentamente il fiore intero e separa immediatamente i tre stimmi rossi (la parte utile). Essicca gli stimmi rapidamente per preservarne aroma e colore, poi puoi ridurli in polvere per l'uso culinario. Non lasciare i fiori appassire sulla pianta per non perdere principio attivo.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaGeofita bulbosa
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, leggero, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraAutunnale (ottobre-novembre)
Altezza15-20 cm
ConcimazioneLetame maturo e compost prima della messa a dimora
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi laterali
Malattie e parassitiMarciumi radicali, afidi, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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