Siepe mista costituita da due varietà di piante

Siepi

Siepi di diverso tipo

Le siepi miste mantengono gli stessi schemi e si prefiggono gli stessi scopi delle siepi costituite da una singola specie di piante; e in più, permettono di creare uno schermo molto decorativo: giocando con il fogliame e le tessiture diverse, è possibile dare vita ad una siepe colorata e vivace.

di Redazione

09 marzo 2015

Siepi miste

Quando si parla di siepe, in genere si intende uno schermo compatto, costituito da una singola specie di piante, tutte uguali, poste vicine. Per ottenere un effetto più mosso e decorativo è anche possibile porre a dimora delle siepi miste. In sostanza si scelgono piante con esigenze colturali molto simili, ma con fogliame diverso, in modo da colorare la siepe e renderla più viva e decorativa. Volendo risulta anche possibile utilizzare comunque piante della stessa specie, ma di varietà diverse, come ad esempio avviene spesso con l'agrifoglio, che è presente in commercio in varietà a foglia verde scuro, verde brillante, screziate di bianco, variegate di argento. Il risultato è molto più gradevole di una siepe mono varietale, e permette di dare maggiore dignità a questa struttura: non più un semplice schermo, ma parte integrante del giardino.

La scelta degli arbusti

Quando si scelgono le piante che comporranno delle siepi miste risulta importante selezionare piante che possano convivere senza problemi. Dovranno quindi avere simili esigenze colturali, per quanto riguarda tipologia di terreno, annaffiature, concimazioni; ma dovranno anche gradire la stessa luminosità, e dovranno poter sopportare lo stesso clima. In questo modo non si rischia di avere piante che vegetano vigorosamente, affiancate da arbusti sofferenti; e neppure dovremo trovarci nelle condizioni in cui alcune piante della siepe mista necessitino di cure molto particolari, che potrebbero danneggiare gli arbusti vicini. Spesso le siepi miste sono costituite solo da due o tre diverse specie o varietà di piante, in modo da rischiare meno che nel corso degli anni manifestino uno sviluppo differente, o esigenze particolari. Come dicevamo, è anche possibile porre a dimora arbusti della stessa specie, ma di varietà diverse.

Porre a dimora le siepi miste

Dopo aver scelto piante che manifestano esigenze colturali simili, è giunto il momento di porle a dimora. Prima di tutto, lavorate bene il terreno, mescolandovi del terriccio di torba e poco stallatico, per favorire l'attecchimento degli arbusti. Quindi segnate una linea, aiutandovi con un filo legato a due picchetti, da posizionare alle estremità della zona da piantumare. A questo punto, cercate di distribuire gli arbusti in modo armonioso; se avete scelto solo due o tre varietà di piante, ponetele a dimora in modo alternato. Se invece la vostra siepe mista è costituita da molte diverse specie, allora cercate di avvicinare piante con fogliame dalla texture o dal colore in contrasto, in modo che la vicinanza esalti le caratteristiche di ogni singolo arbusto. Prima di interrare gli arbusti, posizionateli lungo la linea tracciata; e osservate l'effetto coreografico in lontananza, per capire se sia il caso di invertire o spostare qualche esemplare.

Il bordo misto

Spingendoci oltre la siepe mista, troviamo il bordo misto; invece di una siepe, fitta e compatta, che crea uno schermo unico e di altezza uniforme, il bordo misto prevede di porre a dimora una mescolanza di piante, di diverse tipologie, altezza, con fiori, a foglie sempreverdi o caduche. In questo modo si cerca di creare una bordura per il giardino, che funzioni in parte anche come schermo all'esterno, ma con un aspetto più naturale ed armonioso. Il bordo misto è più una aiuola dove porre a dimora molte piante diverse, piuttosto che una siepe. Ma nonostante questo, tende a mantenere alcune delle peculiarità della siepe, come la delimitazione degli spazi e l'aumento della privacy per chi vive il giardino. Le piante del bordo misto sono accomunate solo da esigenze colturali simili; per il resto possono essere completamente diverse: piccoli alberi affiancati da arbusti da fiore a foglie caduche, con vicino piante sempreverdi, o dei rampicanti. Il risultato è molto movimentato, ma se poste a dimora sapientemente, le piante del bordo misto non portano al caos, ma a creare una struttura che simula la natura.

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Domande frequenti

  • Quali criteri devo seguire per scegliere le piante di una siepe mista?
    Per garantire la sopravvivenza e l'armonia di una siepe mista, è fondamentale selezionare arbusti con esigenze colturali molto simili. Le piante devono tollerare lo stesso tipo di terreno, richiedere quantità d'acqua e concimazioni comparabili, e adattarsi alla medesima esposizione luminosa e al clima locale. Questo approccio evita che alcune specie crescano vigorosamente mentre altre soffrono, prevenendo inoltre la necessità di cure specifiche per singoli esemplari che potrebbero danneggiare i vicini. Si consiglia di limitare il numero di specie a due o tre per minimizzare i divergenti sviluppi futuri.
  • È possibile usare varietà della stessa specie per creare una siepe mista?
    Sì, è assolutamente possibile e spesso consigliato utilizzare piante della stessa specie ma di varietà diverse. Un classico esempio è l'agrifoglio, disponibile in varianti a foglia verde scuro, verde brillante, screziata di bianco o variagata d'argento. Questa tecnica permette di ottenere un effetto cromatico e testurale molto più ricco rispetto a una monovarietà, trasformando la siepe da semplice schermo a elemento decorativo centrale del giardino, mantenendo però uniformità nelle cure necessarie.
  • Come si dispongono le piante durante la messa a dimora di una siepe mista?
    Prima di piantare, lavora il terreno aggiungendo terriccio di torba e stallatico maturo. Segna una linea guida con un filo teso tra due picchetti. Distribuisce gli arbusti in modo armonioso: se usi due o tre varietà, alternale regolarmente. Se impieghi molte specie diverse, accosta piante con fogliami dai colori o dalle texture contrastanti per esaltarne le caratteristiche individuali. Posiziona temporaneamente gli esemplari lungo la linea e valuta l'effetto visivo da lontano prima di interrarli definitivamente, correggendo eventuali spostamenti.
  • In cosa differisce il bordo misto dalla siepe mista tradizionale?
    La siepe mista rimane una struttura compatta e alta, destinata a fungere da schermo, mentre il bordo misto è una mescolanza eterogenea di piante di diversa altezza, tipo e ciclo vitale (sempreverdi, caduche, fiorite). Funziona più come un'aiuola lunga che delimita gli spazi, simulando un aspetto naturale e selvaggio anziché geometrico. Pur offrendo privacy, il suo scopo principale è estetico e naturalistico, unendo piccoli alberi, arbusti da fiore e rampicanti accomunati solo da esigenze colturali compatibili.
  • Quante specie diverse posso inserire in una siepe mista senza creare confusione?
    Generalmente, le siepi miste sono costituite da sole due o tre diverse specie o varietà. Limitare il numero di componenti riduce significativamente il rischio che, col tempo, le piante mostrino sviluppi dimensionali differenti o richiedano cure specifiche incompatibili tra loro. Mantenere un numero ridotto di elementi garantisce coerenza strutturale e facilita la gestione colturale, assicurando che la siepe rimanga equilibrata e armoniosa nel lungo periodo senza diventare caotica o disomogenea.