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Siepi

Siepe di lavanda

Scopri come creare una siepe di lavanda resistente, sana e profumata. Leggi la nostra guida on line per capire come coltivarla e come renderla sempre più rigogliosa

di Redazione

15 maggio 2014

Siepe di lavanda

La siepe è una decorazione naturale che serve anche a delimitare uno specifico spazio esterno. Per creare una siepe, si possono utilizzare tante specie di piante, ognuna con determinate caratteristiche che consentono di creare barriere verdi con diverse funzioni. Le siepi, o barriere verdi, infatti, possono essere formali, informali, decorative, protettive, frangivento, alte, medie, basse, profumate, fiorite e rustiche. Esiste una siepe che è al tempo stesso fiorita, profumata e rustica. Stiamo parlando della siepe di lavanda. Ci occuperemo delle sue caratteristiche nei paragrafi successivi.

Caratteristiche

La lavanda è una pianta semiarbustiva originaria del Mediterraneo. Era già conosciuta dagli antichi, che la usavano come repellente per insetti, per profumare gli ambienti e per scacciare le malattie. Alcuni esemplari di lavanda, in realtà ibridi, vengono coltivati anche nelle regioni a nord del Mediterraneo. A parte gli ibridi, in natura esistono più di venticinque varietà di lavanda, non tutte ideali per la creazione di siepi e bordure. La lavanda, infatti, predilige terreni secchi e asciutti, mentre disdegna quelli troppo umidi e fertili: questa specie è una pianta tipica dei paesi Mediterranei. La sua crescita avviene in posizione soleggiata. La stessa sviluppa infiorescenze profumate tra i rametti, tanto da essere definita anche una pianta aromatica. I fiori, labiati e di colore viola chiaro o azzurrino, tengono lontane le formiche, ma attirano le farfalle, specie la cavolaia, dannosa per le coltivazioni di cavoli. La siepe di lavanda dunque non è adatta se vicino alla stessa si coltivano anche ortaggi.

Creazione siepe

Come già detto, la siepe di lavanda non è semplice da creare. Affinché la stessa attecchisca, è necessario un terreno secco e soleggiato. Da scartare dunque quello troppo soffice e argilloso e le posizioni all’ombra. Se il terreno argilloso dovesse trovarsi al sole, è consigliabile drenarlo con della sabbia, in modo da permettere la piantagione della siepe. La messa a dimora delle piante di lavanda avviene scavando delle buche a una distanza di circa trenta centimetri l’una dall’altra. Da adulta, la siepe sarà alta circa ottanta centimetri e larga mezzo metro. Si tratta, quindi, di una siepe bassa. Il terreno della messa a dimora va concimato pochissimo, e innaffiato solo se ci si trova nella stagione estiva: troppo concime e troppa acqua potrebbero, infatti, far marcire immediatamente le radici della siepe.

Potatura

Per le sue caratteristiche, la siepe di lavanda non richiede molte cure, tranne che nella potatura. Questa va effettuata nel primo anno, a fine marzo e aprile, solo se sono presenti nuovi getti, altrimenti la siepe smetterà di produrre fiori. Ogni anno, in estate, invece, si effettua la potatura di mantenimento, in modo da regalare alla siepe una crescita compatta. Questa potatura, da effettuare sulla siepe adulta, consiste nel rimuovere i rametti vecchi e improduttivi. Si consiglia sempre di lasciare qualche ramo per garantire a questi di germogliare e di formare una siepe coprente. La potatura di mantenimento si effettua solo dopo la fioritura, quindi tra luglio ed agosto. Quella del primo anno, invece, detta anche potatura di ritorno, si effettua alla fine delle gelate e quindi tra marzo ed aprile. Il taglio di ritorno, dove si accorciano i rami di un terzo della loro altezza, riguarda solo rami con gemme, per cui, se la siepe di lavanda non presenta rami fertili, è inutile effettuare questa potatura.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione per una siepe di lavanda?
    La lavanda richiede assolutamente posizioni soleggiate e terreni secchi, asciutti e ben drenati. Disdegna fortemente i terreni umidi, fertili e particolarmente soffici o argillosi. Se il suolo è argilloso, è fondamentale drenarlo aggiungendo sabbia prima della messa a dimora. L'esposizione all'ombra compromette la salute della pianta e la sua capacità di fiorire, rendendola vulnerabile a marcescenze radicali.
  • Quando e come si pota correttamente una siepe di lavanda?
    La potatura segue due fasi distinte. Nel primo anno, a fine marzo-aprile (dopo le gelate), si esegue il 'taglio di ritorno', accorciando i rami fertili di un terzo per stimolare la crescita; se non ci sono gemme, è inutile tagliare. Ogni anno, in estate (luglio-agosto), si effettua la potatura di mantenimento rimuovendo i rametti vecchi e improduttivi dopo la fioritura, lasciando alcuni rami per garantire la copertura e la compattezza della siepe.
  • È possibile coltivare la lavanda vicino agli ortaggi?
    No, non è consigliato. Sebbene i fiori della lavanda respingano le formiche, attirano le farfalle cavole (Pieris brassicae), che sono dannose per le coltivazioni di cavoli e altre crucifere. Pertanto, la siepe di lavanda non deve essere posizionata accanto ad ortaggi sensibili a questi insetti, per evitare attacchi alle colture vicine nonostante l'effetto repellente verso altri parassiti.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare e concimare la siepe di lavanda?
    La lavanda necessita di irrigazioni molto scarse, limitandosi essenzialmente alla stagione estiva se il periodo è estremamente siccitoso. Un eccesso di acqua causa rapidamente il marciume delle radici. Per quanto riguarda la concimazione, è sufficiente apportarne quantità minime o nulle. Troppe sostanze nutritive e troppa umidità favoriscono il deterioramento radicale, poiché la pianta è adattata a terreni poveri e aridi tipici del suo habitat mediterraneo.
  • Che dimensioni raggiunge una siepe di lavanda adulta?
    Una siepe di lavanda matura si mantiene generalmente di piccole dimensioni, classificandola come una siepe bassa. In età adulta, l'altezza media si attestaroundo agli 80 centimetri, mentre la larghezza può raggiungere circa mezzo metro. Questo aspetto compatto e contenuto la rende ideale per delimitare spazi esterni senza creare barriere visive troppo invasive, pur garantendo un effetto decorativo e profumato.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaSemiarbustiva
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSecco, asciutto, ben drenato (evitare argilloso/umido)
IrrigazioneScarsa, solo in estate; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze viola/azzurre)
Altezza80 cm (da adulta)
ConcimazioneMinima o nulla (rischio marciume radicale)
PotaturaMarzo-Aprile (taglio ritorno); Luglio-Agosto (mantenimento post-fioritura)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso acqua/concimi); Cavolaia (attratta dai fiori)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede suolo specifico e potatura corretta)