Rosa blue moon

Rose

Rose blu naturali

Coltivare le varietà di rose blu naturali, con i petali dalle tonalità intense e particolari. Come annaffiare e concimare, malattie e rimedi.

di Redazione

22 febbraio 2017

Annaffiare le rose blu naturali

Che le rose blu vendute a mazzi dai fioristi altro non sono che rose bianche "nutrite" con una miscela di acqua e colorante, non è una novità. Esistono invece varietà straordinarie di rose ibridate dal colore rosa blu/violaceo, ottenute in anni di esperimenti da floricoltori e botanici specializzati in ingegneria genetica. Le più conosciute sono la Blue Moon, la Rhapsody in Blue e l'ormai famosa Suntory Blue Rose Applause, ottenuta da un'azienda giapponese già nota nel settore della creazione di fiori ibridati OGM. Ma queste cosiddette rose blu naturali sono più delicate delle altre ? Sembrerebbe di no. Posto che si riesca finalmente a reperire la Suntory Blue Rose Applause, per coltivare queste straordinarie varietà di rose dalle colorazioni intense, è bene sapere che l'apparato radicale ama l'umidità, teme il marciume ma anche l'aridità, è buona regola dunque assicurarsi che il terreno intorno alle radici sia drenante, ben compattato, magari protetto da pacciamatura, in modo da trattenere il giusto equilibrio di umidità, oltre che prevenire le erbacce. Per annaffiare le rose blu naturali è necessario somministare l'acqua settimanalmente evitando di bagnare le foglie.

Coltivare le rose blu naturali

A differenza delle altre rose, le Blue Moon, le Rhapsody in Blue e le specie ottenute per ibridazione, le cosiddette rose blu naturali (non colorate artificialmente) difficilmente superano il metro di altezza. Si possono piantare in vaso, meglio se in piena terra, l'importante è interrare le giovani piante in terreno fertile, umido e drenante. Il posto migliore è soleggiato, solo così le rose di queste specie particolari, una volta sbocciate, potranno arrivare alla sfumatura più intensa desiderata. È buona regola posizionare le piante accanto a un muro o a una siepe, protette dal vento, ma in modo da allargare l'apparato sia radicale che vegetativo e crescere liberamente. Successivamente per coltivare le rose blu naturali è consigliabile a fine autunno accorciare i getti più vigorosi e riordinarli con leggere potature, a primavera prima della ripresa vegetativa. Inoltre per mantenere la crescita della pianta è necessario rimuovere i rami vecchi che hanno fiorito più anni, per incoraggiare l’emissione dei nuovi, sui quali sbocceranno le rose a partire da Maggio. Per ottenere abbondanti fioriture è bene recidere sempre alcune rose fiorite e rimuovere i fiori appassiti.

Concimare le rose blu naturali

Bellissime varietà di arbusti rustici a foglie decidue, sia la rosa Blue Moon ibrido della Rosa Tea che la Rhapsody in Blue, ibrido della Rosa Floribunda, gruppo di rose a loro volta ottenute dall'incrocio tra ibridi di Tea e Polyanthe, prediligono terreni acidi e calcarei, con aggiunta abbondante di letame maturo. Il terreno migliore, in generale più adatto alla crescita rigogliosa di queste specie particolari di rose blu naturali, deve essere arricchito con del compost domestico già dalla messa a dimora delle giovani piante. Successivamente è possibile aggiungere del concime a lento rilascio, almeno una volta all'anno, tra autunno e inverno, durante la fase dormiente, soprattutto nel caso di esemplari in vaso. Per concimare le rose blu naturali correttamente è consigliabile anche utilizzare del fertilizzante liquido per piante da fiore, da aggiungere in primavera nell'acqua di irrigazione, ripetendo l'operazione durante l'estate per rinforzare la loro fioritura. Queste rose dalla colorazione del tutto particolare e dalla caratteristica profumazione, regaleranno intense fioriture per tutta l'estate.

Malattie e principali rimedi

Tra le malattie delle rose spiccano quelle a causa degli attacchi dei parassiti, tra i quali più facilmente da afidi e cicalina. Con l’aumento delle temperature non è raro vedere rosai sotto assedio di questi parassiti. Fortunatamente il trattamento contro le malattie delle rose blu naturali è comune alle altre specie ed è molto efficace. Il rimedio è intervenire con prodotti a base di piretro o con azadiractina, entrambi ammessi in agricoltura biologica e reperibili da un qualsiasi vivaista. Anche il mal bianco o le infezioni da funghi possono affliggere facilmente le rose, magari a causa di troppe irrigazioni o da terreni poco drenanti. Queste patologie si contrastano con l'applicazione di fungicidi biologici a base di zolfo. Infine l'infezione da peronospora che si presenta con le macchie puntiformi sulle foglie. Il fogliame del rosaio si ammala dapprima in modo leggero e poi sempre più uniforme. L'infezione da peronospora può essere risolta con prodotti a base di solfato di rame oppure con poltiglia bordolese. Gli interventi settimanali devono continuare fino alla scomparsa dei sintomi.

Domande frequenti

  • Le rose blu esistono in natura o sono tutte colorate artificialmente?
    Esistono effettivamente varietà di rose blu naturali, ottenute attraverso decenni di ibridazione e ingegneria genetica, come la 'Suntory Blue Rose Applause', la 'Blue Moon' e la 'Rhapsody in Blue'. A differenza dei bouquet commerciali che spesso utilizzano rose bianche tinte chimicamente, queste piante sviluppano naturalmente pigmenti viola/bluastri nei petali grazie a incroci specifici tra specie come le Rose Tea e le Floribunde.
  • Come devo annaffiare le rose blu per evitare problemi radicali?
    L'annaffiatura deve essere regolare, circa una volta a settimana, garantendo al terreno un equilibrio costante di umidità: né troppo secco né eccessivamente zuppo. È fondamentale usare un terreno ben drenante e applicare una pacciamatura intorno alla base per trattenere l'umidità e proteggere le radici dal marciume. Evita assolutamente di bagnare le foglie durante l'irrigazione per prevenire infezioni fungine.
  • Qual è il periodo migliore per potare queste rose?
    La potatura principale va eseguita due volte l'anno: a fine autunno accorciando i getti più vigorosi e a primavera, prima della ripresa vegetativa, per riordinare la pianta. Durante la stagione calda, rimuovi costantemente i fiori appassiti e recidi alcuni fiori sfioriti per stimolare nuove fioriture. Elimina inoltre i rami vecchi che hanno fiorito per diversi anni per favorire lo sviluppo di nuovi germoni.
  • Come posso curare afidi, oidio e peronospora sulle mie rose blu?
    Per afidi e cicaline, usa prodotti biologici a base di piretro o azadiractina. In caso di mal bianco (oidio), applica fungicidi a base di zolfo. La peronospora, riconoscibile da macchie puntiformi sulle foglie, richiede trattamenti con solfato di rame o poltiglia bordolese. Ripeti gli interventi settimanalmente finché i sintomi non scompaiono completamente, intervenendo tempestivamente all'aumentare delle temperature.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale deciduo
OrigineIbridazione moderna e ingegneria genetica (varietà giapponesi e occidentali)
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
TerrenoFertile, umido, drenante, preferibilmente acido o calcareo
IrrigazioneSettimanale, mantenendo il terreno umido ma non zuppo, evitare le foglie
FiorituraDa maggio per tutta l'estate
AltezzaDifficilmente supera il metro di altezza
ConcimazioneCompost/letame a dimora; concime a lento rilascio in autunno/inverno; fertilizzante liquido in primavera/estate
PotaturaLeggera a fine autunno e primavera; asportazione fiori appassiti e rami vecchi
Malattie e parassitiAfidi, cicaline, mal bianco (oidio), peronospora
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione accurata dell'umidità del suolo)