come potare una rosa

Rose

Potatura Rose

Vediamo insieme come eseguire la potatura delle rose; le varie fasi e nel dettaglio in che modo effettuare questa tecnica per rendere i nostri fiori sempre belli e rigogliosi

di Redazione

06 giugno 2016

Ad ogni rosa il suo taglio

La potatura è un’operazione molto importante per avere rose sane, belle e rigogliose; di rose ce ne sono di tanti tipi e portamenti e ognuna di loro necessita di una potatura precisa e specifica. Anche se esso varia a seconda della specie, in generale il periodo migliore per potare le rose è l’inverno, cioè quanto la pianta ha terminato lo sviluppo vegetativo. Nello specifico, se ci trovassimo in una zona a clima freddo ed umido la potatura andrebbe eseguita all’inizio del periodo primaverile, in caso di clima temperato fine autunno-inizio inverno. La potatura deve essere fatta in modo costante e regolare attraverso tagli netti. Un tipo di potatura che può essere eseguito durante tutto l’anno è quella di pulitura che consiste nell’eliminare parti secche, deboli, appassite della pianta. Al raggiungimento di una forma definitiva da parte della rosa, essa andrà potata per regolarne la crescita e quindi lo sviluppo dei fiori. All’inizio del periodo primaverile, sui rami nati nell’anno precedente, compariranno dei germogli che daranno vita ad un fiore in caso di varietà uniflore e più fiori in caso di varietà pluriflore; dopo aver prodotto fiori il ramo lignifica durante i mesi di agosto e settembre, esso potrà ancora emettere germogli ma essi non daranno più vita a fiori. Questo comportamento non vale però per le rose di tipo rifiorente, infatti esse fioriscono durante il periodo estivo ma, durante i mesi di settembre ed ottobre, i rami che hanno già prodotto fiori emetteranno dei germogli che daranno vita a nuovi fiori. Come per molte piante, anche per la rosa la potatura è un’operazione necessaria per mantenere la pianta sana, rigogliosa, fiori bellissimi ed abbondanti, in caso contrario la pianta comincerà ad avere parti ingiallite, secche, fiori piccoli e meno abbondanti.

Gli attrezzi per la potatura

Oltre ad informarci sul tipo di rosa e sulle sue caratteristiche, prima di iniziare la potatura, ovviamente dovremo munirci di attrezzi ed utensili necessari. Le cesoie possono essere utili per tagliare i rami sottili mentre il segaccio per quelli più robusti, uno svettatoio, cioè un tipo di cesoia molto particolare, ci servirà per tagliare i rami posti più in alto. Naturalmente bisogna fare una distinzione tra rose giovani e rose adulte; per quanto riguarda le prime, nel caso di rose botaniche o a cespuglio, si procederà accorciando i rami principali fino al raggiungimento del legno ed eliminando quelli fioriti l’anno prima. Per gli ibridi di tea si poteranno due o tre gemme dalla base, per quelle rampicanti si accorceranno i rami più forti a circa quaranta centimetri di lunghezza, mentre quelli più esili a circa dieci centimetri dalla base. Per quelle adulte invece, in caso di rose botaniche o vecchie si procederà con l’eliminazione di rami non sani, deboli oppure cresciuti in modo non regolare e di quelli che non producono molti fiori; per le rose rampicanti invece si tagliano due o tre gemme dalla base all’inizio del periodo primaverile, i rami più robusti non vanno potati.

Come potare la rosa

I metodi di potatura sono molti, in base all’età della rosa, alla forma che le vorremo dare ecc. dovremo scegliere la tecnica più adatta. Prendiamo in considerazione una rosa di circa un anno; in linea generale, durante il periodo vegetativo, dalle gemme ancora presenti nascono germogli alcuni dei quali emetteranno fiori. Durante il periodo primaverile successivo si effettuerà una potatura dei rami dell’anno precedente lasciandoli ad una lunghezza di circa quindici centimetri, in base alla robustezza o alla debolezza il taglio dovrà essere rispettivamente meno o più massiccio. Passato un anno, un po’ prima che la pianta riprenda il suo sviluppo vegetativo, si dovranno potare i rami deboli vecchi di un anno. Per evitare che la rosa invecchi e indebolisca col passare degli anni, sarà opportuno potare un numero abbastanza consistente di rami di un anno. Per quanto riguarda le rose di tipo rifiorente si potrà procedere in modo diverso: durante l’estate, dopo il periodo di fioritura, si potrà effettuare una seconda operazione di potatura, si elimineranno le parti terminali dei rami che hanno già emesso fiori e i rami maggiormente deboli e non fioriti.

Regole specifiche

Ci sono comunque delle regole specifiche che si possono osservare a seconda del tipo di rosa. Quelle ad alberello per esempio, vanno potate ogni due o tre anni, quelle antiche hanno bisogno di una potatura delicata e non aggressiva in quanto i fiori si sviluppano sui rami vecchi, al contrario della rosa a cespuglio che ha bisogno di un taglio massiccio a circa trenta centimetri dal terreno per sviluppare rami nuovi. Naturalmente se si noteranno rami o fiori appassiti e secchi, non si dovrà aspettare il periodo di potatura ma andranno eliminati in qualsiasi momento; allo stesso modo se comparissero sintomi di malattie o infestazioni, si dovrà procedere immediatamente con l’eliminazione delle parti intaccate onde evitare l’espandersi della malattia. Un consiglio che vi possiamo dare è di non innaffiare mai le rose con un irrigatore, neanche se la stagione risulta particolarmente siccitosa, l’eccessivo apporto di acqua può favorire la comparsa e la moltiplicazione di funghi che potrebbero provocare danni molto gravi per questa pianta.

Quando potare le rose

Il segreto per avere sempre piante forti e floride, sta anche nell'effettuare una corretta potatura, purché nel periodo giusto. Il momento ideale per una buona potatura delle rose è quando la pianta termina il periodo vegetativo e iniziano a comparire le prime gemme. Indicativamente si può procedere con il taglio nei mesi di gennaio e di febbraio, utilizzando delle cesoie per i rami sottili e dei segacci per intervenire su quelli più spessi. In ogni caso, è da tener presente che, se si noteranno rami secchi o fiori appassiti, non si dovrà tuttavia attendere il periodo di potatura, ma sarà possibile eliminarli istantaneamente. A seconda del tipo di rosa, si procederà inoltre con specifiche tecniche che potranno interessare le piante in modo lieve (nel caso per esempio delle rose antiche) oppure più insistente (come succede per le rose a cespuglio)

Le forbici da usare

Gli strumenti di lavoro presenti sul mercato utili a realizzare le nostre opere di giardinaggio sono molteplici e difformi per tipologie, impiego, costi. Si tratta di attrezzi in grado di semplificarci il lavoro e renderci la vita più facile o per lo meno ridurre i tempi di lavoro e la fatica fisica. Fondamentale è saper scegliere gli utensili giusti ed effettuare una selezione ponderata tra la vastità di arnesi offerti. Per realizzare la potatura delle rose occorre dunque optare per la tipologia di forbici da giardino più adatte. Per il materiale della lama è consigliabile optare per l’acciaio inossidabile rivestito da un materiale antiaderente per l’impugnatura delle mani. Utile è anche disporre di lame con protezione antiruggine per evitare che l’attrezzo si sciupi nel tempo e manici ergonomici per maneggiare le forbici facilmente.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare le rose?
    Il periodo ideale per la potatura principale delle rose è l'inverno, quando la pianta ha terminato il ciclo vegetativo. Nelle zone a clima freddo e umido, è preferibile posticipare ai primi giorni di primavera, mentre nelle aree temperate si può agire a fine autunno o inizio inverno. L'obiettivo è intervenire appena prima della ripresa vegetativa, solitamente tra gennaio e febbraio, quando iniziano a formarsi le prime gemme. Questa tempistica permette alla pianta di recuperare rapidamente e produrre fiori vigorosi.
  • Come si differenzia la potatura tra rose a cespuglio e rose rampicanti?
    Le rose a cespuglio richiedono una potatura più massiccia, spesso effettuata a circa 30 centimetri dal suolo, per stimolare la nascita di nuovi rami vigorosi e fiori freschi. Al contrario, le rose rampicanti necessitano di una gestione diversa: i rami principali robusti non vanno potati drasticamente, ma accorciati solo parzialmente (circa 40 cm), mentre i rametti laterali più esili vengono ridotti a poche gemme (10 cm) dalla base. Le rose antiche, infine, vogliono una potatura leggera poiché fioriscono sui rami vecchi.
  • Cosa sono le rose 'rifiorenti' e come vanno potate?
    Le rose rifiorenti sono varietà capaci di produrre fiori più volte durante l'anno, tipicamente in estate e poi nuovamente in autunno. A differenza delle rose uniflore che fioriscono solo sui rami dell'anno precedente, quelle rifiorenti emettono nuovi germogli dai rami già fioriti. Dopo la fioritura estiva, è necessario eliminare le parti terminali dei rami sfioriti e i getti più deboli. Questo intervento favorisce la produzione di nuovi fiori entro settembre-ottobre, mantenendo la pianta in bellezza per tutta la stagione calda.
  • È necessario potare le rose solo in inverno o si può fare altro durante l'anno?
    No, la potatura non si limita all'inverno. Esiste la cosiddetta 'potatura di pulitura', eseguibile in qualsiasi periodo dell'anno. Consiste nell'eliminare tempestivamente i rami secchi, le parti appassite, i fiori sfioriti e i getti malati o deformati. Questo intervento immediato serve a mantenere la pianta sana, prevenire la diffusione di funghi e parassiti e indirizzare le energie della rosa verso la produzione di fiori sani. Inoltre, per le rose giovani, si procede con un'accorciamento graduale per definirne la forma.
  • Che tipo di attrezzi servono per potare correttamente le rose?
    Per una potatura efficace occorrono attrezzi specifici e ben affilati. Le cesoie sono ideali per i rami sottili, mentre il segaccio è necessario per i fusti più robusti. Uno strumento utile è lo svettatoio, una cesoia speciale per raggiungere i rami alti. È fondamentale scegliere lame in acciaio inossidabile con trattamento antiaderente e antiruggine, e manici ergonomici per ridurre la fatica. Strumenti puliti e taglienti garantiscono tagli netti che favoriscono la guarigione rapida della pianta e prevengono infezioni.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto o rampicante
OrigineAsia, Europa, America Settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando bagnare foglie e fiori
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla varietà)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazionePeriodica durante la stagione vegetativa
PotaturaInvernale/Primaverile (specifica per tipo) e di pulitura annuale
MoltiplicazioneMargotta, talea, innesto
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, maculatura nera, ruggine
Difficoltà di coltivazioneMedia