rosa bianca cespuglio

Rose

Rosa bianca

In questo articolo parleremo della rosa bianca, della sua coltivazione, delle esigenze climatiche e di terreno, della concimazione e tanto altro

di Redazione

28 aprile 2016

La Rosa bianca

Come tutti sappiamo, la rosa è la regina dei fiori, il fiore per eccellenza; attraverso i suoi meravigliosi colori ci comunica vari sentimenti e significati. La rosa bianca è simbolo di purezza, tenerezza, armonia ed amicizia, sognarla significa amore non ancora sbocciato, infantile oppure spirituale. Come le altre rose, quella bianca è originaria dell’Europa e dell’Asia. Presenta foglie formare da altre foglioline più piccole tutte con margini dentellati, di colore verde scuro; i fiori possono essere di grandi dimensioni, si riuniscono ad ombrelle e non hanno un numero di petali standard ma variabile. Il calice della rosa bianca è composto dai sepali, mentre il gambo è ricco di spine. I frutti della rosa bianca sono detti acheni e sono contenuti in un falso frutto dello cinorrodo.

Ambiente ed esposizione

La rosa bianca preferisce una coltivazione in piena terra ma può essere coltivata anche in vaso; gradisce una buona luminosità ma teme le correnti d’aria.

Terreno

Il terreno migliore per coltivare la rosa bianca è di medio impasto, fertile, ricco di calcare ma molto ben drenato; sarebbe opportuno aggiungere del letame al terriccio di coltivazione.

Messa a dimora e rinvaso

La messa a dimora della rosa bianca va effettuata in ottobre oppure gennaio-febbraio; prima di trapiantare la rosa sarà necessario preparare il terreno, si procederà con un’operazione di vangatura e, successivamente, si apporterà un po’ di letame e torba. In caso di coltivazione di rosai ad arbusti, è consigliabile rispettare una distanza di circa settanta centimetri l’uno dall’altro. Terminata l’operazione di messa a dimora, la rosa andrà innaffiata. Per quanto riguarda il rinvaso, esso andrà fatto con un terriccio come quello descritto nel paragrafo precedente.

Annaffiature

Regola fondamentale quando si annaffiano le rose, anche quelle bianche, è di non bagnare assolutamente foglie e fiori, questo eviterà la comparsa di malattie da fungo. E’ consigliabile apportare acqua alla base della pianta. La rosa bianca va annaffiata soprattutto nelle stagioni calde, in estate di sera e in primavera al mattino.

Concimazione

La rosa bianca non necessita di grandi concimazioni, sarà abbastanza aggiungere alla base della pianta, ogni due anni, durante la stagione primaverile, del letame unito a del concime granulare equilibrato.

Riproduzione

Ci sono molti metodi di moltiplicazione della rosa, uno dei più usati è quello per talea. Questa operazione si effettua nel periodo subito dopo la fioritura, le talee dovranno avere una lunghezza di circa trenta centimetri e andranno piantate in un terreno composto da torba e sabbia; nel momento in cui avranno radicato e avranno raggiunto un’altezza sufficiente, potranno essere trapiantate. Il periodo migliore per il trapianto è la stagione primaverile. Per avere informazioni su altri tipi di propagazione della rosa andate alla rubrica “giardino” sezione “rose”.

Potatura

Potare la rosa è necessario al fine di eliminare rami secchi o danneggiati, darle una forma armoniosa oppure nel caso si voglia dare ai rami deboli maggior robustezza. In caso di coltivazione in una zona con clima mite, la potatura si dovrà effettuare a settembre, in caso di clima freddo a febbraio (vedi rubrica “giardino” sezione “rose”). Un’operazione di cimatura potrà essere effettuata per favorire lo sviluppo di gemme laterali.

Fiori

I fiori della rosa bianca nascono solitari e si riuniscono in gruppi formando delle ombrelle, sono formati da petali di colore bianco. Come detto in precedenza, il calice è costituito da cinque sepali di colore verde. Sbocciano da maggio a settembre.

Malattie e parassiti

Come gli altri tipi di rosa, anche quella bianca è soggetta all’attacco di molte malattie e parassiti. Cocciniglia, afidi, coleotteri, imenotteri, peronospora ecc. sono alcuni dei nemici di questo meraviglioso fiore. (Vedi rubrica “giardino” sezione “rose”).

Vendita

Nei vivai potete tranquillamente trovare delle rose bianche. Come gli altri tipi di rosa, anche questa non è difficile da coltivare ma, nel momento dell’acquisto, chiedete comunque informazioni sulle esigenze di coltivazione di questo tipo di rosa. Ricordatevi che quando acquistate una pianta di rosa, prima di trapiantarla dovete aerare bene le radici ed eliminare quelle danneggiate.

Specie più diffuse

Attualmente ci sono varie specie di rose bianche in commercio, di seguito vi spiegheremo le principali caratteristiche di quelle più diffuse. Rose Avalanche: è una specie usata particolarmente come fiore reciso, è un tipo di rosa coltivata soprattutto in Olanda e presenta una durata molto lunga. La caratteristica principale di questa rosa è di avere boccioli di grandezza doppia rispetto agli altri usati come fiore reciso; può avere tra i sessanta e i cento petali. E’ la rosa più usata per creare composizioni per matrimoni. Rose Akito: questa rosa bianca può raggiungere un’altezza di circa sessanta-settanta centimetri ed ha fiori di buona grandezza. Rose Escimo: è una varietà di rosa bianca in miniatura, ha uno sviluppo a cespuglio. Fiorisce in tarda primavera-inizio estate oppure in tarda estate-inizio autunno e presenta fiori delicatamente profumati di colore bianco.

Curiosità

La denominazione di Rosa Bianca fu dato ad un gruppo di studenti cristiani che combatterono in modo non violento il regime nazista.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per mettere a dimora una rosa bianca?
    La messa a dimora della rosa bianca si effettua idealmente in ottobre oppure nel periodo gennaio-febbraio. Prima di procedere, è fondamentale preparare il terreno eseguendo una vangatura profonda. Durante questa fase preparatoria, è consigliabile arricchire il suolo aggiungendo letame maturo e torba per migliorare struttura e fertilità. Una volta posizionata la pianta, assicurarsi di annaffiare abbondantemente per favorire l'attecchimento delle radici nel nuovo ambiente.
  • Quali sono le cure essenziali per prevenire le malattie fungine?
    La regola d'oro per prevenire funghi e muffe sulla rosa bianca è mai bagnare foglie e fiori durante l'irrigazione. L'acqua deve essere somministrata esclusivamente alla base della pianta, direttamente sul terreno. Questo accorgimento evita il ristagno umido sui tessuti vegetali, principale causa di peronospora e oidio. Inoltre, garantire una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta e rimuovere tempestivamente i fiori appassiti riduce ulteriormente il rischio di infezioni.
  • Come si riproduce la rosa bianca tramite talea?
    La riproduzione per talea è uno dei metodi più efficaci. Si prelevano rametti lunghi circa 30 centimetri immediatamente dopo la fioritura. Le talee vanno interrate in un substrato misto di torba e sabbia per favorire il radicamento. Una volta sviluppate le radici e raggiunta un'altezza sufficiente, le nuove piante possono essere trapiantate definitivamente in primavera. È importante mantenere il terreno leggermente umido fino al radicamento completo.
  • Quando e come si pota correttamente la rosa bianca?
    La potatura serve a eliminare i rami secchi o danneggiati e a dare forma armoniosa alla pianta. Il timing dipende dal clima: nelle zone a clima mite si pota a settembre, mentre nelle zone fredde si aspetta febbraio. Oltre alla potatura di pulizia, è possibile eseguire una cimatura sulle punte dei rami per stimolare la nascita di gemme laterali e aumentare la fioritura. Usare sempre cesoie disinfettate e affilate.
  • Quali sono le caratteristiche della varietà Rosa Avalanche?
    La Rosa Avalanche è una varietà molto diffusa, specialmente come fiore reciso, coltivata prevalentemente nei vivaisti olandesi. Si distingue per boccioli di dimensione doppia rispetto alle medie e per una lunga durata dopo il taglio. Può presentare da 60 a 100 petali, rendendola ideale per composizioni floreali eleganti, specialmente per matrimoni. È una scelta popolare grazie alla sua bellezza impeccabile e alla resistenza in vaso.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineEuropa e Asia
EsposizionePieno sole, riparata dalle correnti d'aria
TerrenoFertile, medio impasto, ben drenato, ricco di calcare
IrrigazioneAbbondante ma solo alla base, evitare foglie e fiori
FiorituraMaggio - Settembre
AltezzaVariabile (es. 60-70 cm per Akito)
ConcimazioneLetame e concime granulare equilibrato ogni due anni in primavera
PotaturaEliminare rami secchi; settembre (climi miti) o febbraio (climi freddi)
MoltiplicazioneTalea post-fioritura, trapianto in primavera
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, coleotteri, imenotteri, peronospora
Difficoltà di coltivazioneMedia

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