pianta Iperico

Piante Perenni

Iperico pianta

L’iperico è una pianta perenne sempreverde che viene chiamata in tantissimi modi. Tra i principali ci sono: Hypericum perforatum, erba di san Giovanni, erba trona, cacciadiavoli, pilatro etc. Contiene principi attivi che sono utilizzati per curare innumerevoli disturbi.

di Redazione

27 settembre 2016

Caratteristiche generali

L’Iperico conosciuto anche con il nome di Hypericum perforatum L., è una pianta sempreverde e perenne, appartenente alla famiglia delle Ipericaceae. Essa presenta un corto rizoma dotato di un fusto molto eretto di colore rosso e molto legnoso e ramificato in grado di raggiungere dimensioni massime di circa 1 metro d’altezza. Il fogliame cresce in maniera opposta, è sprovvisto di picciolo, ha una forma lanceolata e ovale e in esso sono presenti innumerevoli ghiandole ricche di oli essenziali. Durante la stagione estiva, l’Iperico produce delle infiorescenze gialle con puntini neri, i quali, se strofinati colorano di rosso. Ai fiori fanno seguito dei frutti a forma di capsule ovali. E' utile sapere che questa pianta può essere utilizzata per abbellire i giardini, in quanto presenta una chioma a forma di cespuglio.

Coltivazione

L’Iperico può essere messo a dimora sia in pieno sole e sia in luoghi semiombreggiati e, solitamente, è coltivato per ricoprire zone ombreggiate del giardino e, anche qui, è in grado di svilupparsi in tutte le sue strutture producendo però pochissime infiorescenze. Questo esemplare è in grado di sopportare i freddi della stagione invernale ma, talvolta, può capitare che perda le foglie e che la parte aerea si secchi. Nonostante ciò, con l’arrivo della stagione primaverile, foglie e fiori riprenderanno a crescere vigorosamente. Al contrario, in luoghi con estati calde è conveniente coltivare la pianta in luoghi semiombreggiati. Per fare in modo che il cespuglio sviluppi delle ramificazioni e delle infiorescenze forti e in salute, alla fine dell’inverno occorre cospargere alla base di esso del concime organico maturo o, in alternativa, del concime minerale a lenta cessione. Per quanto riguarda le annaffiature, solitamente l’iperico sfrutta l’acqua delle piogge ma, se la stagione è troppo siccitosa, occorre annaffiare regolarmente la pianta, evitando ristagni idrici e aspettare che il terreno si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra.

Moltiplicazione e terreno

Il terriccio impiegato per la messa a dimora dell’Iperico, non ha bisogno di una composizione o struttura chimica specifica. Ciò è dovuto al semplice fatto che, questo cespuglio, si adatta a qualsiasi tipo di terreno, sia a quelli ricchi che a quelli poveri di elementi organici e ricchi di sabbia. La caratteristica principale che esso deve avere è quella drenante, in quanto l’Iperico non sopporta i ristagni idrici. Per quanto riguarda la moltiplicazione, la nascita di una pianta figlia può avvenire mediante talea semilegnosa, divisione dei cespi o asportando i polloni dalla pianta madre. In tutti e tre i casi, occorre mettere i rami o i polloni della pianta madre in vaso, con terriccio ben drenato e non esposto agli aggressivi agenti atmosferici. Dopo poco tempo, le talee, i cespi o i polloni, produrranno un apparato radicale autonomo, tale da poter piantare l’iperico in piena terra.

Malattie e parassiti

Per prevenire gli attacchi di parassiti o l’insorgere di malattie, durante la stagione estiva occorre trattare l’Iperico con un prodotto insetticida e fungicida. In questo modo, si protegge la pianta dagli afidi che si annidano sulle foglie, nutrendosi della linfa e portando il fogliame al disseccamento e alla morte, e da malattie fungine che proliferano in luoghi umidi e freschi. È bene sapere che l’Iperico subisce attacchi anche ad opera della ruggine e dell’oidio, noto anche con il nome di mal bianco. L’oidio si cura con degli insetticidi specifici. La ruggine aggredisce il fogliame già verso maggio e giugno; la sua presenza si nota perché le zone aggredite tendono a perdere la tipica colorazione verde. In questo caso occorre tenere sotto controllo le annaffiature, e osservare se la stagione appena passata era caratterizzata da giornate piovose e molto miti.

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Domande frequenti

  • In quale periodo fiorisce l'Iperico?
    L'Iperico (Hypericum perforatum) entra in fioritura durante la stagione estiva, generalmente tra giugno e agosto. In questo periodo la pianta produce caratteristiche infiorescenze di colore giallo vivo, arricchite da numerosi stami che appaiono come puntini neri. Questi elementi floreali, se strofinati, rilasciano sostanze che possono colorare di rosso. La fioritura è favorita dall'esposizione al sole diretto, mentre in posizioni semiombreggiate la produzione di fiori risulta più scarsa.
  • Come si coltiva l'Iperico nel giardino?
    L'Iperico è una pianta molto adattabile che può essere coltivata sia in pieno sole che in semiombra. Tuttavia, per garantire una fioritura abbondante e una vegetazione rigogliosa, si consiglia di posizionarlo in zone soleggiate. Resiste bene ai freddi invernali, anche se in alcune condizioni potrebbe perdere le foglie inferiori o seccare parzialmente, recuperando vigorosamente in primavera. Nel caldo intenso estivo, preferisce posizioni leggermente riparate dal sole cocente per evitare stress idrico.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede?
    Questa pianta non è esigente riguardo alla composizione chimica del suolo, adattandosi sia a terreni ricchi che poveri, sabbiosi o argillosi. L'unica condizione fondamentale è che il terreno sia ben drenante, poiché l'Iperico non tollera assolutamente i ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Per l'irrigazione, la pianta sopravvive spesso grazie alle piogge naturali, ma in periodi di siccità prolungata è necessario annaffiare regolarmente, facendo sempre asciugare il substrato tra un intervento e l'altro.
  • Come si moltiplica l'Iperico?
    La propagazione dell'Iperico può avvenire attraverso tre metodi principali: talea semilegnosa, divisione dei cespi o prelievo dei polloni laterali. Per ciascuna tecnica, è necessario inserire le parti prelevate (rami, zolle o polloni) in vasi contenenti terriccio ben drenato. È importante mantenere le nuove piante al riparo dalle intemperie aggressive fino a quando non hanno sviluppato un apparato radicale autonomo e robusto, momento dopo il quale potranno essere trasferite definitivamente in piena terra.
  • Quali malattie e parassiti colpiscono l'Iperico?
    Durante l'estate, l'Iperico può essere attaccato da afidi che succhiano la linfa, causando il disseccamento delle foglie, e da funghi come la ruggine e l'oidio (mal bianco). La ruggine si manifesta tra maggio e giugno con macchie che alterano il colore verde del fogliame, spesso favorita da estati miti e piovose. Per prevenire questi problemi, si raccomanda l'uso preventivo di prodotti insetticidi e fungicidi specifici, mantenendo sotto controllo l'umidità e le annaffiature per ridurre il rischio di infezioni fungine.

Scheda Tecnica

Hypericum perforatum

Nome scientificoHypericum perforatum
FamigliaIpericaceae
Tipo di piantaPerenne sempreverde
OrigineEurasia
EsposizionePieno sole o semiombra
TerrenoQualsiasi, preferibilmente drenante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstiva (giugno-agosto)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneConcime organico o minerale a lenta cessione a fine inverno
PotaturaTaglio leggero a fine inverno per stimolare la crescita
MoltiplicazioneTalea semilegnosa, divisione dei cespi, polloni
Malattie e parassitiAfidi, ruggine, oidio (mal bianco)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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