Iberis

Piante Perenni

Iberis

Cosa è opportuno sapere sulla cura dell'Iberis, splendido arbustivo sempreverde capace di donare la sua candida infiorescenza anche in pieno inverno.

di Redazione

29 dicembre 2016

L'irrigazione

L'arbusto decorativo proviene per lo più dal nostro continente, anche se esistono talune varietà asiatiche, e fa parte della numerosa e variegata famiglia delle Brassicaceae. Questa graziosa pianta, che deve il nome alla sua vasta diffusione nell'omonimo Stato, viene molto apprezzata per il portamento, adeguato per l'abbellimento di ogni tipo di bordo e parete, e per la variopinta e lussureggiante infiorescenza, che in certe varietà si manifesta anche sfidando i rigori invernali. L'Iberis dovrà essere irrorato con buona costanza e frequenza nelle stagioni primaverile ed estiva, pur senza mai esagerare, mentre sarà opportunamente limitata e moderata nei periodi contraddistinti dal freddo. Da evitare accuratamente le pozze e le stagnazioni idriche nel corso dell'innaffiamento, potenzialmente assai lesive per il sistema radicale.

Prendersene cura

L'Iberis andrà di preferenza posizionato in piena terra e all'aria aperta, ma ciò non esclude che possa trovare ricovero adeguato in un recipiente di buona capienza, anche all'interno delle abitazioni. Pur non essendo in alcun modo una pianta pretenziosa, sarà comunque consigliabile adibire un terreno dotato di sostanze organiche, con utilizzo di materiali sabbiosi e ghiaiosi a garantire efficiente e continuo drenaggio. Opportune si riveleranno le periodiche operazioni di potatura, che dovranno concentrarsi sullo scorcio delle ramificazioni e sulla eliminazione dei rami invecchiati e dei residui avvizziti della fioritura. Se sistemato in recipiente, nel periodo primaverile andrà sottoposto ad opera di rinvaso, con frequenza biennale, utilizzando contenitori via via sempre più ampi per non comprimere lo sviluppo radicale dell'arbusto.

Fertilizzazione e concimazione

Posto in ambiente aperto all'esterno o, a maggior ragione, in un contenitore casalingo, l'arbusto sempreverde andrà opportunamente concimato, ai fini del giusto e periodico apporto dei nutrienti dovuti. La fertilizzazione sarà effettuata a cadenza periodica, con significative differenze in base alla tipologia di concime prescelta. I fertilizzanti di natura solida, granulari a rilascio differito nel tempo, saranno conferiti di norma ogni quadrimestre, mentre quelli a natura liquida saranno impiegati ogni 3 settimane in media, diluendoli opportunamente nell'acqua di annaffio. Si dovrà trattare in ogni caso di concimi generici per piante fiorite, contraddistinti da discreta presenza e prevalenza delle macrocomponenti potassiche e fosforiche, affiancate e corredate dai necessari e vitali microelementi, come ad esempio il ferro ed il manganese.

Esposizione e possibili patologie

Questa pianta decorativa prediligerà un habitat discretamente areato e soleggiato, anche con moderata esposizione ai raggi diretti del sole. Rustica e non pretenziosa, si adatterà senza sforzi a luoghi parzialmente scuri ed ombrosi e finanche a temperature sensibilmente fredde e rigide. Qualora il sempreverde sia collocato all'esterno dell'abitazione, sarà consigliabile comunque provvedere a ripararlo in presenza di condizioni climatiche che scendano al di sotto degli 0°C, impiegando tessuti o altri materiali idonei. Il grazioso arbustivo, infine, potrà essere oggetto di pericolose patologie fungine alle radici, cagionate dal mancato o infelice drenaggio della terra, e da insidie provenienti da insetti e parassiti specifici. Nell'ultimo caso, sarà opportuno l'utilizzo di apposito ed efficace insetticida.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente l'Iberis?
    L'irrigazione deve essere costante e frequente durante la primavera e l'estate, evitando però di esagerare. Nei periodi freddi, riduci drasticamente le annaffiature. È fondamentale prevenire qualsiasi forma di ristagno idrico nel vaso o nel terreno, poiché l'eccesso di umore può causare gravi danni alle radici e favorire marciumi. Assicurati sempre che il substrato abbia un drenaggio eccellente.
  • Qual è il momento migliore per potare l'Iberis?
    La potatura va eseguita principalmente dopo la fine della fioritura. In questa fase, elimina i rami che hanno prodotto i fiori appassiti e taglia le ramificazioni più vecchie o legnose per stimolare la crescita di nuovi getti sani. Se la pianta è coltivata in vaso, ricorda di effettuare il rinvaso ogni due anni in primavera, aumentando gradualmente la dimensione del contenitore.
  • Quale tipo di concime è consigliato per l'Iberis?
    Utilizza fertilizzanti generici specifici per piante fiorite, privilegiando quelli ricchi di potassio e fosforo, integrati da microelementi come ferro e manganese. Se opti per concimi solidi granulari a lento rilascio, somministrane uno ogni quattro mesi. Se preferisci concimi liquidi, diluiscili nell'acqua di annaffio circa ogni tre settimane, seguendo attentamente le dosi indicate dal produttore.
  • L'Iberis tollera il gelo e le basse temperature?
    L'Iberis è una pianta rustica che sopporta bene il freddo, ma non dovrebbe essere lasciata esposta a temperature inferiori agli 0°C senza protezione. Se coltivata all'esterno, specialmente nelle zone più rigide, è consigliabile coprire la pianta con teli termici o materiali isolanti quando arrivano ondate di gelo intenso. Alcune varietà resistono meglio di altre, ma la precauzione è sempre d'obbligo.
  • In che posizione esporre l'Iberis per una crescita ottimale?
    Predilige posizioni soleggiate e ben areate, ma riesce ad adattarsi anche a mezz'ombra o aree parzialmente ombreggiate. Evita luoghi eccessivamente chiusi o privi di circolazione d'aria. Può essere coltivata sia in piena terra che in vasi di buone dimensioni, purché il terreno garantisca un drenaggio perfetto e sia ricco di sostanza organica mista a componenti sabbiosi o ghiaiosi.

Scheda Tecnica

FamigliaBrassicaceae
Tipo di piantaArbustivo sempreverde
OrigineEuropa (principalmente), alcune varietà asiatiche
EsposizionePieno sole, mezz'ombra, ambienti areati
Temperatura minimaSconsigliato sotto gli 0°C senza protezione
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato (sabbioso/ghiaioso)
IrrigazioneCostante in primavera/estate, moderata in inverno; evitare ristagni
FiorituraPrimavera, alcune varietà anche in inverno; fiori bianchi o colorati
ConcimazioneGenerale per fiorite (K-P), solido ogni quadrimestre o liquido ogni 3 settimane
PotaturaFine fioritura: eliminare rami vecchi e fiori appassiti
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno, insetti parassiti specifici
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica e poco pretenziosa

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