Piante Grasse

Astrophytum

L'Astrophytum appartiene alla famiglia delle cactaceae e il nome è dovuto alla forma particolare della pianta. Di origine messicana è un tipo di pianta adattissima all'arredamento.

di Redazione

14 agosto 2010

L'Astrophytum

L'Astrophytum è un genere che appartiene alla famiglia delle cactaceae. Questo genere di pianta si caratterizza per la sua curiosa forma a stella da cui prende il nome. Le varie specie sono riconoscibili da evidenti costolature che possono essere quattro fino ad arrivare a dieci. Il colore può andare dal verde grigiastro al marrone quando la pianta invecchia. La presenza di spine è rara e spesso sono morbide. Originaria del Messico, l'Astrophytum ha un fusto globuloso che in alcune specie risulta colonnare, dei caratteristici puntini che rendono la pianta adatta a mimetizzarsi in aree rocciose e una magnifica fioritura che si presenta sulla cima della pianta. L'Astrophytum si presta bene ad arredare gli ambienti proprio per la sua stupenda forma caratteristica. Ha una crescita lenta, non produce getti ed è una pianta perenne.

Ambiente ed esposizione

Questa pianta, abituata a climi aridi e desertici, ama la luce e i raggi solari. Anche se il sole è amato da questo genere di piante, è opportuno evitare i raggi solari più caldi e diretti. Posizionare l'Astrophytum in un ambiente luminoso, aerato e non imporgli sbalzi di temperatura perché rischia facilmente delle bruciature. La temperatura ideale è intorno ai 20 gradi e non dovrebbe scendere al di sotto dei 6 gradi; l'umidità nuove gravemente all'Astrophytum. Posizionare correttamente la pianta garantisce fioriture abbondanti.

Terreno

Il terriccio ideale è così suddiviso: una parte di terra, una parte di sabbia e una parte di pozzolana e possibilmente una piccola di calcare per abbassare l'acidità del terreno. Se si usa acqua ricca di calcare, si può evitare di inserire questa parte nel terriccio. Importante è non pressare la terra e consentire un buon drenaggio usando vasi adeguati. Questa pianta vive bene nei vasi ma è possibile anche effettuare un rinvaso nel terreno diretto, purché abbia le caratteristiche sopra indicate.

Messa a dimora e rinvaso

L'Astrophytum produce molte radici che si infittiscono e tendono a scendere nel terreno; per questo motivo il consiglio è quello di tenere la pianta in vasi che abbiano una certa altezza. Questa pianta cresce lentamente e il rinvaso si rende, in genere, necessario ogni 4 o 5 anni e nel periodo primaverile. Dopo ogni rinvaso non annaffiare la pianta per almeno una settimana.

Annaffiatura

L'Astrophytum è particolarmente sensibile all'eccesso di acqua che rischia di far marcire la pianta. Nel periodo invernale si consiglia la sospensione dell'annaffiatura solo se la pianta non subisce eccessivamente il riscaldamento domestico; riprendere l'annaffiatura verso marzo e proseguirla fino ad ottobre. L'acqua va data quando il terreno superficialmente risulta asciutto; la quantità di acqua è abbondante.

Concimazione

La concimazione va effettuata nel periodo vegetativo ogni venti giorni circa, con un prodotto contenente poco azoto ma un buon livello di fosforo e potassio. E' preferibile usare concimi liquidi, senza abusare della quantità che renderebbe la pianta troppo esposta alle malattie.

Riproduzione

L'Astrophytum si riproduce soprattutto attraverso la semina; il suo seme ha una misura piuttosto grande per il genere e si presenta marrone lucido. In primavera, per seminare occorre poggiare il seme senza interrarlo, in un terreno composto da terra e sabbia ed in un ambiente temperato a 20 gradi circa. Questa pianta germoglia rapidamente, nel giro di una settimana. L'Astrophytum si presta bene all'innesto perchè attecchisce facilmente e accelera i tempi di crescita. I polloni che crescono lateralmente non sono adatti alla riproduzione per talea, perchè difficilmente riescono a radicare.

Potatura

L'Astrophytum non produce ramificazioni e di conseguenza non necessita di potatura.

Fioritura

La fioritura dell'Astrophytum regala dei magnifici fiori che ricordano, per forma, delle margherite anche se dura pochi giorni. I fiori dell'Astrophytum possono avere la colorazione gialla o rossastra e raggiungere anche gli otto centimetri di larghezza.

Malattie e parassiti

Questa genere di pianta tende facilmente al marciume e all'attacco di alcuni parassiti come la cocciniglia. La cocciniglia in questa pianta si mimetizza facilmente con i suoi puntini bianchi e spesso non è possibile accorgersene tempestivamente. Per facilitarne una sana crescita, usare un fungicida a largo spettro all'inizio e alla conclusione del periodo vegetativo; anche l'uso di un insetticida specifico aiuterà la buona crescita.

Vendita

Il costo di queste piante è sostenuto ed accessibile ad ogni portafoglio; di facile reperibilità nei vivai.

Specie più diffuse

L'Astrophytum ha sei specie anche se annovera numerosissimi ibridi. Astrophytum Myriostigma, chiamata ufficiosamente il cappello del prete per la sua forma, è una pianta ricoperta di piccoli puntini bianchi, delle areole lanuginose e produce fiori di media grandezza dal colore giallo. Astrophytum Asterias è una specie davvero bella, con la sua forma tondeggiante, divisa a spicchi da costolature piatte. Le areole dove spunteranno i fiori sono molto evidenti e disposte in modo ordinato e geometrico. Ama il sole, ma non quello diretto ed è considerata la pianta più delicata del genere. Astrophytum Ornatum si sviluppa in verticale e con portamento colonnare raggiungendo anche il metro di altezza. Fiorisce in estate e presenta delle spine con piccoli ciuffi

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare l'Astrophytum per evitare bruciature?
    L'Astrophytum ama la luce ma teme i raggi solari più caldi e diretti, che possono causare ustioni alla pelle della pianta. È fondamentale collocarlo in un ambiente luminoso, aerato e privo di sbalzi termici bruschi. Una posizione ideale è quella protetta dal sole di mezzogiorno/pomeriggio, garantendo comunque molte ore di luminosità indiretta per favorire una corretta fotosintesi e prevenire deformazioni.
  • Quanto spesso devo annaffiare un Astrophytum?
    L'irrigazione deve essere moderata e somministrata solo quando il terreno superficialmente risulta completamente asciutto. Evita assolutamente i ristagni idrici, poiché la pianta è estremamente sensibile all'eccesso di umidità che porta rapidamente al marciume radicale. In inverno, se la pianta rimane in casa con riscaldamento acceso, sospendi quasi totalmente le annaffiature; altrimenti, riprendi con cautela verso marzo-aprile.
  • Qual è il mix di terreno ideale per l'Astrophytum?
    Il substrato deve garantire un drenaggio eccellente. La ricetta consigliata prevede parti uguali di terra, sabbia e pozzolana. Si può aggiungere una piccola percentuale di calcare per tamponare l'acidità, specialmente se l'acqua di rubinetto è già calcarea. Non pressare mai il terriccio durante il trapianto per mantenere la porosità necessaria alle radici. I vasi dovrebbero essere alti per contenere l'apparato radicale fittonante.
  • Come posso riprodurre l'Astrophyutum in casa?
    Il metodo principale è la semina, effettuata in primavera. I semi, grandi e lucidi, vanno posati sulla superficie di un misto terra-sabbia senza interrarli, mantenendo una temperatura di circa 20°C. Germinano rapidamente, spesso entro una settimana. L'innesto è un'altra opzione valida e accelerata. Attenzione: i polloni laterali non sono adatti alla moltiplicazione per talea, poiché raramente radicano spontaneamente.
  • Come riconosco e combatto la cocciniglia sull'Astrophytum?
    La cocciniglia è un parassita insidioso perché si mimetizza perfettamente con i tipici puntini bianchi (areole) della pianta, rendendola difficile da individuare tempestivamente. Controlla attentamente le costolature. Per prevenirne l'attacco e favorire la salute generale, applica un fungicida a largo spettro all'inizio e alla fine del periodo vegetativo. In caso di infestazione confermata, utilizza un insetticida specifico mirato contro i pidocchi delle piante.

Scheda Tecnica

Astrophytum spp.

Nome scientificoAstrophytum spp.
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaCactus globulare o colonnare, perenne
OrigineMessico
EsposizioneLuminosa, preferibilmente mezz'ombra (evitare sole diretto intenso)
Temperatura minima6°C
TerrenoScorrevole, ben drenato (terra, sabbia, pozzolana, eventuale calcare)
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto; sospendere in inverno se al caldo
FiorituraPrimavera-Estate, fiori a margherita (gialli o rosso-bruni) apicali
AltezzaDa pochi cm (globulari) fino a 1 metro (colonnari come A. ornatum)
ConcimazioneLeggera, ogni 20 giorni in primavera-estate (poco azoto, alto P e K)
PotaturaNon necessaria (non emette polloni laterali adatti alla talea)
MoltiplicazioneSemina (primavera) o innesto (facile); non per talea di polloni
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a luci e irrigazione)

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