Aloe spinosissima

Piante Grasse

Aloe pianta

L’Aloe è una pianta che appartiene alla famiglia delle Liliaceae e può essere coltivata da chiunque. Ciò è dovuto al fatto che non ha bisogno di particolari cure, come potature, rinvasi, annaffiature accurate o altro. Fare molta attenzione a mantenerla in un clima non troppo secco o freddo.

di Redazione

19 ottobre 2016

Pianta di Aloe: caratteristiche generali

La pianta di Aloe appartenente alla famiglia delle Liliaceae è una succulenta originaria dell’Africa, presente nelle regioni del Medioriente e del bacino del Mediterraneo. La sua struttura è molto simile all’agave che invece è presente delle regioni americane. L’aloe è sprovvista di fusto, ha delle foglie triangolari, carnose di colore verde, con qualche sfumatura gialla secondo la specie d’appartenenza. Alcune presentano delle spine lungo i bordi o nella parte inferiore del fogliame stesso. Durante la stagione primaverile e in quella estiva si può godere della bellezza di infiorescenze tubolari di colore arancione, giallo o rosso. La specie più nota è l’aloe vera, dalla quale si possono creare creme, unguenti e altri prodotti utilizzati nel campo dell’erboristeria.

Coltivazione Aloe

La coltivazione della pianta di aloe è molto semplice in quanto essa non richiede cure specifiche. La messa a dimora deve avvenire in un luogo luminoso, in modo tale da poter godere dei raggi solari diretti per alcune ore al giorno (non durante le ore calde della giornata); necessita di poca acqua e predilige un terreno ricco di sostanze minerali e molto drenato. È in grado di vivere sia in piena terra e sia in vaso. Riguardo quest’ultimo, è conveniente mettere la pianta di aloe a dimora in un vaso non troppo grande, e portarlo all’interno dell’abitazione nel caso si verifichino inverni molto freddi e umidi. Il terriccio deve essere composto di terra universale mista a sabbia o pietra pomice sminuzzata. Le annaffiature devono essere saltuarie durante la stagione invernale, e settimanali durante la stagione primaverile ed estiva; è bene ricordare di lasciar asciugare il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. Per quanto riguarda il rinvaso, esso deve avvenire ogni 2/3 anni durante la stagione autunnale.

Propagazione

La propagazione della pianta di Aloe può avvenire mediante seme e polloni. I semi di colore scuro sono facilmente reperibili presso negozi che si occupano di giardinaggio. In questo caso occorre utilizzare un terriccio universale misto a sabbia o pietra pomice; dopo aver piantato i semi, occorre mantenere un certo livello di umidità e di caldo fino a quanto le nuove piantine non hanno raggiungo autonomia radicale e raggiunto qualche centimetro d’altezza. È bene ricordare di mantenere questo clima per almeno 2 anni. La propagazione mediante polloni avviene durante la stagione invernale. Si asportano i polloni dalla pianta madre, si dispongono in un vaso contenente del terriccio universale misto a sabbia, e si tiene la pianta in una zona protetta, in modo tale da evitare essiccamenti causati dalle gelate o dal troppo sole. Infine, è conveniente ricordare che alcune specie di aloe si possono moltiplicare utilizzando una sola foglia recisa dalla pianta madre, messa poi in vaso fino a quando la pianta figlia non sviluppa un apparato radicale tale da renderla autonoma.

Parassiti e malattie

La pianta di aloe può essere soggetta all’insorgenza di malattie o all’attacco di parassiti molto infestanti. La cocciniglia è un parassita che infesta la pianta, ricoprendolo di una sostanza appiccicosa all’interno della quale sono presenti i parassiti. La sua presenza si nota a occhio nudo e occorre: eliminare manualmente il parassita utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e alcool o vaporizzare olio bianco e piretro; dopo aver fatto ciò, occorre cambiare il terriccio in modo tale da evitare una seconda infestazione. La presenza di questi insetti è dovuta a un ambiente poco ventilato e secco. Se si eccede con le annaffiature, l’aloe inizia a deperire a causa di marciumi radicali. Infine, fare molta attenzione all’esporre gli esemplari d’appartamento alla luce solare. Questo perché, se l’aloe non si abitua gradualmente alla luce, le foglie possono assumere un colore rosso.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la pianta di Aloe?
    Le annaffiature devono essere modulate in base alla stagione. In primavera ed estate, irriga settimanalmente, ma assicurati sempre che il terriccio sia completamente asciutto prima di procedere con la successiva bagnatura. Durante l'inverno, riduci drasticamente le irrigazioni rendendole saltuarie, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo. È fondamentale evitare il ristagno idrico nel sottovaso o nel terreno, poiché l'Aloe teme fortemente l'eccesso di umidità che può portare rapidamente al deperimento e ai marciumi radicali.
  • Qual è il miglior tipo di terreno per coltivare l'Aloe?
    L'Aloe richiede un substrato estremamente drenante e ricco di sostanze minerali. Non adatta la terra pura o quella troppo compatta. La miscela ideale consiste in terra universale mescolata a sabbia grossolana o pietra pomice sminuzzata. Questa composizione garantisce che l'acqua scorra via rapidamente, prevenendo il rischio di marciumi alle radici. Se coltivi la pianta in vaso, utilizza un contenitore non troppo grande rispetto alla radice per evitare che il terriccio rimanga umido troppo a lungo.
  • Come posso moltiplicare l'Aloe in casa?
    Esistono tre metodi principali. Il primo è tramite polloni: in inverno, separa i piccoli germogli laterali dalla pianta madre e mettili in vasetti con terra e sabbia, tenendoli al riparo da geli e sole forte. Il secondo metodo prevede l'uso di una singola foglia recisa: posizionalala in vaso finché non sviluppa radici autonome. Infine, puoi usare i semi scuri, piantandoli in un mix di terra e sabbia mantenendo calore e umidità costanti per almeno due anni fino alla formazione di piantine autonome.
  • Perché le foglie della mia Aloe diventano rosse?
    Se le foglie assumono una colorazione rossastra, spesso indica uno stress luminoso. Questo accade specialmente se la pianta viene esposta improvvisamente a una luce solare intensa senza un periodo di adattamento graduale. Assicurati che riceva raggi solari diretti solo per alcune ore al giorno, evitando le ore più calde della giornata. Inoltre, verifica che l'ambiente sia ben ventilato; un'aria stagnante e troppo secca può aggravare lo stress della pianta, rendendola più suscettibile a problemi estetici e fisiologici.
  • Come combatterla cocciniglia sull'Aloe?
    La cocciniglia appare come una sostanza appiccicosa sulla pianta. Per eliminarla manualmente, usa un batuffolo di cotone imbevuto di alcol o acqua e alcol, strofinando delicatamente sulle zone infestate. In alternativa, puoi vaporizzare olio bianco o piretro naturale. Dopo il trattamento, è consigliabile sostituire completamente il terriccio per rimuovere eventuali uova o residui nascosti e prevenire una nuova infestazione. Ricorda che la cocciniglia prospera in ambienti poco ventilati e secchi: migliora il ricambio d'aria intorno alla pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaLiliaceae
Tipo di piantaSucculenta
OrigineAfrica, Medio Oriente, Bacino del Mediterraneo
EsposizioneLuminoso, sole diretto (evitare ore calde)
TerrenoRicco di minerali, molto drenato (terra universale + sabbia/pomice)
IrrigazioneSaltuaria in inverno, settimanale in primavera/estate (lasciare asciugare il substrato)
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze tubolari arancio/giallo/rosso)
PotaturaNessuna richiesta specifica
MoltiplicazioneSeme, polloni, foglia recisa
Malattie e parassitiCocciniglia, marciumi radicali (da eccesso irriguo), stress luminoso (foglie rosse)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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