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Piante da Giardino

Una siepe di photinia in giardino

Tutti abbiamo visto in giardini e parchi quelle bellissime e rigogliose siepi di colore rosso vivace con piccoli e profumatissimi fiori bianchi: si tratta della siepe di photinia, l’ideale per chi non è un giardiniere professionista ma vuole una siepe rigogliosa che tuteli la privacy in giardino.

di Redazione

20 ottobre 2014

Una siepe ornamentale

Per chi non è esperto di giardinaggio ma desidera una siepe ornamentale, fitta, colorata, che non necessita di particolari cure o attenzioni e che cresce bene anche in climi freddi, la siepe di photinia è l'ideale. La photinia è un arbusto sempreverde, originaria della Cina e del Giappone che appartiene alla famiglia delle Rosacee. Estremamente decorativa, le sue foglie, dalla forma ovale ed allungata e dal margine leggermente seghettato, di colore verde scuro nelle piante giovani, sono caratterizzate nel periodo primaverile da una colorazione particolare di un rosso brillante e da piccoli fiori bianchi dal profumo molto intenso . Alla fioritura seguono delle piccole bacche, anch’esse di colore rosso. Per le sue caratteristiche viene molto utilizzata nei giardini e nei parchi per creare siepi di vario tipo, variopinte e resistenti. Sono molte le specie che si adattano a questo scopo tuttavia le caratteristiche della photinia la rendono sicuramente molto più apprezzata laddove si desidera ottenere degli effetti cromatici particolari.

Una pianta molto resistente

Viene coltivata sopratutto per scopi ornamentali, tuttavia la sua resistenza alle polveri sottili ed allo smog, oltre che alle diverse temperature, la rendono molto adatta agli ambienti urbani, per creare bordure nei parchi e nelle aree verdi delle città, per riempire piccoli spazi di terra nei viali o creare aree appartate e protette da sguardi indiscreti. La photinia non è nemmeno particolarmente sensibile alle malattie, infatti è molto raro che venga attaccata dai parassiti e pertanto non necessita di trattamenti particolari . Resiste sia in pieno sole che in zone riparate tuttavia potendo scegliere è sempre meglio scegliere una zona ombreggiata e riparata dai venti freddi invernali. Ha un rapido accrescimento e in poco tempo può arrivare a due metri di altezza, e a quattro o cinque metri nel periodo del suo massimo sviluppo. La potatura si rende necessaria a scopi estetici, proprio per il suo rapido sviluppo, perché abbia forma regolare e contorni definiti se utilizzata come siepe.

Come coltivare una siepe di photinia

Come detto la photinia si presta in modo particolare alla creazione di siepi di vario tipo, che siano bordure oppure siepi di media altezza, arrivando anche ad altezze di tre/quattro metri, data la sua compattezza e ricchezza di fogliame. Cresce bene nei climi miti ma sopporta anche i climi più freddi dove un accorgimento utile potrebbe essere quello di coprire le radici con foglie secche o corteccia. Inoltre non richiede cure particolari, pertanto si adatta anche ai giardinieri meno esperti. Per creare una semplice siepe di photinia, in primavera, periodo migliore per la messa a dimora, si devono praticare delle buche non troppo profonde nel terreno vangato e concimato dove collocare le piantine, ad una distanza di circa sessanta centimetri una dall'altra. Dato che la photinia da siepe patisce i ristagni d'acqua, potrebbe essere utile aggiungere al terreno della sabbia. Le piante giovani si innaffiano sporadicamente mentre per la pianta adulta può essere sufficiente l'acqua piovana. La potatura periodica si effettua dopo la fioritura, nel periodo estivo, e serve anche per stimolare la colorazione rossa delle foglie, cosa che la rende veramente gradevole ed ornamentale.

Malattie, parassiti e funghi

Sebbene come detto sia una pianta molto resistente la photinia non è immune ad alcune malattie. La principale che può colpire le nostre siepi di photinia è la Podosphaera leucotricha, malattia che inibisce la fioritura e toglie vigore alla pianta . Le piante di photinia possono essere colpite da alcuni funghi che colpiscono il colletto e provocano macchie fogliari, tra cui il Pythium. Le macchie appaiono su entrambe le superfici della foglia, superiore ed inferiore, e presentano un contorno rosso-bruno ed un centro di colore grigio, possono allargarsi sino a portare alla caduta della foglia. Se colpita da afidi può presentare foglie arricciate, soprattutto nel periodo primaverile, mentre se colpita da piccoli insetti come le cocciniglie presenta foglie deboli e poco brillanti. Un coleottero che può colpire le piante di photinia è l’oziorrinco, che può danneggiare la pianta già da larva. Da adulto si nutre delle foglie, soprattutto di notte quando esce dal terreno per nutrirsi. Le larve provocano danni alle radici. Naturalmente in questi casi è sufficiente utilizzare un buon insetticida per risolvere i problema e sconfiggere la malattia della pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare una siepe di Photinia?
    Il momento ideale per la messa a dimora della Photinia è la primavera. In questa stagione le condizioni climatiche favoriscono un attecchimento ottimale. È necessario preparare delle buche non troppo profonde nel terreno, assicurandosi che sia stato precedentemente vangato e concimato. Le piantine vanno posizionate a una distanza reciproca di circa sessanta centimetri l'una dall'altra. Questo intervallo garantisce spazio sufficiente per lo sviluppo laterale delle chiome, permettendo alla siepe di compattarsi rapidamente e formare una barriera visiva efficace nel minor tempo possibile.
  • Quanto cresce velocemente una siepe di Photinia e quanto diventa alta?
    La Photinia è nota per il suo rapido accrescimento. In breve tempo può raggiungere i due metri di altezza, diventando immediatamente visibile e funzionale come barriera. Al suo massimo sviluppo, la pianta può arrivare a un'altezza compresa tra i quattro e i cinque metri. Questa caratteristica la rende perfetta per chi desidera risultati immediati. Tuttavia, proprio per la velocità di crescita, richiede una potatura periodica, specialmente se utilizzata come siepe, per mantenere una forma regolare, compatta e dai contorni definiti, evitando che diventi disordinata.
  • Come si gestisce l'irrigazione della Photinia per evitare problemi?
    La Photinia soffre fortemente i ristagni d'acqua, quindi il drenaggio è fondamentale. Durante la messa a dimora, si consiglia di aggiungere sabbia al terreno per migliorare la permeabilità. Per le piante giovani, le irrigazioni devono essere sporadiche ma regolari per favorire l'attecchimento. Una volta adulta, la pianta è molto rustica e spesso può sopravvivere esclusivamente grazie all'acqua piovana. È essenziale evitare di bagnare eccessivamente il colletto e le radici, poiché l'eccesso di umidità statica può favorire attacchi fungini pericolosi per la salute della pianta.
  • Quando e come va potata la Photinia per mantenerla bella?
    La potatura periodica della Photinia si effettua principalmente dopo la fioritura, ovvero durante il periodo estivo. Questo intervento ha un duplice scopo: estetico e fisiologico. Dal punto di vista estetico, permette di definire i contorni della siepe e mantenerne l'aspetto ordinato. Fisiologicamente, stimola la produzione di nuova vegetazione, che è quella responsabile della tipica colorazione rossa brillante delle foglie giovani in primavera. Tagliando dopo la fioritura, si evitano asportazioni involontarie dei boccioli floreali dell'anno successivo, garantendo così la bellezza cromatica e la floridità della pianta.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono la Photinia?
    Sebbene resistente, la Photinia può subire attacchi specifici. Il fungo Podosphaera leucotricha è la malattia più critica, poiché inibisce la fioritura e indebolisce la pianta. Altri patogeni come il Pythium causano macchie fogliari rosso-brune con centro grigio, portando talvolta alla defogliazione. Tra gli insetti, gli afidi provocano arricciamento delle foglie in primavera, mentre le cocciniglie le rendono opache. L'oziorrinco è particolarmente dannoso: le larve mangiano le radici e gli adulti, attivi di notte, consumano il fogliame. In caso di infestazioni, l'uso mirato di insetticidi appropriati risolve efficacemente il problema.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineCina e Giappone
EsposizionePieno sole o mezz'ombra, riparata dai venti freddi
Temperatura minimaResistente al freddo, proteggere le radici con pacciamatura
TerrenoBen drenato, preferibilmente misto a sabbia per evitare ristagni
IrrigazioneSporadica per le giovani piante, acqua piovana per l'adulto; temere ristagni idrici
FiorituraPrimavera, piccoli fiori bianchi profumati
AltezzaDa 2 a 5 metri a maturità
ConcimazioneTerreno vangato e concimato prima della messa a dimora
PotaturaPeriodica, dopo la fioritura (estate), per forma e stimolo colore foglie
MoltiplicazioneMessa a dimora in primavera, distanze di 60 cm
Malattie e parassitiPodosphaera leucotricha, Pythium, afidi, cocciniglie, oziorrinco
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche a giardinieri non esperti

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