Trifoglio

Che cos'è il Trifoglio: le caratteristiche della pianta

Con il nome Trifoglio si indica il genere Trifolium, appartenente alla famiglia delle leguminose e che comprende numerose specie erbacee perlopiù foraggere. Queste piante sono diffuse nei prati della pianura e nei pascoli d'alta montagna e la loro distribuzione va così dal livello del mare a un’altitudine di 3000 metri. Sono specie annuali o perenni, caratterizzate da fiori a capolino o a spiga. La corolla è tipicamente papilionata con petali unghiati di colore variante dal bianco al rosso, dal rosa al giallo. Il Trifoglio propriamente detto appartiene alla varietà rossa oppure a quella bianca, che sono più versatili e resistenti. Infatti compongono il prato di molti giardini e necessitano di abbondanti innaffiature: la fase di irrigazione del prato non deve assolutamente essere tralasciata e avviene frequentemente. Per grandi estensioni si applica il metodo della spianata. L'apporto d'acqua va sospeso all’avvicinarsi del taglio del prato.
Piccolo esemplare di trifoglio

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Le modalità di coltivazione

Prato trifoglio Al di fuori di un interesse strettamente agricolo, il Trifoglio è anche una pianta mellifera e ornamentale. In questo caso consente di decorare il giardino, soprattutto se si opta per la coltivazione delle specie a fiori giallo oro. Per la formazione di tappeti erbosi si fa ricorso per lo più alle specie più cespitose e di taglia nana. Bisogna mescolare i semi al terriccio prima di spargerli sull'area da coltivare a prato: è necessario che la semina avvenga in maniera uniforme, per avere un risultato omogeneo e di grande impatto estetico. Quindi si ricopre il tutto con uno strato di terriccio non troppo alto da innaffiare usando un getto d'acqua d'intensità medio-bassa così da non disperdere i semi. In un prato le piante vecchie sono in genere sostituite dalle piantine che nascono dai semi prodotti spontaneamente.

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Come coltivare il trifoglio

Giardino trifogli Il Trifoglio è una pianta annuale ma, essendo abbastanza sensibile ai freddi, viene coltivata soprattutto in pianura. La varietà dei prati, tuttavia, prospera nelle più diverse condizioni climatiche, dalla pianura alle montagne e si adatta a qualsiasi tipo di terreno. Non attecchisce soltanto in quelli troppo aridi oppure troppo umidi, anche se predilige quelli fertili. Il Trifoglio può essere coltivato da solo oppure in unione con altre piante foraggere. Per avere un prato duraturo, esteticamente pregevole e molto folto si consiglia di concimare il manto erboso utilizzando il terricciato in copertura. Si tratta di un fertilizzante organico, composto da letame maturo mescolato a terriccio, il cui scopo è dare sostanze nutritive alle piante, favorirne la crescita e il radicamento; in questo modo il prato può durare alcuni anni.


Cosa bisogna tenere a mente

Fiori di trifoglio Il Trifoglio è una specie ideale per creare manti erbosi nei giardini delle case e delle ville, in quanto consente di avere risultati duraturi. Basta acquistare i semi in un punto garden, prediligendo soprattutto la cultivar bianca: raggiunge i 15 cm di altezza e può essere seminata in qualunque periodo dell'anno, anche se si consiglia di aspettare la primavera. Risulta necessario fare attenzione a parassiti e malattie che possono colpire le piante e compromettere la salute e la bellezza del prato. Questa specie è robusta e quindi poco soggetta alle malattie, tuttavia esistono alcune patologie più diffuse. In particolar modo si deve prestare particolare attenzione alla ruggine, malattia che si caratterizza per la presenza di macchie e pustole marrone-rossicce sulle foglie e che ha gravi effetti antiestetici. Inoltre il Trifoglio è sensibile alla sclerotinia.




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