pieris japonica variegato

Piante da Giardino

Pieris

Il Pieris è un arbusto sempreverde che ama le zone d'ombra, utilizzato nelle aiuole come singolo esemplare o come bordura.

di Redazione

11 marzo 2016

Le generalità

Il pieris è un arbusto sempreverde di origini asiatiche con una diffusione endemica sia in Giappone che in Cina . Il portamento di questo arbusto è eretto tendenzialmente tondeggiante con una crescita decisamente lenta . Il pieris non supererà mai l'altezza massima di centonovanta centimetri in altezza . Il suo fusto tende ad assumere un colore scuro formato da una corteccia alquanto decorativa . Inoltre esso risulta particolarmente ricco di rami . La sua chioma appare fitta e tendenzialmente disordinata . Il pieris ha delle foglie ovaloidi ed allungate . La loro lunghezza può arrivare , infatti , fino a sei centimetri . Esse sono di colore verde brillate ed appaiono particolarmente lucide . Le foglie di nuova formazione sono , invece , di colore rosso , spuntano sulla sommità dei rami e formano delle spirali . Per ciò che riguarda i fiori essi sono di piccole dimensioni con la loro tipica forma a campanula e ragruppati in tanti grappoli penduli tendenzialmente di colore bianco ma sparute volte possono assumere un colore rosato . La fioritura avviene in concomitanza con la fine dell'inverno e l'inizio della primavera . I frutti sono di forma tondeggiante e di colore scuro Il pieris è una pianta ornamentale ottima come singolo esemplare ma ancora più d'effetto per creare delle magnifiche bordature .

L'esposizione ed il clima

Il pieris non ama particolarmente l'esposizione diretta e costante alla luce del sole , preferisce meglio le postazioni semiombreggiate con poche ore di esposizione diretta preferibilmente nelle ore più fresche della giornata . Questo arbusto va , quindi , tenuto a mezz'ombra nei mesi più caldi dell'anno . In inverno il pieris vive molto bene infatti non temono assolutamente il freddo anche se bisogna fare attenzione a proteggere la pianta dalle gelate

L'annaffiatura

L'annaffiatura deve essere effettuata cominciando dall'inizio della primavera fino ad autunno innoltrato , quindi dal mese di marzo fino ad ottobre . Una particolare attenzione all'annaffiatura deve essere data se l'arbusto si dovesse imbattere in periodi siccitosi . Comunque fare attenzione a non rendere , con le annaffiature , il terreno eccessivamente umido . Bisogna infatti fare in modo che tra un'annaffiature e l'altra il terreno rimanga appena umido . Stesso discorso vale per il periodo invernale nel caso in cui le piogge non dovessero essere sufficienti .

Il terreno e la concimazione

Il pieris ama un terreno particolarmente fertile ricco di materiale organico , deve essere molto ben drenato ma nel contempo abbastanza fresco e sufficientemente umido ma non eccessivamente . Questo arbusto , inoltre , deve vivere in un terreno spiccatamente acido . Per creare il suo terreno ideale si dovrà usare della torba con non molta sabbia e del terriccio composto con delle foglie . La concimazione deve essere effettuata verso il periodo autunnale . Essa dovrà essere effettuata interrando una buona quantità di concime organico abbastanza maturo o in alternativa si potrà optare per un concime a lento rilascio

La moltiplicazione

La moltiplicazione del pieris può essere effettuata in tre modi : per seme , talea e propagine . Il metodo più semplice rimane quello per propagine . La moltiplicazione per propagine deve essere fatta verso settembre . Bisogna piegare un ramo , scegliere il più giovane , e piegandolo fino a terra verrà fissato con molta cautela ma nel contempo in modo da stabilizzarlo in quella posizione . In questo modo il ramo dovrebbe radicare senza problemi . Una volta che il processo di radicazione è compiuto bisognerà attendere un paio d'anni per avere la certezza che l'attecchimento- sia avvenuto completamente e nelle migliori condizioni . Dopo aver appurato questo la nuova pianta potrà essere recisa e messa a dimora . Per la moltiplicazione mediante seme bisognerà piantarlo in terreno aperto durante il periodo primaverile . Infine l'ultimo metodo preso in considerazione è per talea . La talea dovrà essere prelevata verso la fine dell'estate , indicativamente verso agosto , da rami quasi maturi . La porzione di ramo da recidere dovrà essere di una lunghezza di una decina di centimetri . Una volta prelevata la talea sarà opportuno piantarla nella sabbia mantenendola in un ambiente fresco ed umido fino all'avvento della primavera . Verso aprile , infatti , le talee , una volta terminato il processo di radicazione , dovranno essere trapiantate in vasetti massimo di dieci centimetri . Questi dovranno essere riempiti con una miscela in parti uguali di torba e terriccio formato da foglie . Per mettere a dimora le nuove piantine sarà comunque meglio aspettare due anni e tenerle al riparo il più possibile dal freddo .

Malattie e parassiti

Il pieris teme alcune tipologie di attacchi che vengono perpetuati contro questo arbusto . In particolare i più dannosi sono il marciume radicale e la clorosi ferrica mentre non ha problemi dal punto di vista dei parassiti . Il marciume radicale è favorito da un ambiente particolarmente umido . La pianta non ha una crescita regolare abbinata con ingiallimento ed avvizzimento delle foglie . Se la pianta vive in vaso bisognerà combiare immediatamente tutto il terreno ed agire con un fungicida specifico . La clorosi ferrica , invece , è una carenza sintesi clorofiliana dovuta da insufficiente apporto di ferro . Le foglie di una pianta affetta da clorosi appaiono giallognole e decisamente inferiori a piante non ammalate . Usare abbondantemente del concime a base di chelati di ferro .

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il tipo di terreno ideale per coltivare il Pieris?
    Il Pieris richiede un terreno spiccatamente acido, fertile e ricco di materiale organico. Deve essere ben drenato per evitare ristagni idrici, ma contemporaneamente mantenere una certa freschezza e umidità. Per ricreare queste condizioni ideali, si consiglia di utilizzare una miscela composta da torba, poca sabbia e terriccio fogliare. Un pH acido è fondamentale per permettere alla pianta di assorbire correttamente i nutrienti e prevenire problemi come la clorosi.
  • Come si effettua la moltiplicazione del Pieris per talea?
    La moltiplicazione per talea si esegue prelevando rami quasi maturi verso fine estate, indicativamente ad agosto. Le talee devono avere una lunghezza di circa dieci centimetri. Una volta recise, vanno piantate in sabbia mantenendo l'ambiente fresco e umido fino alla primavera successiva. Ad aprile, quando le radici si sono sviluppate, le talee vanno trapiantate in vasetti piccoli (max 10 cm) riempiti con una miscela uguale di torba e terriccio fogliare. Si consiglia di attendere due anni prima della messa a dimora definitiva.
  • Quali sono i principali nemici del Pieris e come si curano?
    I principali problemi del Pieris sono il marciume radicale e la clorosi ferrica. Il marciume radicale è causato da un terreno troppo umido e porta a ingiallimento e avvizzimento: in vaso, è necessario cambiare subito il substrato e applicare un fungicida specifico. La clorosi ferrica è una carenza di ferro che rende le foglie giallastre e più piccole del normale. Per risolverla, è indispensabile intervenire con abbondanti concimazioni a base di chelati di ferro, ripristinando il corretto equilibrio nutrizionale della pianta.
  • Quanto cresce il Pieris e quale altezza raggiunge?
    Il Pieris è caratterizzato da una crescita decisamente lenta. Non supera mai un'altezza massima di 190 centimetri (1,9 metri). Il suo portamento è eretto ma tendenzialmente tondeggiante, con una chioma fitta e ricca di rami. A causa della sua crescita graduale, è una pianta perfetta per giardini dove si desidera un effetto duraturo senza dover effettuare potature drastiche per contenere le dimensioni, risultando particolarmente elegante sia come esemplare solitario che come bordura.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia (Cina, Giappone)
EsposizioneSemiombra / Mezz'ombra (evitare sole diretto estivo)
Temperatura minimaResistente al freddo, proteggere da gelate severe
TerrenoAcido, fertile, ricco di materia organica, ben drenato ma fresco
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; terreno sempre leggermente umido, mai zuppo
FiorituraFine inverno - inizio primavera
AltezzaMax 190 cm
ConcimazioneAutunnale, concime organico maturo o a lento rilascio
MoltiplicazionePropagine (settembre), seme (primavera), talea (agosto)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso umidità), clorosi ferrica (carenza ferro)
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche