ortensia

Piante da Giardino

Ortensia

Originaria della Cina e del Giappone, l' ortensia deve il suo nome alla signora francese che la scoprì e la fece diventare una pianta ornamentale molto apprezzata e amata per le sue strepitose colorazioni.

di Redazione

15 dicembre 2015

L'ortensia

Il nome dell'ortensia deriva dal nome della sua scopritrice , la signora francese Hortense Barré Lepante intorno al diciannovesimo secolo . Il nome delle piante del genere Hydrangea della famiglia Sassifragaceae ed in particolare hydrangea hortensia , originaria della Cina e del Giappone . L'ortensia è una pianta coltivata quasi esclusivamente per motivi ornamentali . Questa pianta è un arbusto alto circa da uno a due metri . L'ortensia tende si presenta come un arbusto molto ramoso , con foglie molto ampie ed opposte , ovali-acute e seghettate . Per ciò che riguardano i fiori essi si presentano come grandi corimbi globosi in cui sono presenti due tipi di fiori . I fiori che sbocciano nell'ortensia sono sterili e fertili . I due fiori sono estremamente caratterizzanti . Quelli fertili sono , infatti posizionati al centro e sono di dimensioni ridotte e di colori chiari e posizionati al centro . Quelli sterili , invece , sono di colori decisamente più accesi , decisamente più grandi , se paragonati a quelli fertili , e posizionati ai bordi . I fiori sterili hanno una funzione squisitamente di vessillo ovvero servono per attirare gli insetti . I fiori sterili dell'ortensia possono essere rosei , azzurri o bianchi . L'ortensia tramite ai suoi fiori può essere una sorta di termometro per il terreno . Infatti se nella terra v'è una presenza significativa di sali di ferro i fiori rosei tendono a cambiare colore e diventando azzurri bluastri .

Il clima e l'esposizione

Fondamentalmente l'ortensia è un arbusto perenne che vive a due velocità durante l'anno . Infatti durante le stagioni fredde , per esempio in inverno , questa pianta tende a spogliarsi completamente mentre ritorna , per così dire , alla vita con l'avvicinarsi delle stagioni calde , verso marzo cominciano a comparire le nuove foglie verso marzo , e rifiorire nuovamente in primavera ed in estate . In buona sostanza l'ortensia vive molto bene nel terreno aperto . Se si decide di far vivere la pianta in vaso bisogna tener presente alcune dritte per far mantenere la pianta in buona salute e la fioritura il più possibile . Per cominciare bisogna tener presente che l'ortensia ama il sole però è molto importante non esporre la pianta alla luce diretta del sole . La temperatura ambientale non dovrebbe mai superare i diciotto gradi .

Il terreno

Di regola per ciò che riguarda il terreno l'ortensia non da grossi grattacapi .Come accennato prima l'ortensia e nello specifico i suoi fiori sono una sorta di termometro degli equilibri del terreno in cui sono a dimora . Infatti i colori dei fiori dell'ortensia non sono casuali ma dipendono direttamente dalle caratteristiche morfologiche del territorio circostante . Infatti se il terreno è acido l'ortensia darà i suoi fiori di colore rosei mentre se il terreno è alcalino i fiori usciranno di colore azzurro ed azzurro-bluastro .

L'annaffiatura

L'annaffiatura dell'ortensia dev'essere abbondante nel periodo in cui questa pianta ritorna a rivestirsi con le sue foglie ed ornarsi coi suoi splenditi fiori . Quindi durante il periodo che va dalla primavera fino a tutta l'estate bisogna essere molto generosi con l'annaffiatura in modo da mantenere il substrato sempre sufficientemente umido . Bisogna di fare attenzione a non esagerare per non far insorgere muffe e funghi di vario tipo . Inoltre è consigliabile nebulizzare la parte superiore della pianta con acqua abbastanza pura meglio se quella piovana .

La concimazione

Per ciò che riguara la concimazione essa dev'essere effettuata durante il periodo primaverile ed in quello estivo con una cadenza settimanale . Il modo di somminnistrazione è quello liquido aggiungendo del concime liquido nell'acqua d'irrigazione e così innaffiare l'ortensia . Il concime dev'essere un prodotto con uuna buona percentuale di potassio in quanto questa pianta tende a consumare rapidamente le risorse di potassio contenute nella terra .

La potatura

Un'operazione molto importante ma nel contempo delicata per l'ortensia è la potatura . La potatura naturalmente si differenzia per le ortensie che vivono all'aperto da quelle che invece stanno in appartamento . Le piante messe a dimora in giardino la potatura deve avvenire verso la fine dell'inverno nelle zone a clima rigido . In questo modo tutti gli elementi che saranno potati , quindi i rami ed i fiori secchi proteggano i nuovi rami decisamente delicati . Nei climi caldi la potatura può essere effettuata subito in modo da far uscire immediatamente le gemme dalle quali scaturiranno i fiori . Per le ortensie che vivono in appartamento la potatura sarà effettuata subito dopo la fioritura , all'inizio dell'autunno .

La moltiplicazione

La moltiplicazione avviene quasi esclusivamente per talea . Tutta l'operazione deve avvenire alla fine della fioritura . Innanzitutto bisogna prelevare dei rami posti alla sommità della pianta , preferibilmente quelli sui quali erano cresciuti dei fiori , della lunghezza massima di una quindicina di centimetri . Dopo aver fatto ciò tagliare le foglie inferiori . Successivamente inserire le talee in una miscela di fertilizzante e sabbia .

La messa a dimora

La messa a dimora non comporta alcun problema . La cosa principale è creare un ambiente ottimale per un sicuro attecchimento della pianta al nuovo ambiente . Nella buca dove verrà inserità la pianta bisognerà aggiungere del concime organico in modo da aiutare la radicazione della pianta .

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Domande frequenti

  • Come posso cambiare il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia dipende dal pH del terreno e dalla disponibilità di alluminio. Per ottenere fiori azzurri, il terreno deve essere acido (pH basso); in questo caso, l'alluminio diventa biodisponibile e si fissa nei petali. Se il terreno è alcalino (pH alto), i fiori tenderanno al rosa perché l'alluminio viene bloccato. Puoi acidificare il suolo utilizzando torba, aghi di pino o specifici prodotti a base di solfato di alluminio. Ricorda che le ortensie bianche non cambiano colore poiché mancano dei pigmenti responsabili della variazione cromatica.
  • Quando e come potare correttamente l'ortensia?
    La potatura varia in base alla posizione della pianta. Per le ortensie in giardino, la potatura si effettua a fine inverno nelle zone fredde (lasciando i rametti secchi come protezione) o subito dopo la fioritura nelle zone miti, rimuovendo solo i fiori appassiti. Per le ortensie in vaso o appartamento, la potatura va fatta immediatamente dopo la fioritura, in autunno, accorciando i rami per favorire la crescita della nuova vegetazione primaverile. Evita di potare troppo presto in primavera per non danneggiare le gemme floreali già formate sui rami dell'anno precedente.
  • Quanto spesso e come annaffiare l'ortensia?
    L'ortensia richiede annaffiature abbondanti e regolari, specialmente dalla primavera all'estate quando è in piena attività vegetativa e fioritura. Il substrato deve rimanere costantemente umido, ma mai fradicio per evitare marciumi radicali e attacchi fungini. È fondamentale non lasciare acqua nel sottovaso. Oltre alle radici, gradisce anche nebulizzazioni sulla chioma con acqua piovana o demineralizzata, soprattutto nelle giornate calde, per aumentare l'umidità ambientale e prevenire l'aridità fogliare. In inverno, riducendo l'attività della pianta, le irrigazioni vanno drasticamente diminuite.
  • Qual è il concime ideale per l'ortensia?
    Durante il periodo primaverile ed estivo, somministra un concime liquido settimanalmente mescolato all'acqua di irrigazione. È preferibile utilizzare un fertilizzante bilanciato ma con una buona percentuale di potassio, elemento che l'ortensia consuma rapidamente per sostenere la fioritura. Se desideri influenzare il colore dei fiori, opta per concimi specifici acidificanti per fiori azzurri o alcalinizzanti per quelli rosa. Evita concimi troppo ricchi di azoto, che favorirebbero solo lo sviluppo fogliare a discapito della fioritura.
  • Come moltiplicare l'ortensia per talea?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea semilegnosa, da effettuare a fine fioritura. Preleva rametti apicali lunghi circa 10-15 cm, preferibilmente provenienti da rami che avevano fiori. Rimuovi le foglie inferiori, lasciando solo quelle apicali per ridurre la traspirazione. Inserisci le talee in un mix di sabbia e torba o substrato specifico per talee, mantenendo il terreno umido e l'ambiente caldo e ombreggiato. Le radici dovrebbero svilupparsi nel giro di alcune settimane. Una volta radicate, le giovani piante potranno essere trapiantate in vasi singoli.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla

Nome scientificoHydrangea macrophylla
FamigliaSassifragaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo perenne
OrigineCina e Giappone
EsposizioneMezz'ombra, evita il sole diretto
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato e fresco
IrrigazioneAbbondante e regolare, substrato sempre umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
Altezza1-2 metri
ConcimazioneSettimanale in primavera/estate, ricca di potassio
PotaturaFine inverno (giardino) o post-fioritura (vaso)
MoltiplicazioneTalee semilegnose a fine fioritura
Malattie e parassitiRischio muffe e funghi se eccessiva umidità stagnante
Difficoltà di coltivazioneMedia

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