Buddleia pianta

Piante da Giardino

La buddleia

Cosa è opportuno sapere sulla Buddleia, bell'arbustivo tropicale dalla ricurva ramificazione e dalle appariscenti e odorose infiorescenze spigate.

di Redazione

31 gennaio 2017

Irrorazione e annaffiamento della buddleia

La pianta in questione proviene dalle zone tropicali dei continenti africano, americano ed asiatico e viene classificato nel peculiare e mediamente vasto raggruppamento familiare delle Buddlejaceae. Questo arbustivo viene comunemente chiamato anche albero delle farfalle poiché le sue caratteristiche e durature infiorescenze, dalle tinte candide, rosacee e violette, emanano fragranze molto gradite ai lepidotteri. Particolarmente forte e rustica, la Buddleia non denota eccessiva necessità di irrorazioni: sarà sufficiente bagnarla periodicamente e con costanza soltanto nel periodo di fioritura, coincidente con le stagioni estiva e autunnale, a frequenze in media settimanali. Nella restante parte dell'anno, si accontenterà delle precipitazioni piovose e andrà annaffiata soltanto qualora la terra si mostri asciugata o disseccata.

Coltivazione della buddleia

La Buddleia andrà collocata normalmente all'aperto, a formare siepi o ad ornare giardini, nondimeno potrà essere anche sistemata nelle terrazze degli edifici, in un vaso di adeguate dimensioni. Di crescita rapida e continua, può raggiungere facilmente dimensioni considerevoli, nell'ordine di qualche metro. Decisamente adattabile, preferirà una terra poco coesa, provvista di sostanze organiche ed adeguatamente drenata. Importanti saranno le opere di potatura: con l'arrivo dei primi tepori, annualmente, le ramificazioni dovranno essere accorciate di vari centimetri per permettere una nuova e rigogliosa fioritura. L'intervento, inoltre, contemplerà la rimozione delle parti disseccate, necessaria per la salute dell'arbusto, e lo sfoltimento anche vigoroso della chioma, diretto a conferire all'arbusto la forma desiderata.

Fertilizzazione della pianta

In tema di concimazione, la pianta tropicale presenta ordinari e non eccessivi bisogni di regolare assunzione di nutrienti. Alla fine del periodo autunnale, nonché agli esordi primaverili sarà consigliabile l'impiego di fertilizzanti organici di natura solida, pellettati a base letamica dal rilascio progressivo e graduale nel tempo. Nel pieno della stagione calda, invece, potranno utilizzarsi con frequenza bisettimanale quelli a natura liquida, dopo averli miscelati nell'acqua di irrorazione. Il fertilizzante da adottare dovrà essere possibilmente specifico per Buddleia o, quantomeno, generico per piante fiorite, contemplare la predominanza delle macrocomponenti potassiche e azotate, adeguate al rigoglio dell'arbustivo e all'estetica del suo fogliame, e la contenuta ma significativa presenza di microelementi ferrosi.

Esposizione e patologie

Il variopinto arbusto sarà da sistemare in un ambiente pienamente assolato e luminoso, o anche parzialmente ombroso, ma con esposizione diretta agli irraggiamenti solari per parte della giornata. Assai resistente, non patirà oltre misura temperature rigide o gelide, tuttavia converrà proteggerlo dalle brusche e fredde correnti d'aria. La Buddleia, infine, potrà essere interessata da patologie fungine, dovute all'eccesso di umidità dell'habitat prescelto, o più raramente attaccata da parassiti, come gli afidi. Questi insetti, chiamati anche pidocchi delle piante, risultano nocivi sopratutto per la loro capacità di diffondere gravi e perniciosi virus nelle coltivazioni, con grande velocità di propagazione. Il contrasto potrà avvenire utilizzando prodotti naturali, oli e decotti, oppure idonei aficidi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come e quando devo potare la buddleia per garantire una fioritura abbondante?
    La potatura della buddleia va eseguita annualmente all'inizio della primavera, appena iniziano i primi tepori e prima che la pianta emetta nuove foglie. È fondamentale effettuare un taglio drastico: accorciare i rami dell'anno precedente lasciandone solo pochi centimetri (circa 20-30 cm) dall'inserzione principale. Questa operazione vigorosa stimola la produzione di nuovi getti laterali, sui quali si formeranno le infiorescenze. Inoltre, durante la potatura primaverile, rimuovi sempre i rami secchi, danneggiati o malati per mantenere la pianta sana e conferirle la forma desiderata. Senza questa potatura energica, la pianta produrrebbe fiori piccoli e pochi, apparendo trascurata.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la buddleia e quanta acqua serve?
    La buddleia richiede irrigazioni moderate e non frequenti, essendo una pianta piuttosto rustica. Durante i periodi caldi di estate e autunno, quando è in piena fioritura, è necessario annaffiare regolarmente, idealmente una volta alla settimana, assicurandosi che il terreno non si secchi completamente. Nelle altre stagioni, la pianta sopravvive quasi esclusivamente grazie alle piogge naturali; somministra acqua solo se il suolo risulta particolarmente asciutto o in caso di prolungate siccità. Evita i ristagni idrici, poiché il terreno deve essere ben drenato: l'eccesso di umidità nel substrato è la causa principale di problemi radicali e malattie fungine.
  • Quali sono le migliori condizioni di luce e temperatura per la buddleia?
    La buddleia predilige l'esposizione a pieno sole, dove riceve almeno 6-8 ore di luce diretta giornaliera, condizione ideale per una fioritura copiosa e colorata. Tollerano bene anche posizioni a mezz'ombra, purché ci sia una buona illuminazione e il sole colpisca la pianta per parte della giornata. Per quanto riguarda il clima, è un arbusto molto resistente al freddo e sopporta tranquillamente temperature sotto zero, tipiche delle zone temperate. Tuttavia, è sensibile ai venti freddi e secchi invernali: in aree molto ventose, è consigliabile proteggerla o posizionarla vicino a muri frangivento per evitare danni alle gemme e ai rami giovani.
  • Che tipo di concime usare per la buddleia e quando applicarlo?
    La buddleia ha esigenze nutrizionali medie. In autunno inoltrato e all'inizio della primavera, apporta fertilizzante organico solido a lento rilascio (es. pelletletico a base di letame o sangue di bue) interrato leggermente attorno alla base. Questo fornisce nutrimento costante per la ripresa vegetativa. Durante l'estate, periodo di massima fioritura, integra con fertilizzante liquido specifico per piante fiorite, da somministrare ogni due settimane mescolandolo all'acqua di irrigazione. Cerca formulazioni con prevalenza di potassio e azoto per favorire fiori grandi e fogliame sano, e assicurati che contengano anche microelementi come il ferro per prevenire clorosi fogliari.
  • La buddleia attira effettivamente le farfalle e quali parassiti teme?
    Sì, la buddleia è famosa come 'Albero delle Farfalle' perché le sue infiorescenze ricche di nettaro attirano numerose specie di lepidotteri e altri impollinatori. Tuttavia, può subire attacchi parassitari, principalmente dagli afidi (pidocchi delle piante), che succhiano la linfa e possono trasmettere virus. In caso di infestazione, interveni tempestivamente con antiparassitari specifici (aficidi) o metodi naturali come macerati di ortica, sapone molle di potassio o oli essenziali. Un'altra minaccia sono le malattie fungine, favorite da ambienti troppo umidi e scarsa circolazione d'aria: per prevenirle, evita di bagnare le foglie durante l'irrigazione e assicurati una corretta potatura per sfoltire la chioma.

Scheda Tecnica

Buddleja davidii (famiglia Buddlejaceae)

Nome scientificoBuddleja davidii (famiglia Buddlejaceae)
FamigliaBuddlejeacee
Tipo di piantaArbusto deciduo a crescita rapida
OrigineZone tropicali Africa, America e Asia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (almeno 4-6 ore di sole diretto)
TerrenoBen drenato, poco coeso, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata; settimanale in estate/autunno, solo se il terreno è secco nel resto dell'anno
FiorituraEstate-Autunno (luglio-ottobre)
AltezzaFino a 2-3 metri (può superare i 3-4 metri se non potata)
ConcimazioneOrganica solida a lento rilascio in autunno/inizio primavera; liquida specifica per fioriture ogni 15 giorni in estate
PotaturaTaglio drastico in primavera (febbraio-marzo) per stimolare la fioritura sui nuovi getti
MoltiplicazionePer talea semilegnosa in estate o per seme
Malattie e parassitiAfidi, funghi da eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, molto rustica e adattabile

Potrebbe interessarti anche