foto pistacchio

Piante da Giardino

Il pistacchio

Guida informativa alla coltivazione, potatura, cura della pianta di pistacchio. Il pistacchio è un albero conosciuto per il suo gustosissimo frutto usato per tantissimi scopi: scoprili con noi!

di Redazione

01 aprile 2016

Le generalità

Il pistacchio è un albero conosciuto per il suo gustosissimo frutto usato per tantissimi scopi . Il frutto del pistacchio infatti è utilizzabile per un numero enorme di usi culinari . Ma il pistacchio è una pianta dalle radici storiche profonde . La sua area di origine è attestata sia nell'aasia minore , Turchestan e Siria , in Europa Grecia e Sicilia ed in Turchia . Ultimamente è stata importata la produzione di pistacchio anche negli Stati Uniti . Quest'ottimo regalo della natura appartiene alla grande famiglia delle Anacardiaceae . Nello specifico il pistacchio appartiene al genere pistacia . Allo stesso genere appartengono un grande numero di speci . Infatti fanno parte delle pistacia anche il pistacia vera L. , pistacia therebintus L. o il terebinto ed il pistacia letiscus o il letisco . Sono varie le caratteristiche che contraddistinguono ognuna di questa specie di pistacchio ma nello specifico la caratteristica sostanziale tipica di quest'albero è la sua presenza . Il pistacchio si presenta come un albero la cui altezza può variare dai quattro fino ai cinque metri arrivando ad un massimo di otto – dieci metri . Il fusto si presenta di colore grigio scuro con chioma ampia ed il legno è gialllo negli esemplari giovani mentre è rosso negli esemplari più vecchi . Le foglie si presentano come caduche , imparipennate , tomentose nelle piante giovani e coriacee in quelle vecchie . Entrando nello specifico delle varie specie della famiglia pistacia solo un esemplare è quello che solitamente vediamo nelle nostre tavole . Il pistacia vera L. Si presenta con foglie caduche . Gli altri due ovvero il terebinto ed letisco sono usate come portinnesto del pistacchio. Il letisco è una pianta sempreverde . In ogni caso sia il terebinto che il letisco sono piante con foglie caduche. Il periodo della fioritura corrisponde all'incirca con quello della primavera . Infatti la fioritura avviene in quell'arco di tempo che va da aprile fino a maggio . Una volta che la fioritura ha inizio escono fiori assolutamente privi di petali e sostenuti da delle inflorescenze ascellari che prendono la forma di pannocchie . Naturalmente i fiori sono diversi per il loro sesso . Il fiore femminile si presenta come un frutto molto piccolo con uno stimma a tre punte , carenato , allargato e ricoperto da papille . Quelli maschili invece sono ricoperti di piccole foglie che ricoprono il fiore ed una parte terminale ed ingrossata dello stamo dov'è presente il polline . Il frutto è composto da un guscio bivalve è unico ed allungato di colore verdastro , ricco di varie vitamine ed olii essenziali . Sono stati inseriti i pistacchi portainnesti , il terabinto ed il letisco , in quanto l'uso di questi possono far variare in maniera decisiva la produzione di nuove colture e quindi il conseguente miglioramento della produzione .

L'esposizione ed il terreno

Il pistacchio è un albero che si adatta perfettamente al clima ed al territorio Siciliano . Quest'albero vive perfettamente in territori molto caldi e sopporta molto bene le siccità . .Inoltre sebbene ami i climi caldi non disdegna nemmeno il freddo che sopporta molto bene anche se è molto importante fare attenzioni alle gelate primaverili che potrebbero rovinare i fiori . Infine bisogna ricordare che il pistacchio può essere esposto senza alcun problema alla luce del sole e prediligono l'esposizione a sud . Per ciò che riguarda il terreno il pistacchio non è assolutamente schizzinoso riesce ad adattarsi , infatti , molto bene anche ad i territori rocciosi e calcarei senza dimenticare quelli formati dalla lava del vulcano .

L'annaffiatura

L'annaffiatura non dev'essere assolutamente copiosa . Infatti non essendo una pianta che necessita di molt'acqua bisogna annaffiarla una volta a settimana .

La concimazione e la potatura

Per la concimazione bisogna usare del concime molto ricco di azoto e di potassio affinchè sia favorita la creazionedi nuovi boccioli . Bisogna fare molta attenzione alla potatura e non sbagliare assolutamente l'obiettivo in quanto il pistacchio ci mette molto a rimarginare le ferite . Il periodo ideale per fare ciò è sicuramente ottobre e la cadenza dev'essere annuale meglio se poliennali per eliminare rami deboli e quelli malati . Un'altro tipo di potatura , ma in questo caso più specialistica è la scacchiatura . La scacchiatura consiste nel togliere i germogli infruttiferi . Infine altre opere di cura del pistacchio è l'eliminazione delle piante infestanti .

La riproduzione

Il pistcchio ha bisogno , per la riproduzione , la presenza nella stessa zona sia dell'albero maschio che di quello femmina in quanto la sua riproduzione viene effettuata per via aerea . Ciò significa che il vettore usato dal pistacchio per tal fine è il vento che facendo volare il polline dei fiori maschili colpisce l'obiettivo , il fiore femminile , creando l'impollinazione .

Malattie e parassiti

Anche se il pistacchio per sua natura è una pianta molto resistente ha molti nemici che potenzialmente possono diventare fatali . In primis troviamo le affezioni micotiche come la septoriosi , o septoria pistaciae , la ruggine , o pileolaria terebinthi , ed infine troviamo la botyosphaera ribis . Per ciò che riguarda i coleotteri un posto importante lo ricopre il foragemme , o chaetoptelius vestitus . Alla schiera dei lepidotteri appartiene l'adrasteia humoralis . Infine il megastigmus pistaciae colpisce direttamente il frutto .

Proprietà

I pistacchi sono di fatto i semi della pianta del pistacchio. Si tratta di sostanze dalle importanti proprietà, benefiche per il nostro organismo: sono infatti molto energetiche, ricche di sostanze antiossidanti, utili a prevenire disturbi cardiovascolari e della vista, sono importanti alleati nella dieta dei bambini e degli sportivi. Ancora, l’assunzione regolare dei pistacchi permette di regolarizzare la quantità di colesterolo nel sangue, il seme viene usato anche per combattere il fastidioso mal di denti e i disturbi legati al fegato. Il pistacchio però, non viene solo assunto o introdotto nella dieta dell’uomo esclusivamente per le sue molteplici proprietà , ma perché è un alimento amato da moltissimi di noi. Può essere gustato cosi al naturale o tostato. In quest’ultimo caso, è spesso usato per accompagnare aperitivi o come stuzzichino prima di pranzi o cene.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo impiega il pistacchio a produrre frutti dopo la piantagione?
    Il testo non specifica il tempo esatto alla prima produzione, ma evidenzia che il pistacchio "ci mette molto a rimarginare le ferite" e richiede cure specifiche. Generalmente, gli alberi di pistacchio impiegano diversi anni per raggiungere la piena produttività. È fondamentale rispettare i tempi naturali di crescita e intervenire con potature mirate solo quando necessario, poiché le lesioni guariscono lentamente. La pazienza è essenziale per ottenere raccolti abbondanti e di qualità.
  • È necessario avere sia l'albero maschio che quello femmina per raccogliere i frutti?
    Sì, è indispensabile. Il pistacchio si riproduce per via aerea tramite il vento (impollinazione anemofila). Affinché avvenga l'impollinazione e si formino i frutti, deve esserci la presenza contemporanea di alberi maschi (che producono polline) e femmine (che ricevono il polline) nella stessa zona. Senza questa vicinanza e compatibilità sessuale, la pianta non produrrà i tipici gusci contenenti il seme commestibile.
  • Quali sono le malattie fungine principali che colpiscono il pistacchio?
    Le principali affezioni micotiche citate sono la septoriosi (causata da Septoria pistaciae), la ruggine (Pileolaria terebinthi) e la Botryosphaeria ribis. Queste patologie possono compromettere la salute della pianta e la qualità del raccolto. È consigliabile monitorare regolarmente la vegetazione, soprattutto in condizioni di umidità elevata, e intervenire tempestivamente con trattamenti specifici autorizzati per limitare la diffusione di questi funghi.
  • Come si effettua correttamente la potatura del pistacchio?
    La potatura ideale si esegue a ottobre, con cadenza annuale o poliennale. L'obiettivo principale è eliminare i rami deboli, malati o morti. Una tecnica specialistica chiamata 'scacchiatura' consiste nel rimuovere i germogli infruttiferi per concentrare le energie della pianta sulla produzione di frutti. Attenzione: il pistacchio guarisce lentamente dalle ferite, quindi evita tagli eccessivi o errati che potrebbero indebolire l'albero a lungo termine.
  • Che tipo di terreno e irrigazione preferisce il pistacchio?
    Il pistacchio è molto adattabile e cresce bene in terreni rocciosi, calcarei o persino lavici, purché ben drenati. Non ama i ristagni idrici: l'irrigazione non deve essere copiosa, bastano circa una volta a settimana. Ama i climi caldi e resiste bene alla siccità, ma va protetto dalle gelate primaverili tardive che potrebbero danneggiare i fiori durante la fioritura di aprile-maggio.

Scheda Tecnica

Pistacia vera L.

Nome scientificoPistacia vera L.
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia Minore, Turchia, Siria, Grecia, Sicilia
EsposizionePieno sole (preferibilmente a Sud)
Temperatura minimaSopportatore del freddo, sensibile alle gelate primaverili sui fiori
TerrenoAdattabile, anche roccioso, calcareo e lavico; ben drenato
IrrigazioneModerata, circa una volta a settimana; non copiosa
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaDa 4-5 metri fino a 8-10 metri
ConcimazioneRicca di azoto e potassio
PotaturaOttobre, annuale o poliennale; eliminare rami deboli/malati e germogli infruttiferi (scacchiatura)
MoltiplicazioneImpollinazione anemofila (dal vento); richiede alberi maschi e femmine vicini
Malattie e parassitiSeptoriosi, ruggine, Botryosphaeria; Foragemme, Adrasteia humeralis, Megastigmus pistaciae
Difficoltà di coltivazioneMedia (guarigione lenta delle ferite da potatura)

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