Irrorazione e annaffiamento della Clematis piilu
L'aggraziato arbustivo proviene dai continenti americano, asiatico ed europeo e viene ricompreso per tassonomia nel vasto raggruppamento familiare delle Ranunculaceae. Questa varietà si caratterizza per la bellezza delle infiorescenze, rosacee o violette, e per la duplice e diseguale fioritura che avviene dapprima in periodo primaverile e poi in quello estivo. Viene, perciò, assai apprezzata e diffusamente utilizzata per l'abbellimento di ogni tipo di angolo e spazio, come ad esempio giardini, recinzioni e gazebo. La Clematis piilu sarà regolarmente e abbondantemente irrorata nel corso della fase vegetativa, a cadenze anche infrasettimanali, mentre le bagnature saranno moderate e limitate nel resto dell'anno. Tra un annaffiamento e l'altro, peraltro, sarà opportuno che il suolo si mantenga sempre fresco e lievemente inumidito.
Coltura della Clematis piilu
La Clematis piilu viene, di norma, disposta in spazi aperti e arieggiati, nondimeno potrà trovare soddisfacente sistemazione in un vaso a decorare abitazioni e uffici. Di crescita costante e non eccessiva, potrà giungere a dimensioni di 2 metri all'incirca. Avrà bisogno di una terra argillosa, pregna di sostanze organiche e perfettamente drenata mediante l'aggiunta di buone quantità di elementi torbacei e sabbiosi. Al termine dei rigori invernali, l'arbusto dovrà essere sottoposto a periodica opera di potatura, finalizzata sia allo sfrondamento della chioma che alla rimozione delle ramificazioni logore o avvizzite. Ciò consentirà alla pianta di rinvigorirsi e renderà rigogliose ed abbondanti le successive fioriture. Le operazioni di rinvaso, invece, dovranno avere una cadenza biennale.
Fertilizzazione della Clematis piilu
La pianta ornamentale presenta ordinari bisogni di essere concimata, al fine di poter ricevere i giusti e importanti nutrienti. La fertilizzazione sarà tutta concentrata nelle stagioni primaverile ed estiva, a cadenza più o meno bisettimanale, ed interrotta in periodo di riposo vegetativo. Sarà consigliabile l'impiego di fertilizzante chimico a natura liquida, dopo averlo sciolto nell'acqua di consueta irrorazione, nondimeno sarà possibile l'uso a frequenze più diradate di quello solido, a cessione costante e graduale. Il fertilizzante da adottare sarà specifico per la Clematis piilu o, comunque, per clematidi e contenere in prevalenza le componenti fosfatiche e soprattutto potassiche, utili al florido e prospero fiorire, rispetto alla rimanente macrocomponente azotata, con il corredo di tutti i dovuti microelementi.
Posizionamento della Clematis piilu e patologie riscontrabili
La pianta dovrà trovare il suo posizionamento in un ambiente ben aerato e assolato, con diretta esposizione agli irradiamenti del sole per qualche ora della giornata. Ciò nondimeno, per un perfetto collocamento occorrerà badare che la base dell'arbusto sia sempre sufficientemente riparata e ombreggiata. Rustica e vigorosa, non patirà condizioni termiche torride e afose o, all'opposto, rigide, sino a temperature di molti gradi sottozero. La Clematis piilu, infine, potrà essere soggetta a peculiari patologie crittogamiche, dovute all'eccesso di irrorazione o all'inefficiente drenaggio della terra, e colpita da taluni insetti dannosi, come ad esempio il ragnetto rosso. In quest'ultimo caso, il contrasto sarà affidato a detergenti naturali oppure ad uno specifico insetticida o acaricida.