La Clematis piilu

Piante da Giardino

Clematis piilu

Cosa occorre sapere sulla Clematis piilu, affascinante arbustivo che ci regala una duplice fioritura nell'anno, con delicate tinte rosacee e violette.

di Redazione

10 febbraio 2017

Irrorazione e annaffiamento della Clematis piilu

L'aggraziato arbustivo proviene dai continenti americano, asiatico ed europeo e viene ricompreso per tassonomia nel vasto raggruppamento familiare delle Ranunculaceae. Questa varietà si caratterizza per la bellezza delle infiorescenze, rosacee o violette, e per la duplice e diseguale fioritura che avviene dapprima in periodo primaverile e poi in quello estivo. Viene, perciò, assai apprezzata e diffusamente utilizzata per l'abbellimento di ogni tipo di angolo e spazio, come ad esempio giardini, recinzioni e gazebo. La Clematis piilu sarà regolarmente e abbondantemente irrorata nel corso della fase vegetativa, a cadenze anche infrasettimanali, mentre le bagnature saranno moderate e limitate nel resto dell'anno. Tra un annaffiamento e l'altro, peraltro, sarà opportuno che il suolo si mantenga sempre fresco e lievemente inumidito.

Coltura della Clematis piilu

La Clematis piilu viene, di norma, disposta in spazi aperti e arieggiati, nondimeno potrà trovare soddisfacente sistemazione in un vaso a decorare abitazioni e uffici. Di crescita costante e non eccessiva, potrà giungere a dimensioni di 2 metri all'incirca. Avrà bisogno di una terra argillosa, pregna di sostanze organiche e perfettamente drenata mediante l'aggiunta di buone quantità di elementi torbacei e sabbiosi. Al termine dei rigori invernali, l'arbusto dovrà essere sottoposto a periodica opera di potatura, finalizzata sia allo sfrondamento della chioma che alla rimozione delle ramificazioni logore o avvizzite. Ciò consentirà alla pianta di rinvigorirsi e renderà rigogliose ed abbondanti le successive fioriture. Le operazioni di rinvaso, invece, dovranno avere una cadenza biennale.

Fertilizzazione della Clematis piilu

La pianta ornamentale presenta ordinari bisogni di essere concimata, al fine di poter ricevere i giusti e importanti nutrienti. La fertilizzazione sarà tutta concentrata nelle stagioni primaverile ed estiva, a cadenza più o meno bisettimanale, ed interrotta in periodo di riposo vegetativo. Sarà consigliabile l'impiego di fertilizzante chimico a natura liquida, dopo averlo sciolto nell'acqua di consueta irrorazione, nondimeno sarà possibile l'uso a frequenze più diradate di quello solido, a cessione costante e graduale. Il fertilizzante da adottare sarà specifico per la Clematis piilu o, comunque, per clematidi e contenere in prevalenza le componenti fosfatiche e soprattutto potassiche, utili al florido e prospero fiorire, rispetto alla rimanente macrocomponente azotata, con il corredo di tutti i dovuti microelementi.

Posizionamento della Clematis piilu e patologie riscontrabili

La pianta dovrà trovare il suo posizionamento in un ambiente ben aerato e assolato, con diretta esposizione agli irradiamenti del sole per qualche ora della giornata. Ciò nondimeno, per un perfetto collocamento occorrerà badare che la base dell'arbusto sia sempre sufficientemente riparata e ombreggiata. Rustica e vigorosa, non patirà condizioni termiche torride e afose o, all'opposto, rigide, sino a temperature di molti gradi sottozero. La Clematis piilu, infine, potrà essere soggetta a peculiari patologie crittogamiche, dovute all'eccesso di irrorazione o all'inefficiente drenaggio della terra, e colpita da taluni insetti dannosi, come ad esempio il ragnetto rosso. In quest'ultimo caso, il contrasto sarà affidato a detergenti naturali oppure ad uno specifico insetticida o acaricida.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare la Clematis 'Piilu' durante l'anno?
    Durante la fase vegetativa attiva, specialmente in primavera ed estate, la Clematis 'Piilu' richiede annaffiature regolari e abbondanti, anche più volte a settimana per mantenere il terreno costantemente fresco ma mai zuppo. Nel resto dell'anno, riduci drasticamente le irrigazioni rendendole modeste. È fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché un drenaggio inefficiente può favorire malattie fungine. L'obiettivo è mantenere il substrato lievemente umido senza saturarlo d'acqua.
  • Qual è il periodo e il metodo corretto per potare questa clematide?
    La potatura della Clematis 'Piilu' va eseguita principalmente alla fine dei rigori invernali. L'intervento deve essere leggero e mirato allo sfrondamento della chioma per migliorare l'aerazione e alla rimozione dei rami vecchi, logori o appassiti. Questo stimola la pianta a rinvigorirsi e produce fioriture più rigogliose. Non sono necessarie potature drastiche come per altre varietà, ma una pulizia accurata favorisce la salute generale e la successiva produzione di fiori.
  • Che tipo di concime e quando somministrarlo?
    Concima la pianta esclusivamente in primavera ed estate, interrompendo in inverno durante il riposo vegetativo. Somministra un fertilizzante specifico per clematidi o piante da fiore con cadenza bisettimanale se usi quello liquido, oppure ogni tanto se usi quello solubile a cessione lenta. La formula deve essere ricca di potassio e fosforo per incentivare la fioritura, evitando eccessi di azoto che favoriscono solo il fogliame. Sciogli il concime liquido nell'acqua di irrigazione.
  • Dove posizionare la pianta per garantire la sua salute?
    Posiziona la Clematis 'Piilu' in un luogo aperto, ben areato e soleggiato, garantendo alcune ore di luce diretta giornaliera. Tuttavia, regola cruciale è proteggere la base dell'arbusto dal calore eccessivo: la zona radicale deve rimanere fresca e ombreggiata, idealmente coperta da pietre o pacciamatura. Questa tecnica evita lo stress termico alle radici mentre la parte aerea gode del sole necessario per una fioritura abbondante.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire questa varietà?
    Le principali minacce sono le patologie crittogamiche (funghi) causate da eccessiva umidità sulle foglie o da terreni mal drenati. Un altro parassita comune è il ragnetto rosso, che attacca le piante in condizioni di caldo afoso. Per prevenire i funghi, assicurati un buon drenaggio e non bagnare il fogliame. Contro il ragnetto rosso, interveni tempestivamente con detergenti naturali specifici o acaricidi mirati, isolando eventualmente la pianta colpita.

Scheda Tecnica

FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaArbustivo rampicante
OrigineAmerica, Asia, Europa
EsposizionePieno sole (base in ombra)
Temperatura minimaMolti gradi sotto zero
TerrenoArgilloso, ricco di organici, drenato (torba/sabbia)
IrrigazioneAbbondante in estate, moderata altrove; terreno fresco
FiorituraPrimavera-Estate (duplice), colori rosacei/violetti
AltezzaCirca 2 metri
ConcimazionePrimavera-Estate, liquido o granulare (alto K/P)
PotaturaPost-inverno, sfoltimento e rimozione rami secchi
Malattie e parassitiFunghi da ristagno, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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