La calla selvatica al momento della sua sbocciatura

Piante da Giardino

Calle selvatiche

Amate i fiori ma non ne avete una conoscenza approfondita? Vi piacerebbe avere un giardino fiorito ma non avete il pollice verde? Potreste scegliere le calle selvatiche per abbellire la vostra oasi verde: fiori dal sicuro effetto estetico che però non dovrete curare con particolari attenzioni.

di Redazione

09 maggio 2016

Dai boschi ai nostri giardini

Il suo nome scientifico è Arum Italicum, oppure è conosciuta anche con il nome di Gigaro o ancor meglio Calla Selvatica. Le calle selvatiche sono fiori conosciuti da molto tempo: non è infatti raro imbattersi nella sua maestosità durante una passeggiata in campagna o nei boschi. Le calle selvatiche si insediano alle perfezione in zone ricche d'ombra, terreni umidi di natura calcarea. La sua altezza può arrivare anche ad ottanta centimetri, caratteristica che rende questo fiore esteticamente molto importante ed apprezzato anche per i nostri giardini. La calla selvatica è chiamata così perché al momento della fioritura prende le tipiche sembianze della calla: un fiore bianco elegante e delicato. Questo fiore però, maturando, si trasforma in un agglomerato di bacche di colore inizialmente verde, per poi diventare di un rosso acceso.

Come piantare il tubero delle Calle Selvatiche

Oggigiorno è possibile far germogliare queste piante anche nei nostri giardini in modo estremamente facile, a patto però che si seguano alcune indicazioni. Innanzitutto la calla selvatica necessita di un terreno ricco di humus, quindi sarà necessario eventualmente concimare il terreno. Inoltre, questa tipologia di pianta non richiede particolari attenzione durante il naturale svolgimento della sua maturazione, tuttavia è necessario affrontare la semina del tubero nel modo e nella posizione corretta. Una volta scelta la zona dove far fiorire le nostre piante, è necessario posizionare il tubero in una buca profonda circa dodici centimetri. La parte superiore del tubero dev'essere rivolta verso l'alto, in posizione ben eretta. Ricoprite la buca con il terreno compattandolo, ed innaffiate immediatamente.

La cura annuale delle calle selvatiche

La Calla selvatica è una tipologia di pianta che non necessità cure o attenzioni particolari durante la sua vita. Il momento più delicato è il posizionamento del bulbo nella giusta posizione, ma fatto ciò, questa pianta è perfetta per crescere in totale autonomia. Gli unici accorgimenti che andrebbero presi è mantenere umido il terreno durante il periodo della fioritura (aprile) ed utilizzare un fertilizzante nel periodo in cui si vedono spuntare le prime foglie. Non necessita potatura ma, essendo la calla selvatica un esemplare che cresce molto anno dopo anno, è indispensabile far in modo che non venga soffocata da altre piante o arbusti. Nonostante sia una pianta che predilige l'ombra, affinché la sua maturità si completi, è opportuno che il fiore sia scaldato per qualche ora al giorno dai raggi solari.

Alcune curiosità sulle calle selvatiche

Le calle selvatiche sono piante estremamente eleganti durante la fioritura nel loro fiore bianco, ma nel momento in cui matura e perde i petali in favore dei frutti è necessario fare estrema attenzione soprattutto nel caso in cui si abbia bambini in giro. Le sue bacche infatti, nonostante un'apparenza golosa, sono non solo molto urticanti e velenose. Nelle usanze popolari il fusto di questa pianta si utilizzava per combattere i vermi. Un'altra particolarità di questa pianta è che, durante la sua infiorescenza, la pianta aumenta di calore, superando la temperatura esterna fino a dieci gradi. Questo fenomeno è causato dalla traspirazione dello spadice. Infine, questa pianta è diffusa in Europa, Asia e Africa, per un totale di circa trenta specie diverse (cinque di esse sono diffuse anche nel nostro paese).

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Domande frequenti

  • Le bacche rosse della calle selvatica sono commestibili?
    No, assolutamente no. Le bacche rosse della calle selvatica (Arum italicum) sono velenose e fortemente urticanti. Se ingerite possono causare gravi irritazioni al tratto digerente e problemi di salute. È fondamentale tenerle fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici, poiché il loro aspetto colorato e attraente potrebbe indurre al consumo accidentale.
  • Come si pianta correttamente il tubero di calle selvatica?
    Scava una buca profonda circa 12 centimetri. Posiziona il tubero nella buca con la parte superiore rivolta verso l'alto, mantenendolo in posizione ben eretta. Copri con il terreno circostante compattandolo leggermente per eliminare grandi sacche d'aria. Infine, annaffia abbondantemente subito dopo la messa a dimora per favorire l'attecchimento iniziale.
  • Qual è il periodo migliore per la fioritura della calle selvatica?
    La calle selvatica fiorisce generalmente nel periodo primaverile, con picco di fioritura intorno al mese di aprile. In questa fase, la pianta produce il caratteristico fiore bianco simile alla calla. Durante la fioritura è consigliabile mantenere il terreno costantemente umido per supportare lo sviluppo ottimale dell'infiorescenza e la successiva formazione delle bacche.
  • Quanto può raggiungere l'altezza massima la calle selvatica?
    La calle selvatica può raggiungere un'altezza massima di circa 80 centimetri. Questa dimensione la rende una pianta visivamente impattante e adatta a creare struttura nelle aiuole ombreggiate. La crescita è vigoriosa, e col passare degli anni i cespi tendono ad espandersi, richiedendo spazio sufficiente per svilupparsi senza essere soffocate da altre vegetazioni.
  • È vero che la calle selvatica emana calore durante la fioritura?
    Sì, è un fatto scientifico curioso. Durante l'infiorescenza, la calle selvatica genera calore endogeno, superando la temperatura ambientale esterna fino a dieci gradi. Questo fenomeno termogenico è causato dalla traspirazione dello spadice e serve probabilmente ad attrarre gli insetti impollinatori rilasciando odori specifici. È un meccanismo naturale affascinante tipico di molte Aracee.

Scheda Tecnica

Arum italicum

Nome scientificoArum italicum
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa/tuberosa
OrigineEuropa, Asia, Africa
EsposizioneOmbra mezz'ombra
TerrenoRicco di humus, umido, calcareo
IrrigazioneRegolare in fioritura, moderata altrove
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 80 cm
ConcimazioneAll'emergenza fogliare
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/tuberi
Malattie e parassitiResistente, attenzione a muffe se troppo umida
Difficoltà di coltivazioneFacile

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