Struttura della castagna d’acqua

Piante Acquatiche

Trapa natans

La castagna d’acqua appartiene alla famiglia delle Trapaceae e vive in acque stagnanti e ferme. Non richiede particolari tecniche di coltivazione in quanto non viene attaccata da parassiti, non ha bisogno d’acqua, fertilizzazioni o concimi e neanche di essere potata.

di Redazione

26 settembre 2014

Castagna d’acqua: caratteristiche generali

La castagna d’acqua nota anche con il nome di trapa natans è originaria delle regioni dell’Europa, dell’Asia e dell’America settentrionale. Si tratta di un esemplare che si sviluppa nell’acqua dove affonda le proprie radici. Presenta un fogliame di un verde brillante, a forma di rombo con bordi dentellati e presenta nella parte inferiore una sorta di peluria. Durante la stagione primaverile, all’ascella delle foglie si sviluppano delle infiorescenze di colore bianco o rosa intenso e costituite da 4 sepali e 4 petali. Alle infiorescenze fanno seguito dei frutti commestibili e legnosi a forma di piramide triangolare, caratterizzati da un seme carnoso. I frutti possono essere mangiati crudi, lessati, in scatola, marinati o alla griglia, e il sapore è molto simile alla comunissima castagna di montagna. Questa pianta non necessita di cure specifiche, temperature e non viene aggredita da parassiti o colpita da malattie mortali.

Castagna d’acqua: coltivazione

La castagna d’acqua, nonostante sia in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di clima e temperatura, predilige essere messa a dimora in luoghi colpiti direttamente dai raggi solari. In luoghi caratterizzati da stagioni invernali molto fredde, questo esemplare annuale muore per poi ripresentarsi durante la stagione primaverile grazie alla presenza dei carnosi semi. Avendo un apparato radicale molto profondo in grado di arrivare fino a 5 metri circa di profondità, la trapa natans riesce ad ancorarsi al terreno. La composizione di quest’ultimo deve essere preferibilmente calcarea e con un pH dell’acqua leggermente acido o neutro. Per avere una pianta sempre rigogliosa e in salute, è conveniente coltivarla in specchi d’acqua poco mossi e, preferibilmente stagnanti come i laghetti.

Castagna d’acqua

La castagna d’acqua può essere coltivata per utilizzare le sue foglie e i suoi frutti ricchi di principi attivi. Le foglie contengono tannini, saponosidi, mucillagini, Sali minerali e resine di acidi organici. I frutti sono ricchi di grassi, Sali minerali, resine e principi antibiotici, amido e proteine. A questo proposito è bene ricordare che queste parti sono impiegate non soltanto in cucina (usate per condire i piatti, realizzare creme e tanto altro) ma anche nella cosmesi. Il fogliame, infatti, presenta proprietà rinfrescanti e lenitive, mentre i semi sono degli ottimi astringenti, possiedono proprietà lenitive e antidiarroiche. Nel campo della cosmesi i semi presenti nei frutti vengono trasformati in farina e impiegati nella realizzazione di alcuni preparati di bellezza.

Castagna d’acqua: preparati

La farina estratta dai semi della castagna d’acqua è impiegata per la realizzazione di maschere di bellezza. Essa può essere miscelata a camomilla, altea, calendula e altri esemplari di piante dermoattive e, da come risultato una miscela stimolante, rinfrescante, bioattivante, rivitalizzante e tonificante. In campo alimentare sono realizzate innumerevoli ricette usando i semi della castagna d’acqua. Essi possono essere introdotti nella dieta, lessati e conditi con dell’olio, sale, salvia, passati nella pastella e poi dorati in padella, mangiati crudi, possono essere grattugiati e usati per condire il pesce. Oltre a questi usi, i semi della trapa natans possono essere impiegati per la realizzazione di zuppe. In quest’ultimo caso occorre: mettere in una pentola circa 3 cucchiai di olio, 2 spicchi d’aglio e unisci la farina di semi di castagna; a questo punto si lascia tostare, si versa 1 litro di acqua e si lascia bollire. Dopo aver aggiunto un pizzico di sale, la miscela può essere servita con del pane in precedenza tostato.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si coltivano i semi di castagna d'acqua?
    Per coltivare la Trapa natans, è necessario interrare i semi carnosi in un substrato fangoso e calcareo all'interno di uno specchio d'acqua poco profondo, come un laghetto o una vasca. L'ambiente ideale prevede acque stagnanti o poco mosse, con un pH leggermente acido o neutro. La pianta è annuale: i semi germinano in primavera, la pianta muore in inverno nelle zone fredde e si rigenererà automaticamente dalla dispersione dei semi maturi. Non richiedono cure complesse, né potature o trattamenti fitosanitari.
  • Quali sono gli usi alimentari dei frutti?
    I frutti legnosi a forma di piramide contengono semi commestibili dal sapore simile alla castagna di montagna. Possono essere consumati in molti modi: crudi, lessati, in scatola, marinati o alla griglia. In cucina, i semi lessati possono essere conditi con olio, sale e salvia, passati nella pastella e fritti, oppure grattugiati per condire il pesce. Inoltre, la farina estratta dai semi è utilizzata per preparare zuppe, creme e come ingrediente per insalate o contorni, offrendo una versatile alternativa amidacea.
  • Quali proprietà medicinali e cosmetiche ha la castagna d'acqua?
    Le foglie contengono tannini, saponosidi e mucillagini, conferendo proprietà rinfrescanti e lenitive utili in cosmesi. I frutti e i semi sono ricchi di amido, proteine, grassi e principi antibiotici, risultando ottimi astringenti e antidiarroici. In ambito cosmetico, la farina ottenuta dai semi viene impiegata per realizzare maschere viso e corpo. Spesso viene miscelata con piante dermoattive come camomilla, altea e calendula per creare preparati bioattivanti, rivitalizzanti e tonificanti per la pelle.
  • Che tipo di ambiente e luce preferisce questa pianta?
    La Trapa natans predilige l'esposizione diretta ai raggi solari per svilupparsi vigorosamente. Sebbene sia adattabile a diversi climi, soffre il gelo intenso poiché è una pianta annuale che muore in inverno nelle zone fredde. Cresce meglio in acque ferme o poco movimentate, dove le sue radici profonde (fino a 5 metri) possono ancorarsi saldamente al fondo melmoso. È fondamentale evitare correnti forti che potrebbero destabilizzare la pianta sommersa.

Scheda Tecnica

Trapa natans

Nome scientificoTrapa natans
FamigliaTrapaceae
Tipo di piantaAcquatica annuale
OrigineEuropa, Asia, America Settentrionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (annuale, muore in inverno freddo)
TerrenoFango calcareo, fondo melmoso
IrrigazioneSubacquea (laghetti, acque stagnanti o poco mosse)
FiorituraPrimavera (fiori bianchi o rosa intenso)
AltezzaSuperficiale (radici fino a 5m di profondità)
ConcimazioneNecessaria (il testo afferma esplicitamente che non serve)
PotaturaNessuna richiesta
MoltiplicazioneSemi carnosi
Malattie e parassitiAssenti/Resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche