Fiore di fiordaliso blu

Piante Annuali

Fiordaliso, come coltivare

Il fiordaliso è una pianta ornamentale che con i suoi fiori dal colore intenso, con petali lunghi e affusolati troviamo in molti uffici e appartamenti.

di Redazione

29 novembre 2016

Come e quando irrigare la pianta di fiordaliso

Il fiordaliso è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteracee. Ama temperature miti, anche se è in grado di tollerare bene sia il caldo che il freddo. Nel suo periodo vegetativo il fiordaliso avrà bisogno di essere innaffiato anche tre quattro volte a settimana, e in estati particolarmente torride potrebbe aver bisogno di irrigazioni anche più frequenti. Il consiglio è quello di controllare sempre le condizioni del terreno della pianta prima di bagnarlo: se questo risulterà asciutto al tatto vorrà dire che dovremo procedere ad innaffiare il fiordaliso, mentre se la terra sarà umida non dovremo bagnarlo ulteriormente. Durante tutto il periodo di riposo vegetativo questa pianta dovrà essere innaffiata molto sporadicamente, anche una volta ogni paio di settimane, controllando sempre prima se il suo terreno ha bisogno di essere irrigato.

Come coltivare la pianta di fiordaliso

Il fiordaliso è una pianta che produce originali fiori dal colore blu intenso con una corolla centrale nelle stesse tinte ma di tonalità più scura. Originaria delle zone dell'America centrale, dell'Asia e dell'Europa predilige climi temperati, riuscendo anche a spuntare spontaneamente, e riesce ad adattarsi facilmente anche a temperature più fredde o calde. Questa pianta erbacea vive il suo periodo di sviluppo vegetativo nelle stagioni primaverili ed estive. Per coltivare il fiordaliso bisogna prima piantarne i semi in piccoli vasetti colmi di terreno, dopodichè dovremo innaffiare il terreno e coprire con pellicola, creando così un effetto serra. Allo spuntare dei primi germogli potremo spostare la nostra pianta in vasi riempiti con un terreno a ph neutro che sia ricco di sostanze organiche e con un buon drenaggio.

Come, quanto e quando concimare la pianta di fiordaliso

Il fiordaliso viene fertilizzato nel suo periodo vegetativo, che inizia a fine marzo e dura fino a fine agosto. Importante è fare attenzione ad acquistare un concime specifico per piante da fiore che sia principalmente ricco di potassio e fosforo. Possiamo trovare in commercio sia fertilizzanti in forma liquida che in forma granulare. Se scegliamo di utilizzare concimi in forma liquida dovremo concimare il terreno ogni paio di settimane aggiungendoli all'acqua che andremo ad utilizzare per innaffiare il fiordaliso. Se invece vogliamo utilizzare i fertilizzanti granulari dovremo aggiungerli ogni paio di mesi nel terreno della nostra pianta. La fase di fertilizzazione è molto importante in quanto consente di apportare la giusta quantità di nutrienti di cui la pianta necessita per poter crescere sana.

Malattie e possibili rimedi per il fiordaliso

Il fiordaliso è una pianta molto resistente a malattie legate ad attacchi da parte di acari e parassiti, basteranno semplici accorgimenti ed avremo sempre un arbusto in piena salute. Questa è una pianta che per crescere sana ha bisogno di essere esposta alla luce solare per almeno cinque sei ore al giorno, facendo sempre attenzione a controllare che il suo terreno non si sia inaridito. In questo caso non dovremo far altro che provvedere ad innaffiare la nostra pianta per riportarla al giusto grado di idratazione. Particolare attenzione è da porre nel tenere il fiordaliso in un ambiente asciutto, in quanto è una pianta che teme molto l'umidità portandola alla formazione di funghi. Nel caso in cui ci sia stato un attacco particolarmente esteso sarà opportuno trattare la nostra pianta con uno specifico prodotto fungicida.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il fiordaliso?
    Durante il periodo vegetativo primaverile ed estivo, il fiordaliso richiede irrigazioni regolari, circa tre-quattro volte a settimana, aumentando la frequenza nelle ondate di calore torrido. È fondamentale verificare sempre l'umidità del terreno prima di intervenire: annaffia solo se la superficie risulta asciutta al tatto, evitando il ristagno idrico. Nel periodo di riposo vegetativo invernale, riduci drasticamente le annaffiature a una volta ogni due settimane, mantenendo il substrato quasi secco per prevenire marciumi radicali.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il fiordaliso?
    La pianta predilige un substrato a pH neutro, ricco di sostanza organica e caratterizzato da un eccellente drenaggio. Un terreno ben drenato è essenziale per evitare che l'acqua ristagni attorno alle radici, fattore che può causare gravi problemi fitosanitari. Quando trapianti i giovani germogli, assicurati che il vaso o la aiuola garantiscano un passaggio fluido dell'acqua, favorendo lo sviluppo di un apparato radicale sano e robusto.
  • Quando e come concimare il fiordaliso?
    La concimazione avviene durante il periodo vegetativo, indicativamente da fine marzo a fine agosto. Utilizza un fertilizzante specifico per piante da fiore, preferibilmente ricco di potassio e fosforo per stimolare la fioritura. Se opti per concimi liquidi, diluiscili nell'acqua di irrigazione ogni quindici giorni; se preferisci quelli granulari, interrane una piccola quantità nel suolo ogni due mesi. Questo apporto nutrizionale garantisce una crescita vigorosa e fiori colorati.
  • Quanta luce solare necessita il fiordaliso?
    Il fiordaliso è una pianta eliofila che richiede un'esposizione diretta alla luce solare per almeno cinque-sei ore al giorno per crescere sana e produrre fiori intensi. Una corretta insolazione favorisce la fotosintesi e la resistenza generale della pianta. Assicurati di posizionare la pianta in un luogo soleggiato, evitando ombreggiamenti prolungati che potrebbero indebolirla e renderla più suscettibile a stress ambientali e patologie.
  • Quali sono i principali rischi fitosanitari per il fiordaliso?
    Sebbene il fiordaliso sia generalmente resistente ad acari e parassiti, il nemico principale è l'eccesso di umidità ambientale e del suolo. L'ambiente troppo umido favorisce la comparsa di malattie fungine, che possono compromettere la salute della pianta. Per prevenirle, mantieni l'ambiente asciutto, assicura un buon ricambio d'aria e un drenaggio perfetto. In caso di attacchi fungini estesi, interveni tempestivamente con specifici prodotti fungicidi sistemici o di contatto.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAmerica centrale, Asia, Europa
EsposizionePieno sole (5-6 ore/giorno)
TerrenoNeutro, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare in estate (3-4 volte/settimana); scarsa in inverno
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneSpecifica per fioriture, ricca di K e P, ogni 2 settimane (liquido) o 2 mesi (granulare)
PotaturaNessuna specifica menzionata
MoltiplicazioneSemina in vasetti con effetto serra
Malattie e parassitiResistente, teme l'umidità eccessiva (funghi)
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche