foto della colocasia

Piante Acquatiche

Esculenta

In questo articolo parleremo delle caratteristiche dell' esculenta, della sua coltivazione e delle sue esigenze

di Redazione

12 agosto 2010

Esculenta

La colocasia esculenta, o taro, è una pianta perenne proveniente dalle isole del Pacifico e diffusa soprattutto nelle zone tropicale. E’ coltivata in modo particolare in Nigeria, Ghana, Cambogia, Costa d’Avorio. La colocasia esculenta è coltivata anche come pianta d’appartamento e, nelle regioni con clima temperato, può essere posizionata anche sulle rive di laghetti o altri specchi d’acqua; può arrivare ad un’altezza di un metro e mezzo. Le foglie di questa pianta hanno forma di cuore allungato, sono di grandi dimensioni e particolarmente decorative, quasi sempre presentano un contorno ondulato. Le infiorescenze della colocasia esculenta sono formate da una spiga composta da fiori circondata da una brattea. La colocasia esculenta presenta dei tuberi simili alla patata e con i rizomi viene prodotta una farina; questi rizomi possono avere colore rosso oppure bianco e sono caratterizzati da un sapore molto particolare che può essere apprezzato oppure no, la polpa si presenta di colore rossiccio oppure chiaro.

Ambiente ed esposizione

La colocasia esculenta preferisce un clima temperato con temperature tra i diciotto e i venticinque gradi, gradisce buona luminosità ma non sole diretto. E’ opportuno non posizionarla vicino a caloriferi e in zone di forte vento. In estate può essere messa all’esterno in una vasca ornamentale, in inverno andrebbe riparata o coltivata in serra.

Terreno

Il terreno più consono alla colocasia esculenta è ricco di sostanza organica, soffice e molto ben drenato.

Messa a dimora e rinvaso

La messa a dimora della colocasia esculenta va effettuata nel periodo primaverile o autunno utilizzando un terriccio fertile che mantenga l’umidità per un periodo prolungato. Per quanto riguarda il rinvaso, andrà fatto ogni circa due-tre anni sostituendo il vaso precedente con uno di dimensioni poco maggiori.

Annaffiature

Come detto in precedenza, la colocasia esculenta necessita di un terriccio sempre umido, dovremo quindi annaffiarla in modo regolare con non esagerare con l’apporto di acqua per evitare ristagni idrici che potrebbero essere vettori di malattie fungine. Quindi annaffiato una volta alla settimana ma con quantità di acqua moderata.

Concimazione

Il taro va concimato durante la stagione primaverile ogni circa venti giorni, il concime più adatto deve essere ricco di potassio e azoto, elementi fondamentali per la crescita di una nuova vegetazione; esso sarà di tipo liquido e andrà sciolto nell’acqua dell’annaffiatura, oppure si potrà scegliere un concime di tipo granulare a lenta cessione.

Riproduzione

La colocasia esculenta si propaga tramite la divisione dei rizomi in primavera. Le parti di rizoma andranno posizionate in una zona ombreggiata all’interno di un recipiente con torba e sabbia. Durante questa fase la temperatura ideale dovrà essere intorno ai venticinque gradi. Dopo questa operazione di trapianteranno le nuove piantine in un contenitore di maggiori dimensioni.

Potatura

Più che potatura, si effettuerà una pulizia delle foglie di dimensioni maggiori con un panno umido e si elimineranno le parti secche, malate e deboli.

Fiori

I fiori della colocasia esculenta si riuniscono in infiorescenze a spiga e sono avvolte da una brattea di colore chiaro, si sviluppano e sbocciato in estate.

Malattie e parassiti

Bisogna sempre far attenzione, in caso di coltivazione in vaso, a non lasciare acqua stagnante nei sottovasi e, nella coltivazione in piena terra, a non apportare acqua in maniera eccessiva, questi comportamenti potrebbero portare alla comparsa di malattie fungine anche molto gravi e dannose per la pianta; inoltre evitiamo di esporla al sole diretto, in quanto questo potrebbe provocare la bruciatura delle foglie. Oltre a questo, la colocasia esculenta spesso è vittima dell’infestazione di afidi, se ne fosse stata vittima somministrare specifici antiparassitari.

Vendita

In commercio possiamo trovare tranquillamente questa pianta, l’importante è scegliere sempre quelle più sane e vigorose. Nel caso non riuscissimo ad acquistarla nei negozi possiamo sempre ricorrere alla vendita online.

Curiosità

La radice della colocasia esculenta, se mangiata cruda, è particolarmente tossica ma, a cottura ultimata, fornisce elementi nutritivi simili a quelli della patata, con maggior presenza di ferro e calcio, un buon apporto di potassio. Con i rizomi si produce la farina e da essi si ricava un amido particolarmente indicato come lenitivo in medicina e come ingrediente per rendere la plastica biodegradabile in ambito industriale. Ecco alcuni impieghi dei rizomi della colocasia esculenta. Si può tagliare a pezzi e bollirlo in acqua salata e mangiarlo come una patata lessa; oppure può fungere da contorno per pesce e carne. Lo si può cucinare anche come un purè oppure friggerlo come facessimo le classiche patatine. Uno studio effettuato presso le popolazioni che si nutrono abbondantemente di queste radici, ha dimostrato che essi hanno un’incidenza minore a sviluppare carie e infezioni gengivali, ma anche malattie come polmonite, enterite e diarrea.

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Domande frequenti

  • È sicuro mangiare i tuberi della Colocasia esculenta?
    Sì, ma esclusivamente dopo la cottura. I rizomi della colocasia esculenta contengono cristalli di ossalato di calcio che li rendono tossici se consumati crudi. Una volta cotti, ad esempio lessati, fritti o trasformati in purè, diventano commestibili e nutrienti, ricchi di ferro, calcio e potassio, offrendo un sapore simile alle patate. È fondamentale non assaggiarli mai allo stato crudo per evitare irritazioni.
  • Come devo irrigare la colocasia esculenta per evitarne il deperimento?
    La colocasia richiede un terreno costantemente umido ma mai zuppo. Annaffia regolarmente, idealmente una volta alla settimana con quantità moderate, assicurandoti che il substrato mantenga l'umidità senza creare ristagni idrici. Nei vasi, evita che l'acqua ristagni nei sottovasi, poiché i ristagni favoriscono pericolose malattie fungine radicali. In piena terra, monitora il drenaggio del suolo per prevenire marciumi.
  • Dove e quando posso mettere la colocasia all'esterno?
    Puoi posizionarla all'esterno in estate, preferibilmente sulle rive di laghetti ornamentali o in vasche, purché il clima sia temperato. Ama la luminosità indiretta: evita il sole diretto che brucia le foglie e tienila lontana da correnti d'aria forti e fonti di calore come i caloriferi. In inverno, nelle zone fredde, devi riporla in serra o in ambiente interno protetto dal gelo.
  • Quali cure richiedono le foglie decorative della colocasia?
    Le grandi foglie a forma di cuore necessitano di manutenzione minima ma costante. Non serve la potatura tradizionale; ti basterà pulire periodicamente il fogliame con un panno umido per rimuovere polvere e mantenere la decoratività. Elimina immediatamente qualsiasi parte secca, malata o indebolita per prevenire infezioni e favorire la salute generale della pianta, garantendo così una vegetazione rigogliosa.
  • Come si moltiplica correttamente la colocasia esculenta?
    La riproduzione avviene in primavera mediante la divisione dei rizomi. Preleva porzioni di rizoma e collocalle in un recipiente ombreggiato contenente una miscela di torba e sabbia. Mantieni la temperatura ambientale intorno ai 25 gradi Celsius per favorire l'emissione delle radici. Una volta sviluppate le nuove piantine, trapiantale in contenitori di diametro leggermente superiore rispetto a quelli precedenti.

Scheda Tecnica

Colocasia esculenta

Nome scientificoColocasia esculenta
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineIsole del Pacifico, zone tropicali
EsposizioneLuminosa, no sole diretto, riparata dal vento
Temperatura minimaNon specifica (temperato 18-25°C)
TerrenoRicco di sostanza organica, soffice, ben drenato
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido, no ristagni
FiorituraEstate, infiorescenze a spiga con brattea chiara
AltezzaFino a 1,5 metri
ConcimazionePrimavera, ogni 20 giorni, ricco di azoto e potassio
PotaturaNessuna, solo rimozione foglie secche/malate e pulizia fogliame
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi in primavera
Malattie e parassitiMalattie fungine da ristagno, afidi, scottature solari
Difficoltà di coltivazioneMedia

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