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Domande e risposte giardino

Riconoscimento pini

Come posso riconoscere i diversi pini fra di loro? Quali sono i caratteri di riconoscimento?

di Redazione

30 giugno 2011

Domanda : riconoscimento pini

Ho tre tipi di pini ma non conosco il nome... come posso identificarli c'e qualche modo per riconoscerli grazie

Risposta : riconoscimento pini

Gentile Giorgio, grazie per esserti rivolto alla rubrica di giardinaggio.net per proporre la tua domanda. Il riconoscimento dei pini, come quello di tutte le piante, si fa su dei caratteri morfologici ovvero su dei caratteri esteriori molto ben visibili (caratteri fenotipici) anche se le differenze sono ovviamente dovute a geni diversi del DNA. Generalmente nelle piante si guarda la conformazione delle foglie oppure in periodi particolari guardiamo la morfologia dei fiori e dei frutti. Tuttavia con le Pineaceae questo lavoro di identificazione diventa più difficile, specialmente se siamo di fronte a pini ornamentali o a pini nani, perché le foglie sono tutte abbastanza simili in quanto aghiformi. Un metodo che spesso viene utilizzato per identificare il tipo di pino è contare il numero di aghi per rametto oppure misurare la loro lunghezza. Altro aspetto utile per l'identificazione di un pino può essere la disposizione degli aghi sul rametto, ovvero osservare se questi crescono su tutto il rametto, su due strisce parallele, a spirale e soprattutto contare il numero di aghi. Il portamento, ovvero l'altezza e la disposizione di rami e verticilli ci può aiutare nel riconoscimento anche se l'aspetto è un carattere che può essere fortemente influenzato dall'ambiente di crescita, ovvero da fattori del terreno (disponibilità di acqua, nutrienti e substrato fertile) e da agenti atmosferici come il vento e luce. Un fattore che ci permette di ridurre di molto gli errori di identificazione è osservare i coni della pianta (le pigne) e valutare in base alla loro conformazione l'appartenenza alle diverse specie. Infine un carattere molto utile per l'identificazione ma che solo gli osservatori più allenati sono in grado di valutare è la tipologia della corteccia. A seconda del colore, della presenza o meno di scaglie, della consistenza rugosa o liscia possiamo infatti valutare e riconoscere la specie di appartenenza della pianta. La corteccia tuttavia è un carattere di riconoscimento molto complicato perché questa parte della pianta varia la propria morfologia a seconda dell'età. Molti alberi infatti hanno corteccia di consistenza diversa a seconda della loro età e questo carattere è molto utile per il riconoscimento ma richiede un certo livello di praticità.

Domande frequenti

  • Come distinguere le diverse specie di pino osservando le foglie?
    Il metodo principale per identificare i pini è analizzare gli aghi. Bisogna contare quanti aghi formano ogni fascio sul rametto (da 1 a 5 solitamente) e misurarne la lunghezza. Osserva anche la disposizione: possono crescere isolati, a spirale, su due file parallele o raggruppati in mazzetti. Questa caratteristica morfologica è fondamentale perché è stabile geneticamente e meno influenzata dall'ambiente rispetto ad altri tratti.
  • Quali altri elementi oltre agli aghi aiutano a riconoscere un pino?
    Oltre agli aghi, puoi osservare il portamento generale (forma e altezza), che però varia molto in base al vento e al suolo. Elementi più sicuri sono i coni (pigne): la loro forma, dimensione e struttura sono specifici della specie. Un altro indicatore è la corteccia, valutandone colore, presenza di scaglie e consistenza (liscia o rugosa), anche se questo carattere cambia con l'invecchiamento dell'albero.
  • La corteccia è un buon criterio per l'identificazione dei pini?
    La corteccia può essere utile ma presenta limiti significativi. La sua morfologia (colore, scaglie, rugosità) varia notevolmente in base all'età della pianta; molti pini giovani hanno corteccia liscia che diventa ruvida e screpolata con la maturità. Inoltre, fattori ambientali come lo stress idrico o climatico possono alterarne l'aspetto. Pertanto, va usata con cautela e preferibilmente combinata con l'analisi di aghi e coni.
  • È facile identificare i pini ornamentali o nani?
    Identificare i pini ornamentali o nani può essere più complesso perché le foglie agiformi tendono a somigliarsi molto tra loro. In questi casi, affidarsi esclusivamente all'aspetto generale o alla taglia ridotta non basta. È necessario concentrarsi sui dettagli morfologici stabili: il numero esatto di aghi per fascio, la lunghezza precisa e la struttura dei coni. L'osservazione attenta di questi caratteri fenotipici riduce gli errori di identificazione.
  • In che periodo è meglio osservare i pini per l'identificazione?
    L'identificazione può avvenire in diversi momenti, ma alcuni periodi sono più rivelatori. In primavera ed estate sono visibili i nuovi accrescimenti e gli aghi freschi, utili per misurarne lunghezza e disposizione. In autunno e inverno, quando le pigne sono mature o secche, diventa più agevole studiarne la conformazione definitiva. Gli aghi, essendo persistenti, permettono l'osservazione durante tutto l'anno, rendendo il pino identificabile in qualsiasi stagione.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineDistribuzione cosmopolita nell'emisfero boreale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente acido o neutro
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (coni maschili e femminili)
AltezzaVariabile da pochi metri a oltre 50 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaMinima, per eliminare rami secchi o malformati
MoltiplicazioneSemina o innesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile