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Alberi

Pino silvestre

In questo articolo si parla del pino silvestre. Si inquadra in geenerale il pino come conifera, approfondendo il discorso sul genere silvestre, le sue caratteristiche, le foglie e i coni. Si danno consigli sulla coltivazione, terreno preferito, esposizione potatura, sul pericolo dei parassiti. Si informa infine su alcune diverse specie e su alcune curiosità che riguardano questa pianta.

di Redazione

30 agosto 2010

Pino Silvestre

Il pino, nome comune per pinus è una conifera arborea, spesso svettante a grandi altezze, diffuso in larga parte dell' emisfero settentrionale. Appartiene alla famiglia delle Pinaceae e di questa pianta troviamo anche esemplari di minor taglia, più adatti a giardini. Possono formare apprezzati frangivento e ombrosi giardini boscosi. Non di rado ci si imbatte anche in pini “nani”, coltivabili in giardini rocciosi. I pini sono muniti di foglie aghiformi, con aghi raggruppati a due, tre o cinque. Tutti gli alberi del genere sono sempreverdi con aghi coriacei. Tra le diverse specie di pino una delle maggiormente diffuse è certamente il pino silvestre, nome comune per pinus sylvestris. Esso si presenta come albero di media taglia: ha un' altezza che può raggiungere i 40 metri e una chioma leggera, non particolarmente folta, di forma ovale e colore verde scuro. La sua origine, così come la maggior diffusione è in Europa del nord e in Asia. In Italia si trova, a crescita spontanea, soprattutto sulle Alpi oltre i 2000 metri di quota, ma anche in alcune zone dell'Appennino settentrionale. La sua corteccia si presenta di colore rosso tendente all'arancio per quanto riguarda gli esemplari più giovani. Nei più anziani ha colore rossastro grigio, con fessure che formano placche. La sua crescita è abbastanza veloce, ma il pino silvestre non è particolarmente longevo, arrivando a 150 anni di età o poco più. Esiste anche una variante cultivar conosciuta con il nome di “argentea”, che presenta foglie dal colore verde tendente all'azzurrognolo.

Foglie e coni

Le sue foglie sono aghiformi persistenti, hanno colore verde chiaro. Sono raccolte in fascette lunghe circa 20 centimetri e si presentano spesso ritorte su loro stesse. I coni sono cilindrici o ovoidali, con lunghezze che vanno dai 6 ai 30 centimetri. Producono resina in quantità e hanno un colore verdastro che tende con il tempo al grigio scuro. Il pino silvestre vanta un affascinante configurazione conica, dal momento che, specie nella stagione estiva, è particolarmente bello il contrasto che si va a creare tra le nuove vegetazioni a tonalità verde pallido e il fogliame più anziano, su tonalità verde bluastro.

Coltivazione

E' consigliabile effettuare la piantagione da fine ottobre fino all'inizio della primavera. Importante che il terreno non risulti particolarmente bagnato, o, ancor peggio, gelato. Le radici vigorose dell'albero impongono, inoltre, di non coltivare l'esemplare a distanze ravvicinate alle mura delle case per non danneggiarle. Altro importante consiglio è non mettere a dimora esemplari di grande taglia, dal momento che piante che non superano i 60 centimetri di altezza attecchiscono decisamente meglio rispetto alle piante più mature. Qualora il getto guida risultasse danneggiato o, peggio, morisse, saranno prodotti dalla pianta alcuni rami apicali, dei quali dovrà essere scelto soltanto il più forte e vigoroso, al fine di formare un novello getto guida. La moltiplicazione avviene per seme.

Esposizione

Preferibile in pieno sole o, in alternativa, in condizioni di mezza ombra.

Potatura

L'albero non richiede potatura regolare.

Terreno

Il pino silvestre tollera facilmente terreni alcalini, e anche siccitosi, una volta abbia attecchito. In particolare le specie che abbiano le foglie aghiformi raccolte in fascette di due, essendo le più rustiche, hanno ottima resistenza anche se cresciuti in condizioni climatiche difficili, sotto venti e piogge. Difficoltà di crescita, invece, si riscontreranno in presenza di inquinamento atmosferico, terreni troppo gessosi e calcarei e venti salini.

Parassiti

I pericoli per il pino silvestre sono rappresentati in particolare dagli attacchi dei chermi lanigeri delle conifere, ma anche da bruchi come la farfalla dei rami del pino. Infine, altre presenze insidiose che possono danneggiare l'albero sono le larve di oplocampe.

Curiosità

Il pino silvestre è diffusamente coltivato non solo come albero ornamentale, ma anche come albero di Natale, specialmente nel Nord America, dove la tradizione di decorare quest'albero per festeggiare il 25 Dicembre è molto sentita da tempo e, successivamente, si è diffusa nel resto del mondo occidentale. Ma oltre ad un utilizzo ornamentale, il legno di questo tipo di pino è stato ed è utilizzato con frequenza per un vario genere di costruzioni: dai pali telegrafici nel passato alle più attuali traversine ferroviarie o puntelli per miniere, ma anche cassette, assisti e soprattutto per la realizzazione di cellulosa nelle cartiere. Tra le conifere altri alberi forniscono anche una quantità maggiore di legname, ma quello del pino silvestre è apprezzato soprattutto per la sua facile crescita. Nonostante questa pianta sia coltivata diffusamente per l'utilizzo del suo legname, essa ha un rilevante interesse anche per ciò che concerne il piano ornamentale ed è spesso coltivata come singolo esemplare sia in prati che in boschi ornamentali.

Altre varietà

Il pino silvestre comprende al suo interno anche diverse varietà. Le più comuni sono l alba, che presenta foglie argentate; l' aurea con foglie colore oro; la engadinensis, caratterizzata dalla piccola taglia e dalle sue proprietà ornamentali; la mycrophylla con foglie minuscole, lunghe un centimetro e poco più; la fastigiata con chioma leggerissima; la pendula, così chiamata per i rami cadenti.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il pino silvestre?
    La fase ottimale per la messa a dimora del pino silvestre va da fine ottobre all'inizio della primavera. È fondamentale garantire che il terreno non sia né eccessivamente bagnato né gelato durante l'impianto. Inoltre, si consiglia di preferire esemplari giovani, alti meno di 60 centimetri, poiché attecchiscono con molta più facilità rispetto alle piante di grandi dimensioni già mature.
  • Che tipo di terreno predilige il pino silvestre?
    Questa conifera mostra una notevole adattabilità, tollerando bene i terreni alcalini e le condizioni siccitose una volta stabilita. Tuttavia, soffre in presenza di terreni troppo gessosi, eccessivamente calcarei o soggetti a inquinamento atmosferico. Anche i venti salini possono causare difficoltà di crescita. Una volta radicata, la pianta dimostra eccellente resistenza anche in climi difficili, sotto forti venti e piogge.
  • Il pino silvestre necessita di potature regolari?
    No, il pino silvestre non richiede interventi di potatura periodici. L'unica eccezione si verifica qualora il getto guida principale venisse danneggiato o morisse. In tal caso, la pianta emetterà nuovi rami apicali: bisognerà selezionare esclusivamente il più forte e vigoroso per formare un nuovo asse verticale, eliminando gli altri per mantenere la struttura corretta dell'albero.
  • Come posso proteggere il pino silvestre dai parassiti?
    I principali nemici di questa pianta sono i chermi lanigeri delle conifere, i bruchi della farfalla dei rami del pino e le larve di oplocampe. Per contrastarli efficacemente, è necessario monitorare regolarmente lo stato fitosanitario degli aghi e della corteccia. In caso di infestazioni evidenti, si possono intervenire con trattamenti specifici autorizzati per conifere, agendo tempestivamente per prevenire danni strutturali alla chioma.
  • A quale distanza deve essere piantato dalle abitazioni?
    È cruciale rispettare una distanza adeguata dalle mura delle case. Le radici del pino silvestre sono estremamente vigorose e profonde: se piantato troppo vicino agli edifici, potrebbero causare danni strutturali alle fondamenta o alle tubature. Valutare sempre l'ampiezza della chioma adulta e l'estensione radicale prima della scelta del luogo di impianto.

Scheda Tecnica

Pinus sylvestris

Nome scientificoPinus sylvestris
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineEuropa del Nord, Asia, Alpi italiane, Appennino settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoTollera alcalini e siccitosi; evita gessi, calcari eccessivi e venti salini
IrrigazioneNecessaria dopo attecchimento; evitare ristagni idrici e terreno gelato
FiorituraConi cilindrici/ovoidali, verdi poi grigiastri, lunghi 6-30 cm
AltezzaFino a 40 metri
PotaturaNon richiesta regolarmente; eliminare solo getti guida morti
MoltiplicazioneSeme
Malattie e parassitiChermi lanigeri, farfalla dei rami del pino, larve di oplocampe
Difficoltà di coltivazioneFacile (specie rustica)

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