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Domande e risposte giardino

Talea lavanda

Domanda di approfondimento sulla talea della lavanda

di Redazione

02 dicembre 2010

Domanda : Talea lavanda

Ora che l'ho scoperta, gentile esperto, difficilmente si libererà di me.Ho difficoltà a riprodurre, x talea ovviamente, lavande che non siano la spica (o officinalis), cioè quella più comune. Le talee di Stokeas o angustifolia o di altre varietà che ho trovato in giro non mi escono...eppure dicono che sia una delle piante più semplici da duplicare, come il rosmarino, e che si possa fare, nei climi mediterranei, praticamente tutto l'anno! Non mi esce nemmeno più quella inglese, la dentata, ma forse la pianta madre era troppo giovane. Please, help me! Grazie mille, come sempre. Alice

Risposta : Talea lavanda

Gentile Alice, grazie per averci scritto e per aver fatto della rubrica “Domande e risposte” di giardinaggio.net un suo fedele consigliere. Come prima cosa le consigliamo di ricontrollare se ha eseguito correttamente i passaggi fondamentali di una talea eseguita a regola d’arte. La talea è un metodo di propagazione, eseguibile in diversi modi, che consiste nel fare radicare un pezzo di pianta tagliato ed asportato dalla pianta madre. Possiamo individuare quattro tipologie di talea: talee erbacee, talee semilegnose, talee legnose e talee di foglia. A seconda del tipo di talea il metodo cambia e nel caso delle talee semilegnose possiamo dire che si praticano in estate prelevando porzioni di ramo giovani, in parte già lignificate, tagliando appena al di sotto di un nodo. Si distinguono talee semilegnose apicali, eseguite asportando la cima di un ramo, e talee semilegnose di fusto, eseguite prelevando una porzione di fusto contenente diversi nodi. Quest’ultime solitamente sono lunghe una decina di centimetri e vanno interrate per qualche centimetro, se è possibile inserendo nel terreno almeno un nodo, dal quale si svilupperanno poi radici. Se ha eseguito correttamente tutti i passaggi della propagazione per talea, i problemi potrebbero essere altri. Per risolvere la questione potrebbe provare ad aggiungere nel composto di radicazione della talea un po’ di sabbia assieme al terriccio. La lavanda è infatti una pianta più sensibile di altre al ristagno idrico e con un po’ di sabbia in più si può eliminare questo problema. Altri accorgimenti che può tenere per le sue talee possono essere l’utilizzo di ormoni radicali e la coltivazione in letto caldo. L’utilizzo di ormoni radicali, prodotti che favoriscono l’emissione di radici da parte delle piante, aumenta notevolmente la probabilità di attecchimento della sua talea, così come la coltivazione in letto caldo, cioè un terreno di coltura con temperatura più mite data dal processo di trasformazione anaerobica del letame interrato e dal suo rilascio di calore.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per effettuare le talee di lavanda?
    Il momento ideale per prelevare le talee di lavanda è durante l'estate, quando i rametti sono semilegnosi. Questo significa che la base del taglio deve mostrare segni di indurimento e lignificazione, mentre la parte superiore rimane verde e flessibile. In climi miti, come quello mediterraneo, è possibile operare quasi tutto l'anno, ma l'estate garantisce temperature ottimali per l'emissione delle radici. Evita i periodi di forte freddo o caldo estremo, poiché lo stress termico ridurrebbe drasticamente il tasso di attecchimento della talea.
  • Come preparare il substrato per far radicare la lavanda?
    La lavanda soffre gravemente dei ristagni idrici, quindi il substrato deve essere estremamente drenante. Una miscela ottimale prevede terriccio universale mescolato con una buona quantità di sabbia grossolana o perlite. L'aggiunta di sabbia migliora la permeabilità dell'acqua, prevenendo il marciume delle radici ancora in formazione. È fondamentale garantire che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e che il terreno non rimanga mai zuppo d'acqua dopo l'innaffiatura.
  • Posso usare gli ormoni radicanti per migliorare l'esito delle talee?
    Sì, l'utilizzo di ormoni radicanti (polveri o gel alle auxine) aumenta significativamente la probabilità di successo. Questi prodotti stimolano fisiologicamente la pianta madre a sviluppare nuove radici nella parte recisa. Bagna leggermente la base della talea in acqua e poi immergila nell'ormone prima di interrarla. Anche se la lavanda è considerata facile da propagare, gli ormenti aiutano soprattutto con varietà meno comuni o piante madri non ideali, accelerando e uniformando il processo.
  • Cos'è il 'letto caldo' e come aiuta le talee?
    Un letto caldo è un sistema che mantiene il terreno di coltivazione a una temperatura leggermente superiore a quella ambientale, spesso tramite decomposizione di materiale organico (come letame) interrato o cavi riscaldanti. Il calore dal basso stimola metabolicamente la produzione di radici, permettendo alla talea di svilupparsi anche quando l'aria esterna è fresca. Questa tecnica è particolarmente utile nelle prime fasi di radicazione, garantendo condizioni stabili e favorevoli all'attecchimento.
  • Perché le mie talee di lavanda non attecchiscono nonostante le cure?
    Le cause principali sono solitamente il ristagno idrico nel substrato, che causa il marciume, o l'uso di piante madri troppo giovani o deboli. Assicurati di prelevare talee da rami sani e semi-lignificati. Verifica inoltre che il vaso non sia troppo grande rispetto alla talea, per evitare che il terreno resti umido troppo a lungo. La mancanza di luce diretta o un'umidità ambientale eccessiva possono anch'essi bloccare la radicazione. Controlla attentamente ogni fase del procedimento.

Scheda Tecnica

Lavandula spp.

Nome scientificoLavandula spp.
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne aromatico
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoScorrevole, ben drenato, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (giugno-luglio)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, povera di azoto
PotaturaDopo la fioritura, per ringiovanire
MoltiplicazioneTalee semilegnose, semi, divisione cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagno), ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile all'eccesso di acqua)