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Alberi

Salice

In questo articolo si parla del salice, delle sue caratteristiche fisiche, foglie e fiori, dei suoi più comuni modi di utilizzo. Si danno consigli sulla coltivazione, esposizione, terreni preferiti e potatura. Si informa infine sui parassiti più pericolosi e sulle specie più diffuse.

di Redazione

24 agosto 2010

Il Salice

Il salice, nome comune per salix, appartenente alla famiglia delle Salicaceae, forma un ampio genere di alberi e arbusti, di piante legnose pendule o striscianti. Le diverse specie presentano differenze per ciò che riguarda il portamento ma sono accomunate dall'avere tutte foglie strette e lanceolate. Il salice ha origine nelle aree più temperate dell'emisfero settentrionale, ma anche in Africa settentrionale. E' un albero di media grandezza, che può arrivare anche ai 25 metri di altezza. Ha una corteccia del tronco solitamente grigia, mentre i rami sono di colore verde rossastro, ma anche bruno rossastro. Particolarmente apprezzata esteticamente è la sua variante “cascante” per il fascino suggestivo delle lunghe fronde, dal colore verde argentato, che scendono fino a toccare terra donando un effetto di leggerezza ed eleganza al portamento della pianta. Spesso questa tipologia è considerata tra le più belle visioni arboree: cascate di fogliame lucente e argentato contornate da una coreografica cupola di rami color giallo e arancione. Il salice è assai diffuso lungo le rive di fiumi o corsi d'acqua dolce, luoghi in cui gli alberi fruiscono delle condizioni di umidità a loro ideali e dove sono assai utili nella funzione di consolidare il suolo grazie alle loro forti radici.

Foglie e fiori

Le foglie del salice si presentano di tonalità giallo verde, spesso tendente a tonalità verde-pallido. Hanno forma allungata e sottile. I fiori sono raccolti in amenti, talvolta molto decorativi. Maschi e femmine sono posti su piante separate. Gli amenti maschili si caratterizzano per le antere dorate nella stagione primaverile. Quelli femminili hanno colore più verdastro e hanno piccoli semi chiusi in una lanugine bianca durante l'estate.

Coltivazione

La semina va fatta in vivaio umido per talee legnose, che abbiano una lunghezza di almeno trenta centimetri. A distanza di un anno si può procedere con la conclusiva messa a dimora dei giovani esemplari. L'esposizione dovrà essere soleggiata o a mezza ombra. Dal momento che il salice è una pianta molto rustica, può vantare una notevole resistenza al freddo.

Terreno

Il salice predilige decisamente un terreno umido, anche argilloso, fertile e provvisto di sostanza organica. Decisamente da evitare per la sua coltivazione i terreni soggetti a prosciugamento.

Parassiti

Funghi che possono causare un grave danno al salice sono il cosiddetto Uncinula salicis, che attacca le foglie provocando macchie biancastre e la successiva caduta, e il Rhytisma salicinum, che colpisce sempre le foglie facendo sorgere macchie gialle che in breve vanno a formare un’unica e più grande macchia nera, provocando anche in questo caso la caduta della foglia. Anche l’insetto Stilpnotia salicis, infine, causa danni alle foglie, di cui si serve come nutrimento.

Utilizzo

In natura il salice è diffuso in particolare nelle brughiere e, come si è detto in precedenza, nelle zone ad alto tasso di umidità, senza mai formare boschi puri. Il suo utilizzo è riservato totalmente a scopi ornamentali o per il rimboschimento di aree naturali che hanno subito processi di degrado. Alberi a portamento arboreo vengono utilizzati in prato o nei presi di laghi o specchi d'acqua come esemplari isolati. Crescono senza problemi, infatti, su terreni umidi e acquitrinosi, e sono anzi assai consigliati in quei giardini in cui il drenaggio si presenti come un problema. Molti tra questi possono fungere anche da frangivento o barriere naturali per la protezione di altre piante, grazie alla loro struttura robusta.

Potatura

I salici non richiedono potature regolari. Comunque, per esigenze estetiche, è possibile accorciare i rami senza recare danni alla pianta, che, in seguito a tale operazione, vedrebbe ovviamente modificato il suo portamento naturale.

Altre specie

Sono molte le specie di salice. Le più diffuse sono il salix babilonica - il noto salice piangente - tipico salice pendulo. Il salix alba, tra i primi ad aprire le foglie, pendenti dai ramoscelli, in primavera, e tra gli ultimi a farle cadere in autunno. Il salix aegyptiaca, di piccola taglia, 3-4 metri di altezza, con germogli grossi, coperti da grigia lanugine e foglie ellittiche della lunghezza di 15 centimetri circa. Il salix caprea, detto anche salicone, con altezza che arriva agli 8 metri e foglie larghe e ovali, assai decorativo per i suoi amenti dorati o argentei. Curiosità di questo genere: i fiori fanno la loro comparsa prima delle foglie in spighe appariscenti chiamate “topini”. Il salix daphnoides, di altezza intorno ai 9 metri, con foglia stretta e lanceolata, verde lucente nella parte superiore, glauca in quella inferiore. La sua bellezza si nota soprattutto nella stagione invernale, quando i nuovi germogli prendono un suggestivo color porpora e sono coperti da lanugine bianca. Il salix purpurea, di piccola taglia - altezza intorno ai 3 metri- con foglie color verde bluastro e rami penduli, lunghi ed esili. Il purpurea è considerato tra i migliori del tipo “piangente” tra i salici di piccola taglia e d è quindi assai consigliato per spazi di limitata dimensione. Infine il salix viminalis, o vimine, con altezza di 9 metri circa, foglie lunghe di color argento, coltivato prevalentemente per scopi ornamentali, ma anche per la produzione delle ben note ceste.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno e irrigazione per il salice?
    Il salice prospera esclusivamente in terreni umidi, preferibilmente argillosi, fertili e ricchi di sostanza organica. È fondamentale evitare terreni soggetti a prosciugamento o scarsa ritenzione idrica. Questa pianta ama l'umidità costante e cresce vigorosamente anche in zone acquitrinose o vicino a specchi d'acqua, dove le sue radici aiutano a stabilizzare il suolo. Non tollera la siccità prolungata.
  • Come si moltiplica correttamente il salice?
    La moltiplicazione avviene mediante semina in vivaio umido o, più comunemente, tramite talee legnose. Le talee devono avere una lunghezza minima di trenta centimetri. Dopo la radicazione, che richiede circa un anno, i giovani esemplari possono essere trapiantati definitivamente a dimora. Questo metodo garantisce una buona riuscita sfruttando la naturale capacità rigenerativa della pianta.
  • Il salice necessita di potature regolari per crescere sano?
    No, il salice non richiede potature regolari per la sua salute. Eventuali interventi sono dettati esclusivamente da esigenze estetiche o di contenimento dimensionale. È possibile accorciare i rami senza danneggiare la pianta, tenendo presente che ogni taglio modificherà il suo portamento naturale, specialmente nelle varietà pendule come il salice piangente.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che attaccano il salice?
    I nemici principali includono funghi come l'Uncinula salicis, che causa macchie biancastre e caduta fogliare, e il Rhytisma salicinum, che produce grandi macchie nere sulle foglie. Tra gli insetti, lo Stilpnotia salicis rappresenta una minaccia nutrizionale, poiché le sue larve consumano le foglie. Questi agenti compromettono l'aspetto estetico e la vitalità della chioma.
  • Perché il salice è ideale per giardini con problemi di drenaggio?
    Il salice è altamente raccomandato per giardini con terreni mal drenanti o tendenti al ristagno idrico. Grazie alla sua forte adattabilità all'umidità e alle radici robuste, riesce a prosperare in condizioni acquitrinose dove altre piante soffrirebbero. Inoltre, svolge una preziosa funzione di consolidamento del suolo lungo le rive di corsi d'acqua.

Scheda Tecnica

Salix spp.

Nome scientificoSalix spp.
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto legnoso
OrigineEmisfero settentrionale temperato, Africa settentrionale
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoUrido, argilloso, fertile, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante, preferisce ambienti umidi/acquitrinosi
FiorituraPrimavera (amentii maschi dorati, femmine verdastre)
AltezzaVariabile da 3 a 25 metri
PotaturaMinima, solo per esigenze estetiche
MoltiplicazioneTalee legnose in vivaio umido
Malattie e parassitiUncinula salicis, Rhytisma salicinum, Stilpnotia salicis
Difficoltà di coltivazioneFacile

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