foto salice bianco

Domande e risposte giardino

Salice

Un salice sembra morto dopo un violento temporale che ha spezzato tutti i rami e tutte le foglie ma è davvero morto, non c'è davvero più speranza? Scopriamolo con l'esperto di giardinaggio.net

di Redazione

28 giugno 2011

Domanda : salice

il mio giovane salice con il temporale sie piegato .. il mio girdiniere la fasciato e ha messo il mastice .. ma la parte sopra le foglie sono seccate e possibile si riprende ??? facendo foglie nuove ??? i rami non sono secchi... grazie

Risposta : salice

Buongiorno Sandra, benvenuta nella sezione di giardinaggio.net dedicata agli amici del verde. Il salice è una pianta dotata di una forte crescita e di una notevole capacità pollonifera (produce cioè molti nuovi fusti quando viene tagliata). Nel suo caso il salice si è spezzato dopo un forte temporale ma non deve disperare, il salice si riprenderà senza dubbio. La pianta di salice ha infatti grandi capacità di crescita ed è in grado di rigenerarsi quando viene tagliata, grazie ad una particolare caratteristica genetica che al pari del castagno e di altre piante (quelle che vanno a costituire il cosiddetto "bosco ceduo") permette la formazione di un nuovo fusto dopo che quello precedente si è rotto o è stato tagliato. L'intervento del suo giardiniere dovrebbe assicurare una pronta guarigione alla pianta ma se questo non dovesse accadere le consigliamo vivamente la strada più semplice ma più efficace per la rigenerazione del fusto: il taglio al colletto della pianta. Tagliando la pianta alla base stimoleremo il salice a produrre nuovi fusti, i quali cresceranno più velocemente ed anche più resistenti rispetto alla pianta precedente. L'anno successivo al taglio avrà sulla sua ceppaia numerosi fusti di salice, detti polloni, e tra questi rami dovrà scegliere i 2 o 3 più belli, forti e larghi mentre tutti gli altri dovranno essere eliminati. Al secondo o terzo anno infine dovrà scegliere il ramo più valido e bello, il cosi detto "pollone migliore" che sarà il fusto più resistente ed alto che darà origine alla sua nuova pianta.

Domande frequenti

  • Il mio salice ha perso tutte le foglie dopo un temporale, è morto?
    No, non è morto. Il salice possiede una straordinaria capacità di ricrescita e rigenerazione. Anche se la parte aerea appare secca a causa dello shock meccanico del vento, le radici e i rami principali rimangono vitali. La pianta ha grandi energie immagazzinate che le permettono di emettere nuovi germogli. Non disperare: con i tempi biologici della natura, il salice si riprenderà quasi certamente, producendo nuove foglie e rami dalla base o dai nodi residui.
  • Cosa fare se il giardiniere ha fasciato il ramo spezzato ma le foglie seccano?
    L'intervento di legatura e mastice può aiutare la guarigione estetica, ma se la parte superiore secca, è meglio valutare il taglio drastico. Se il ramo principale è compromesso, la soluzione più efficace per salvare la pianta è il 'taglio al colletto', ovvero recidere il fusto alla base, vicino al suolo. Questo stimola la pianta a produrre rapidamente nuovi polloni sani e vigorosi, ripristinando la vitalità complessiva dell'esemplare molto più velocemente di un tentativo di recupero parziale.
  • Come funziona la rigenerazione del salice dopo un taglio drastico?
    Il salice è una specie pollonifera, simile al castagno nei boschi cedui. Quando il fusto principale viene tagliato alla base, la pianta attiva geni specifici che spingono la produzione di nuovi fusti dai tessuti rimanenti alla base (ceppaia). Questi nuovi getti, chiamati polloni, crescono estremamente veloci e spesso risultano più robusti dei precedenti. È un meccanismo naturale di sopravvivenza che garantisce la continuità della pianta anche dopo danni gravi.
  • Quanti anni ci vogliono per avere un nuovo salice sano dopo il taglio?
    La rigenerazione richiede pazienza. Dopo il taglio al colletto, nell'anno successivo avrai una ceppaia coperta da numerosi polloni. Dovrai selezionarne solo 2 o 3, scartando gli altri, per concentrare le energie della pianta. Al secondo o terzo anno, dovrai scegliere il pollone migliore (più dritto e vigoroso) eliminando gli altri. Sarà questo il nuovo fusto dominante, destinato a diventare il tronco principale della tua nuova pianta sana e resistente.

Scheda Tecnica

FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEmisfero boreale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, umido, profondo
IrrigazioneAbbondante e regolare
FiorituraPrimavera (antesofilla)
AltezzaVariabile (da arbustiva ad alta)
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica
PotaturaTaglio al colletto per ringiovanimento
MoltiplicazioneBarbatelle, talee, polloni
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile