Fiori di Robinia

Alberi

Robinia pseudoacacia

La Robinia pseudoacacia è una pianta dai molti impieghi. Dal miele alla legna da ardere, la robinia entra nelle nostre case sotto diversi aspetti, ma in modo particolare come combustibile con costi interessanti. Senza tralasciare, naturalmente, i suoi bianchi fiori che abbelliscono le nostre tavole.

di Redazione

01 settembre 2014

Robinia pseudoacacia: un po’ di storia

La Robinia pseudoacacia prende il nome dall’erborista e farmacista dei re di Francia Jean Robin (1550 – 1629), incaricato di allestire e organizzare l’Orto botanico dell’Università parigina. Nel 1601, entrato in possesso dei semi di robinia, arrivati dagli Stati Uniti, Robin li piantò e il risultato furono degli stupendi alberi da ornamento, tipici dei boschi mesofili misti di latifoglie, divenuti di moda in pochissimo tempo e subito estesi in tutta l’Europa. Qui ha originato ecotipi differenti capaci di colonizzare da ambienti fresco-umidi di clima oceanico a quelli caldo-aridi del clima mediterraneo. Per quanto riguarda l’Italia, la robinia è stata coltivata la prima volta nel 1602 all’interno dell’Orto botanico padovano da dove, poi, si estese in Lombardia e Piemonte. Anche Alessandro Manzoni piantò la robinia nel giardino della sua bellissima villa di Brusuglio in Brianza, e si impegnò per far utilizzare questa pianta per il rimboschimento dei terreni di collina ormai erosi.

Le virtù della Robinia pseudoacacia

La Robinia pseudoacacia ha diverse virtù. In primo luogo si sviluppa in modo spontaneo e rapido, crescendo con i tronchi diritti che possono raggiungere un’altezza di quindici-venti metri, e, in alcuni anni, un metro di diametro. Essi producono una gran mole di foglie ombreggianti e una piacevole vista quando, nel giusto periodo, danno vita ad un insieme di fiori bianchi.La Robinia pseudoacacia, inoltre, rappresenta una solida ed economica struttura a difesa dell’erosione ed ha una rilevante produzione di biomassa: capita di sovente che in un anno e in un ettaro se ne formino almeno venti tonnellate, con un valore energetico simile a quello di non poche tonnellate di petrolio.Infine, la sua terza virtù deriva dalla sua qualità di leguminosa. Le sue foglie, quindi, hanno un alto tenore di proteine, da 200 a 250 grammi ogni chilo di foglie secche, e perciò sono appropriate come alimento per il bestiame. Inoltre, il fogliame che resta sulla terra trasmette azoto al terreno stesso.

Miele e combustibile di Robinia pseudoacacia

Gli aspetti della Robinia pseudoacacia non sono certo esauriti con le sue virtù. Infatti, i fiori della robinia attirano le api che producono un miele di alta qualità, buonissimo e commercializzato come "Miele di robinia (o acacia)". In un anno un ettaro di robinia può arrivare a fornire anche ottocento chilogrammi di questo gustoso miele.Tuttavia, il grande interesse alla robinia è focalizzato sul suo legno, che è utilizzato come combustibile poiché arde facilmente e bene, generando solo una piccola quantità di fumo anche quando è umido, e con un alto potere calorifico.Altra destinazione del legno di robinia pseudoacacia, un legno molto duro e resistente agli incendi, è usato per fabbricare mobili, parquet, giocattoli di legno, addirittura case e impiegato come traversine e pali molto resistenti quando infissi nel terreno, senza che essi siano sottoposti ad alcun particolare trattamento.

La Robinia pseudoacacia e la ricerca scientifica

Indubbiamente la Robinia pseudoacacia ha molte virtù, ma certamente qualche difetto deve averlo. Carlo Emidio Gadda ha rimproverato Alessandro Manzoni per aver avuto l’insana idea di diffondere una pianta così "pungente". Le qualità commerciali e tecniche sono preponderanti, poiché la robinia è estesa a tutti i paesi dell’Europa orientale e centrale, dove la stima prevede la presenza di circa due milioni di esemplari. In Ungheria funziona addirittura l’Hungarobinia, un centro ricerche che ha lo scopo di diffondere le conoscenze scientifiche, ma in modo particolare le possibili applicazioni della robinia e del suo legno.Per quanto riguarda l’Italia, le robinie sono moderatamente diffuse, com’è testimoniato da ville e alberghi che ne portano il nome. Nel nostro Paese, la ricerca sulla robinia in qualità di fonte energetica, è attuata all’Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale del CNR a Porano, in provincia di Trento.

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Domande frequenti

  • Il miele di robinia è commestibile? Ha controindicazioni?
    Sì, il miele di robinia (spesso chiamato erroneamente miele di acacia) è perfettamente commestibile e molto apprezzato per il suo sapore delicato e dolce. È considerato uno dei mieli più pregiati perché cristallizza lentamente e mantiene il colore chiaro a lungo. Non presenta particolari controindicazioni per la salute generale, ma come tutti i prodotti apistici va consumato con moderazione. Attenzione a non confonderlo con il miele di Acacia vera (Gleditsia), che è diverso botanicamente ma simile nell'uso culinario.
  • Perché la Robinia pseudoacacia è considerata invasiva in Europa?
    La Robinia è considerata specie alloctona invasiva in molte aree europee perché si riproduce rapidamente tramite polloni radicali, formando fitti boschetti che soffocano la vegetazione autoctona. Originaria del Nord America, è stata introdotta in Europa nel XVII secolo per il rimboschimento e la produzione di legname. La sua capacità di adattarsi a climi variabili e di arricchire il suolo di azoto le permette di colonizzare velocemente nuovi territori, diventando competitiva rispetto alle piante locali nei boschi misti.
  • È vero che la Robinia produce ossigeno e migliora il suolo?
    Assolutamente sì. Come leguminosa, la Robinia stabilisce una simbiosi con batteri azotofissatori nelle radici, arricchendo il terreno di azoto, un nutriente essenziale per altre piante. Questo la rende ideale per il rimboschimento di terreni degradati o erosi. Inoltre, grazie alla sua rapida crescita e alla vasta chioma, produce grandi quantità di biomassa e ossigeno, contribuendo efficacemente alla depurazione dell'aria e alla lotta contro l'erosione del suolo.
  • Come si utilizza il legno di Robinia in giardino?
    Il legno di Robinia è noto per la sua eccezionale durezza, resistenza e durabilità naturale, soprattutto a contatto con il terreno. Viene spesso utilizzato per realizzare paletti, recinzioni, traverse ferroviarie e mobili da esterno senza bisogno di trattamenti chimici preservanti. Grazie alla sua resistenza agli agenti atmosferici e ai funghi, è perfetto per strutture giardino che richiedono lunga durata. Tuttavia, è difficile da lavorare manualmente a causa della sua densità.

Scheda Tecnica

Robinia pseudoacacia

Nome scientificoRobinia pseudoacacia
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineNord America
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, ben drenato, anche povero e secco
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraPrimavera inoltrata (maggio-giugno)
Altezza15-20 metri
ConcimazioneNon necessaria grazie alla fissazione dell'azoto
PotaturaLeggera, dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemi, polloni radicali
Malattie e parassitiTollera bene le avversità, attenzione a funghi del legno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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