picea abis willis zwerg

Alberi

Abete rosso

In questo articolo si parla dell'abete rosso. Si informa sulle sue caratteristiche fisiche, le foglie e i coni, le tecniche di coltivazione consigliate, l'esposizione, innaffiatura e il terreno preferiti. Si informa infine su alcune curiosità che lo riguardano e le specie più diffuse.

di Redazione

11 settembre 2014

Abete rosso

L'abete rosso, nome comune per picea excelsa, è un albero dalla bella figura slanciata, particolarmente diffuso nell'Europa settentrionale e centrale e, in generale, nelle regioni a clima nordico. Nel nostro paese è largamente presente sulle Alpi, dove ci si può imbattere in ampi boschi formati da questo albero, soprattutto nella zona dell'Alto Adige. In Inghilterra, e in buona parte dell'Europa del nord è famoso per essere utilizzato anche come albero di Natale. L'abete rosso si differenzia dal resto delle conifere - gruppo di cui fa parte - per il fatto di presentare aghi sempre singoli e mai disposti in gruppi e, se ne venisse staccato uno dal proprio ramo, verrebbe via con quello anche uno stelo di piccole dimensioni. L'abete rosso è un albero longevo che riesce ad arrivare anche a cinque secoli di vita. La sua corteccia ha un colore rossastro e si presenta sottile e assai squamosa al tatto. Essa è così squamosa e spessa al fine di proteggere meglio il tronco dalle basse temperature. Nel corso dell'evoluzione, infatti, l'abete rosso - così come il tipo “bianco” e il larice - si è modificato per reggere con più facilità le temperature rigide e la diffusa presenza di neve nelle regioni in cui cresce maggiormente. La corteccia si è quindi inspessita, le foglie si sono lentamente trasformate in aghi, muniti di una sostanza vischiosa e cerosa con la facoltà di combattere la perdita di acqua che, nelle zone a clima particolarmente rigido, necessita di lunghi tempi per essere assorbita dal terreno. Anche la sua chioma va a svilupparsi in modo tale che la neve possa scivolare via facilmente L'abete rosso ha forma piramidale, quella del tipico albero di Natale. Può raggiungere altezze che si avvicinano ai 50 metri e presenta un tronco slanciato, dritto fino alla sommità, munito di rami che dalla base alla vetta assumono forma sempre più breve conferendo alla pianta il tipico aspetto piramidale.

Foglie e coni

Le foglie dell'abete rosso sono dunque aghiformi, hanno una bella tonalità verde scuro e si trovano sui rametti in una disposizione a spirale, all'interno di castoni. I suoi coni sono cilindrici, con una lunghezza che arriva fino a 15 centimetri e un diametro di 3 centimetri circa. Essi sono sempre pendenti e hanno un colore in principio verdastro, con il tempo tendente al rosso scuro. Le squame dei coni si presentano sempre strette tra loro.

Coltivazione

E' consigliabile, sia per una coltivazione in giardino che per una coltivazione in aree boschive, asportare una porzione di terra di una decina di centimetri dal terreno e stendere le radici dell'abete sulla parte di superficie inferiore, ricoprendo in seguito con la terra rimossa. In terreni erbosi, invece, si dovrà utilizzare l'impianto a zolle erbose: si asporta una parte di terreno erboso, che abbia una superficie di una trentina di centimetri quadrati e uno spessore di cinque, in un punto adiacente a quello in cui verrà effettuato l'impianto. La zolla ottenuta si dovrà poi rivoltare e collocare nel punto dell'impianto e, aiutandosi con una vanga o con un badile, si dovrà fendere a metà la zolla e sistemare al suo interno la picea. Le radici dell'albero si allargheranno sotto la zolla rivoltata, ma più in alto rispetto allo strato erboso posto di sotto, mentre i due strati di erba della zolla che trattengono le radici rimarranno sempre umidi, garantendo alla pianta un'ottima crescita.

Terreno

La sua preferenza va senz'altro a terreni freschi, che possano beneficiare di frequenti piogge. L'abete rosso ha per natura un'ottima resistenza al freddo.

Esposizione

L'albero preferisce posizioni in pieno sole.

Innaffiatura

Abitualmente non necessaria. In caso di prolungati periodi siccitosi provvedere ogni due settimane circa.

Parassiti

L'abete rosso teme i parassiti tipici delle conifere. Danni seri possono essere causati dai chermi lanigeri delle conifere che conducono in breve a un avvizzimento apicale.

Utilizzi

Un uso comune dell'abete rosso è per scopo ornamentale. Ma è molto diffusa - come detto, specie nel Nord Europa - la sua produzione industriale per il commercio come albero di Natale, per cui spesso si trova in sostituzione dell'abete bianco, dal quale si differenzia per il fatto di perdere in minor tempo gli aghi. L'abete rosso è, inoltre, anche una delle fonti più importanti per la produzione di legno bianco, chiamato in questo modo per il suo colore crema. Questo ha la caratteristica di avere un peso leggero che ne facilita la lavorazione, ed è spesso usato per la costruzione di mobìlio e oggetti di falegnameria.

Altre specie

Altre specie diffuse di picea sono: la picea orientalis, con aghi piccoli e corti e fogliame verde acceso. La picea omorika, o serba, con chioma stretta e forma slanciata. La picea rosa, con fogliame di un bel colore verde argento e aghi particolarmente appuntiti che la rendono non idonea ad essere usata come albero di Natale. La picea pungens, esemplare assai rustico dalle piccole dimensioni. La picea breweriana, di tipo pendulo, con rami laterali inclinati verso il basso, muniti di ramoscelli che cadono in modo verticale.

Curiosità

L’abete rosso, imponente conifera che può arrivare a 60 mt di altezza, dispone di una corteccia particolarmente viscosa a causa della resina che la ricopre. La corteccia è infatti ricoperta da una sostanza resinosa, gommosa e cerosa, da cui si ricava un'importante sostanza nutritiva: la propoli. Le api raccolgono la resina e con le loro secrezioni ghiandolari la utilizzano per vari scopi all’interno dell’alveare come per esempio ricoprire le pareti interne e le celle in cui depositano le uova e allevano le larve. Per l’uomo invece, la propoli è una sostanza che apporta beneficio al nostro corpo: è infatti un rimedio naturale sempre più conosciuto e apprezzato da grandi e piccini per il mal di gola. Tra le varie proprietà della propoli si riscontrano, a un'analisi medica, la presenza di un numero elevato di polifenoli o flavonoidi che le conferiscono un'importante funzione terapeutica, antiossidante, battericida e anti infiammatoria.

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Domande frequenti

  • Come distinguere l'abete rosso dall'abete bianco?
    La differenza principale risiede negli aghi e nei coni. Nell'abete rosso (Picea abies), gli aghi sono singoli e attaccati direttamente al ramo tramite piccoli peduncoli legnosi (pulvini); strappando un ago, rimane sulla branca un piccolo moncone. Inoltre, i coni dell'abete rosso sono pendenti e cilindrici. Al contrario, nell'abete bianco (Abies alba), gli aghi sono inseriti direttamente sul ramo senza peduncolo (quindi si staccano lasciando il ramo liscio) e i coni sono eretti, posizionati in cima ai rami.
  • Perché l'abete rosso perde rapidamente gli aghi dopo essere stato tagliato?
    L'abete rosso è noto per la sua scarsa capacità di mantenere gli aghi una volta reciso, motivo per cui viene spesso preferito l'abete bianco per l'uso come albero di Natale. Questa caratteristica dipende dalla fisiologia della pianta: una volta staccato dal sistema radicale, l'abete rosso assorbe meno acqua e disidrata velocemente gli aghi, facendoli cadere entro poche settimane. È quindi ideale per decorazioni temporanee o per la produzione di legno, ma meno adatto come pianta viva da tenere in casa a lungo.
  • Qual è il terreno migliore per coltivare l'abete rosso?
    L'abete rosso predilige terreni freschi, profondi e ben drenati, con una leggera acidità. Non tollera bene i terreni calcarei, compatti o soggetti a ristagni idrici, poiché le radici sono sensibili alla mancanza di ossigeno. Per una corretta coltivazione, specialmente in giardino, è fondamentale preparare il terreno asportando lo strato superficiale e assicurandosi che il substrato permetta un buon deflusso dell'acqua, mantenendo comunque un livello di umidità costante ma non eccessivo.
  • A cosa serve la resina dell'abete rosso?
    La resina dell'abete rosso è ricca di sostanze utili, in particolare per la produzione di propoli. Le api raccolgono questa sostanza vischiosa e la trasformano mediante le loro secrezioni in propoli, utilizzata nell'alveare per disinfettare le cellette e proteggere le larve. Per l'uomo, la propoli derivata dall'abete rosso è apprezzata per le sue proprietà terapeutiche: è un potente antiossidante, antibatterico e antinfiammatorio, comunemente usato come rimedio naturale contro il mal di gola e le infezioni delle vie respiratorie grazie all'elevato contenuto di polifenoli e flavonoidi.

Scheda Tecnica

Picea abies

Nome scientificoPicea abies
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineEuropa settentrionale e centrale, Alpi
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, preferibilmente acido
IrrigazioneModerata, solo durante siccità prolungate
FiorituraPrimavera (coni maschili e femminili)
AltezzaFino a 50-60 metri
Malattie e parassitiChermi lanigeri delle conifere, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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