abete rosso

domande e risposte natale

come salvare un abete?

Un lettore di giardinaggio.net ha acuistato per il Natale un abete rosso da un vivaio ed ora lo vorrebbe piantare in giardino ma ha visto che le radici sono state tagliate...vediamo nel preciso come è consigliato fare per mettere a dimora questa pianta di abete

di Redazione

05 dicembre 2011

Domanda : come salvare un abete?

Salve, sono Luigi, ho acquistato un abete in un vivaio, perché vorrei metterlo a dimora nel mio giardino, ma una volta tolta la rete sotto le radici mi sono reso conto che le radici grandi sono state tagliate tutte, e è presente soltanto qualche capillare. cosa posso fare per poter salvare l'albero? grazie mille Luigi.


Risposta : come salvare un abete?

Buongiorno Luigi e grazie per esserti rivolto alla rubrica domande e risposte di giardinaggio.net, il sito di chi ama il verde. Iniziamo subito la risposta dicendoti che dalla descrizione che hai fornito non c'è nulla di particolarmente strano nell'abete che hai acquistato in vivaio. Le radici grandi delle piante non sono importanti a livello di sopravvivenza delle stesse e a livello di scambio di acquisizione di sostanze nutritive dal terreno...per intenderci le radici grandi delle piante non servono ad assorbire il nutrimento del terreno. Non dobbiamo pensare che più le radici sono grandi e più queste sono in grado di assimilare acqua e sostanze nutritive dal terreno ma dobbiamo ricordarci sempre che le radici di dimensioni maggiori hanno una funzione prevalentemente di sostegno per la pianta e servono per attecchire al terreno ed aumentare la stabilità della pianta. Le radici che invece permettono l'assunzione di acqua e sostanze nutritive dal terreno sono quelle più piccole, le cosiddette "radichette", le radici più fini e sottili in grado di infilarsi nei micropori del terreno e assimilare da esso tutto il necessario per il sostentamento della pianta. Sono queste radici quelle da salvare durante un'operazione di espianto ed è a queste radici che devo dedicare maggiore attenzione.

La simbiosi micorizzica

Le radichette sono inoltre la zona della pianta dove si sviluppano le micorizze, importantissime simbiosi fra la pianta e i funghi che permettono ad entrambe di ottenere importanti vantaggi. La radice attraverso il fungo riesce ad assimilare e ad estrapolare dal terreno maggiori sostanze nutritive mentre il fungo grazie alla radice ottiene acqua e zuccheri in maniera diretta e semplice. Queste simbiosi, importantissime a livello di sopravvivenza della pianta, avvengono tuttavia nelle zone più piccole e nelle parti della pianta che hanno dimensioni più piccole. Bisogna quindi sempre ricordarsi di non tagliare e di preservare il più possibile le radichette e le radici fine della pianta se vogliamo salvarla e facilitare il suo attecchimento.

Piantare un abete rosso

Torniamo ora all'abete rosso del nostro amico Luigi. Come si sarà capito dalle righe precedenti non c'è nessun abete rosso da salvare perché la situazione è abbastanza comune. Consigliamo però di piantare l'albero ed aspettare che questo in primavera emetta nuove radici da quelle tagliate durante le operazioni di espianto. Molto importante in questo caso è la scelta del luogo nel quale decidiamo di piantare l'abete rosso. Una pianta con un apparato radicale superficiale e fascicolato come questo deve essere sempre piantata lontana da viali, muretti, strade e costruzioni di qualsiasi genere per evitare che con il crescere delle radici vada a rovinare o a rompere queste costruzioni. Consigliamo inoltre in un ambiente urbano con spazi limitati di tenere l'abete rosso lontano da abitazioni o costruzioni.

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Domande frequenti

  • È normale trovare un abete con le radici principali tagliate dopo l'acquisto?
    Sì, è assolutamente normale e non indica che la pianta sia malata o destinata a morire. Nel vivaismo, le radici grossse vengono spesso recise durante l'espianto perché svolgono principalmente una funzione di sostegno meccanico e stabilità nel terreno, non di assorbimento. L'assorbimento di acqua e nutrienti avviene tramite le radici fini e capillari, dette 'radichette', che rimangono integre e vitali. Pertanto, la presenza di radici tagliate non compromette la capacità dell'abete di sopravvivere e crescere una volta reimpiantato.
  • Qual è la funzione delle radici fini rispetto a quelle grosse?
    Le radici grosse hanno una funzione strutturale: ancorano saldamente la pianta al suolo e le conferiscono stabilità contro venti e tempeste. Al contrario, le radici fini e sottili sono le responsabili biologiche della nutrizione. È attraverso questi filamenti radicali che l'abete assorbe acqua e sali minerali dal terreno. Inoltre, sulle radici fini si instaura la simbiosi micorrizica con specifici funghi, fondamentale per potenziare ulteriormente l'assorbimento dei nutrienti e la salute generale della pianta.
  • Come prevenire danni alle strutture quando si pianta un abete rosso?
    L'abete rosso possiede un apparato radicale superficiale e fascicolato, che tende a espandersi lateralmente man mano che la pianta cresce. Per evitare che le radici danneggino fondamenta, marciapiedi, muri o tubature, è essenziale piantarlo a una distanza sicura da queste strutture. Si consiglia di mantenerlo lontano da abitazioni, viali e costruzioni, specialmente in ambienti urbani con spazio limitato, garantendo così la sicurezza degli edifici e la corretta crescita dell'albero senza conflitti spaziali.
  • Quanto tempo ci vuole prima che l'abete produca nuove radici?
    Dopo il trapianto, l'abete rosso inizia a sviluppare nuove radici laterali dai punti di taglio delle radici principali durante la stagione vegetativa successiva, tipicamente in primavera. Questo processo di ricacciata radicale è naturale e dipende dalle condizioni ambientali. Assicurandosi che il terreno sia umido ma non zuppo e che la pianta riceva luce sufficiente, favorisci la ripresa vegetativa. La nuova radicazione permetterà alla pianta di stabilizzarsi definitivamente nel nuovo habitat.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineEuropa centrale e settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoAcido, ben drenato, fresco
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaFino a 30-40 metri
ConcimazioneMinerale specifico per conifere in primavera
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSemina, talea, innesto
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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