Vivaio abeti rossi

Alberi

L'abete rosso

L'abete rosso, Picea abies, è una conifera della famiglia Pinaceae e genere Picea. Quest'albero, di origine europea, può essere coltivato.

di Redazione

02 gennaio 2017

L'irrigazione

L'abete rosso teme la siccità, soprattutto nei primi anni. Quindi non bisogna esitare ad innaffiarlo nel periodo secco. Necessita annaffiature regolari, ma non eccessive. Anche il fogliame va spruzzato mentre non è esposto al sole. In preparazione dell'inverno, l'abete rosso deve accumulare acqua per affrontare le condizioni estreme. Dalla fine dell'estate il suo metabolismo rallenta. In inverno, quando è esposto a temperature al di sopra del punto di congelamento, l'abete continua a svolgere la fotosintesi e questa comporta una perdita continua di acqua. A ciò si aggiungono i venti invernali combinati con il freddo disidratante. Le pratiche di irrigazione divengono necessarie, anche per le piante in terra, a causa dei cambiamenti climatici che comportano incremento della temperature medie annuali e diminuzione delle precipitazioni estive. Si tratta di fattori che, se non corretti con tecniche di irrigazione, possono compromettere la stabilità e la produttività delle foreste.

La coltivazione

L'abete rosso prospera in qualsiasi terreno, preferendo, tuttavia, i suoli acidi, profondi e freschi. Bisogna piantarlo al riparo dal vento. Per l'abete rosso in vaso, la semina avviene nel tardo autunno o all'inizio della primavera. Quelli con radici nude si piantano in periodo autunnale, prima del gelo. Le radici non devono essere raffreddate e bisogna effettuare una buona pacciamatura. Si potrà prevedere una potatura di formazione, se necessaria, in inverno, specialmente prima dell'apparizione dei nuovi getti e solo per i rami ridondanti o che rompono la sagoma dell'albero. Bisogna diserbare regolarmente il piede e scuotere i rami giovani dalla neve. L'abete rosso in vaso può essere un soggetto originale per le terrazze. Si possono anche realizzare dei bonsai. Si tratta di un albero che non ama avere intorno altre piante perenni.

La concimazione

La fertilizzazione nel vivaio si propone di mantenere il terreno ad un adeguato livello di fertilità, ripristinando i minerali che vengono asportati dalle piante. Per la scelta del dosaggio e per la natura del fertilizzante occorre tener conto di diversi aspetti specifici. L'abete rosso è acidofilo, il ph ottimale per le piantine è circa 5. Esso soffre, quindi, un apporto pletorico di elementi minerali, soprattutto di calcio, che a poco a poco neutralizza il suolo. Non si devono quindi superare le dosi corrispondenti alle asportazioni, a meno che il suolo del vivaio non sia troppo povero in origine. Dal momento che l'asportazione di calcio da parte dell'abete rosso è relativamente bassa, è opportuno scegliere concimi poveri di questo elemento, acidificanti, quali il perfosfato semplice o triplo, piuttosto che i fosfati naturali o le scorie.

L'esposizione e le malattie

La migliore esposizione dell'abete rosso è nella semi ombra o al sole. L'abete rosso è sensibile alla siccità, alle piogge acide e al forte vento. Le malattie sono principalmente dovute ai funghi e sono favorite dall'umidità. Questa pianta è sensibile alla ruggine degli aghi, al marciume radicale, agli acari rossi, alle cocciniglie, al pidocchio delle conifere, alla processionaria dell'abete, alla tortrice dei germogli. Diverse specie di coleotteri possono causare danni alimentandosi del legno che si trova appena sotto la corteccia. Tuttavia i coleotteri attaccano raramente i soggetti giovani e forti e le piante isolate. Gli alberi di piccole dimensioni possono anche essere suscettibili agli afidi. Questi procurano galle sui rami e caduta degli aghi. Per combatterli si potrà spruzzare una soluzione a base di ortica.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare l'abete rosso per evitarne la morte?
    L'abete rosso teme fortemente la siccità, specialmente durante i primi anni di vita. È fondamentale fornire annaffiature regolari ma non eccessive, evitando il ristagno idrico. Un accorgimento importante è nebulizzare il fogliame con acqua, purché la pianta non sia esposta direttamente ai raggi solari per prevenire scottature. Durante l'inverno, l'irrigazione rimane cruciale: nonostante il freddo, se le temperature superano lo zero, la pianta continua la fotosintesi perdendo acqua, aggravata dai venti secchi. Con i cambiamenti climatici attuali, che riducono le piogge estive, monitorare l'umidità del terreno è essenziale per garantire la sopravvivenza dell'albero.
  • Quale tipo di terreno e pH è ideale per l'abete rosso?
    Questa conifera predilige terreni acidi, profondi e freschi, riuscendo comunque ad adattarsi a vari tipi di suolo. Il pH ottimale per le piantine si aggira intorno a 5. È un arbusto acidofilo, il che significa che soffre se il terreno diventa neutro o alcalino. Di conseguenza, bisogna evitare concimi ricchi di calcio, poiché tendono a neutralizzare l'acidità del suolo, causando carenze nutrizionali. Per mantenerlo sano, è consigliabile utilizzare fertilizzanti specifici acidificanti, come il perfosfato semplice o triplo, che supportano la crescita senza alterare negativamente la chimica del terreno circostante.
  • Quando e come si effettua la potatura dell'abete rosso?
    La potatura dell'abete rosso deve essere leggera e limitata alla sola formazione o correzione della sagoma. L'intervento va eseguito in inverno, preferibilmente prima della comparsa dei nuovi getti primaverili. Si eliminano esclusivamente i rami ridondanti, quelli che rompono la forma naturale dell'albero o che crescono in modo disordinato. Non è necessario un taglio drastico. Inoltre, dopo nevicate abbondanti, è utile scuotere delicatamente i rami giovani per rimuovere la neve accumulata e prevenire rotture meccaniche, proteggendo così l'integrità strutturale della chioma senza stressare inutilmente la pianta.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono l'abete rosso?
    Le patologie più comuni sono di origine fungina, favorite dall'eccessiva umidità ambientale. Tra queste figurano la ruggine degli aghi e il marciume radicale. Tra gli insetti parassiti, l'abete rosso è vulnerabile agli acari rossi, alle cocciniglie, al pidocchio delle conifere e alla temuta processionaria dell'abete. Anche la tortrice dei germogli può danneggiare i nuovi accrescimenti. Gli afidi, invece, provocano la formazione di galle sui rami e la conseguente caduta degli aghi. I coleotteri che scavano nella corteccia attaccano raramente piante giovani e vigorose, colpendo preferenzialmente esemplari indeboliti o vecchi.
  • È possibile coltivare l'abete rosso in vaso o come bonsai?
    Sì, l'abete rosso può essere coltivato con successo in vaso, diventando un soggetto originale per arredare terrazze e balconi. Richiede cure specifiche rispetto alla messa a dimora in piena terra: la semina in contenitore avviene idealmente nel tardo autunno o all'inizio della primavera. Per le piante con radici nude, il trapianto si effettua in autunno, prima del gelo. È fondamentale proteggere le radici dal freddo eccessivo e applicare una buona pacciamatura isolante. Inoltre, questa specie si presta bene alla tecnica del bonsai, permettendo di apprezzarne la bellezza in formato ridotto, pur richiedendo attenzione costante all'irrigazione.

Scheda Tecnica

Picea abies

Nome scientificoPicea abies
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineEuropa
EsposizioneSemiombreggiata o pieno sole
TerrenoAcido, profondo e fresco
IrrigazioneRegolare, evitare siccità
FiorituraNon applicabile (conifera)
ConcimazioneConcimi acidificanti, poveri di calcio
PotaturaLeggera, in inverno, per forma
MoltiplicazioneSemina (autunno/primavera)
Malattie e parassitiFunghi, ruggine, afidi, processionaria, acari
Difficoltà di coltivazioneMedia

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