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Giardino all'inglese

Il giardino all'inglese è molto apprezzato per la sua bellezza, naturalezza, per la semplicità e per l'immagine di benessere che da alla vista. Ecco perchè è la scelta di molti e la gioia di grandi e piccini.

di Redazione

15 dicembre 2015

Caratteristiche

Il giardino all’inglese nasce nel 700 e non usa più elementi geometrici per definire lo spazio del giardino bensì accosta elementi naturali ad artificiali, per creare uno spazio che abbia davvero qualcosa di molto naturale. Ruscelli, laghetti, grotte, pagode, accanto ad una natura rigogliosa che seppur può apparire selvaggia non è mai incolta ma è propria dello stile del giardino all’inglese. Il giardino all'inglese nasce sulla scia della concezione illuminista della natura, significa cioè che essa è in grado di esprimere emozioni così come si vede, senza dover apportare nuovi elementi che creino delle figure rigide e geometriche come accade per il giardino all'italiana. La parola d'ordine nel giardino all'inglese è proprio naturalezza e se all’occhio del visitatore poco attento possa sembrare un insieme di piante e fiori disorganizzare tra loro, non è affatto così. Anche il giardino all'inglese nel suo aspetto tutto così naturale presenta la medesima cura e dedizione verso le piante, che però, in questo caso non devono sottostare a dei rigidi schemi. Si tratta di una tendenza di interpretare in maniera libera il giardino senza crearne dei vincoli da rispettare. Un esempio del giardino all'inglese è senz'altro il giardino di Ninfa, dove gli elementi naturali sono senz'altro superiori a quelli architettonici, ma anche in un aspetto così naturale la mano dell'uomo si nota grazie al susseguirsi di notte di colori sempre diversi, con l'avvicendarsi delle diverse stagioni. In questo caso si è intervenuti affinché si creasse un ambiente tale che potesse avere un aspetto sempre piacevolmente fiorito, e per far ciò è stata necessaria l'abilità e l’ingegno umano. Il percorso del giardino all’inglese non segue uno schema non ha dei percorsi che non appaiono dritti e lineari ma sinuosi. L'atto della piantumazione, seppur sembra uno schema libero, mette sempre in risalto quelle che sono le necessità e l'esigenza della pianta stessa per quel che riguarda la giusta esposizione solare. Il giardino all’inglese appare comunque piuttosto selvaggio, quando si visita, sembra di addentrarsi in un bosco naturale, ma qui le piante ricevono particolari cure e attenzioni affinché possano avere un aspetto tutto sempre perfetto. Questo tipo di giardino è in grado di sprigionare emozioni, ed essere al tempo stesso, anche piuttosto elegante, in questa "disordinata" confusione. Il giardino all’inglese è frutto di un lavoro di progettazione così come accade per gli altri giardini.

Differenze con il giardino all'italiana

Il giardino all'inglese può essere posto in paragone con il giardino all'italiana per sottolineare quelle che sono le differenze fra i due. Il giardino all’italiana è senz'altro sinonimo di rigore nelle forme e di progettazione del giardino in funzione architettonica come se fosse un elemento di costruzione, il giardino all'inglese, invece, sorpassa questo schema rigido, per affiancarsi a uno stile più libero e "naturale". Quando si parla di naturalezza nel giardino all'inglese non bisogna assolutamente pensare che si tratti di una piantumazione disorganizzata su un terreno, possiamo accorgercene perché l'uomo interviene alternando specie di piante che possano garantire per l'intera durata dell'anno un piacevole effetto estetico. L'introduzione di elementi come le cascate o i laghetti contribuiscono a creare un paesaggio così naturale che ci si dimentica addirittura di essere all'interno di un giardino. È proprio questa la magia del giardino all'inglese, il visitatore si sente completamente immerso nella natura e vi è perfettamente a suo agio provando piuttosto piacevole il rumore dell'acqua che scorre proprio come se si fosse all’interno di un bosco. Ponendo a paragone il giardino all'italiana con il giardino all'inglese bisogna sottolineare che nascono seguendo due linee differenti, il primo legato al concetto che introduce il giardino ponendolo sotto un'ottica differente: lo spazio che disegna con il desiderio dell'uomo seguendo forme ben precise, mentre, il giardino all'inglese è una sorta di contrapposizione a tutto ciò, preferendo un giardino che seppur è studiato dall’uomo non dia l'aspetto di un giardino impostato.

Come realizzarlo

Per realizzare giardino all'inglese è necessario conoscere quella che è la sua filosofia, per integrare perfettamente gli elementi naturali con quelli artificiali. Un'eccessiva presenza di elementi artificiali finirebbe con il disorientare l'attenzione e concentrarsi su quanto di architettonico piuttosto che di naturale. Si tratta di un vincolo molto importante, il risultato finale sarà perfetto qualora il visitatore si sentirà accolto in uno spazio naturale come se fosse in un bosco ma potendo sfruttare anche degli elementi architettonici. Documentarsi in merito al giardino all'inglese e alle sue nozioni fondamentali per poterlo organizzare ed è indispensabile se non si vuole ricorrere a una ditta specializzata e si desidera realizzare un giardino davvero unico.

Somiglianza con il giardino orientale

Abbiamo visto quali sono le principali caratteristiche del famoso giardino all’inglese e quali gli elementi che lo distinguono dal giardino all’italiana: vediamo ora insieme le somiglianze con il giardino orientale. Possiamo affermare che il giardino all’inglese si ispira in parte al tradizionale giardino orientale, soprattutto quello cinese. La caratteristica che più accomuna i due tipi di spazi è la capacità di emozionare l’individuo ponendolo di fronte ad elementi contrastanti tra loro. La regolarità del prato verde è affiancata alla crescita asimmetrica della vegetazione spontanea e l’eleganza del prato definito al disordine della natura. Nonostante questo tipo di giardino sembra essere poco curato e lasciato crescere in maniera del tutto spontanea, secondo gli schemi della natura, nasconde dietro il suo essere uno studio approfondito e meticoloso, tipico della cultura orientale.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il giardino all'inglese e quello all'italiana?
    La differenza fondamentale risiede nello stile progettuale: il giardino all'italiana è caratterizzato da geometrie rigorose, simmetrie e forme architettoniche definite, trattando il giardino come un'estensione strutturale della casa. Al contrario, il giardino all'inglese rifiuta le linee rette e la rigidità, privilegiando un aspetto naturale, sinuoso e apparentemente selvaggio. Pur essendo curato nell'aspetto, cerca di mimetizzarsi con il paesaggio circostante, creando un'atmosfera di libertà e organicità che invita il visitatore a sentirsi immerso in una natura incontaminata, pur mantenendo una gestione attenta delle piante.
  • È vero che il giardino all'inglese è trascurato o lasciato crescere spontaneamente?
    No, è un malinteso comune. Sebbene l'effetto visivo sia quello di un paesaggio naturale o persino 'selvaggio', il giardino all'inglese richiede una cura meticolosa e costante. Non è abbandonato, ma progettato per apparire tale. Gli elementi vegetali sono selezionati e posizionati con precisione per garantire effetti cromatici e strutturali armoniosi durante tutte le stagioni. La 'disordinata' confusione è in realtà il risultato di un'attenta selezione botanica e di interventi di manutenzione mirati a mantenere l'equilibrio estetico senza evidenziare l'intervento umano diretto.
  • Quali elementi architettonici o naturali sono tipici di questo stile?
    Il giardino all'inglese integra abilmente elementi naturali e artificiali per creare paesaggi emotivamente coinvolgenti. Tra gli elementi naturali spiccano ruscelli, laghetti, cascate e una vegetazione rigogliosa che alterna prati curati a zone di crescita asimmetrica. Tra gli elementi artificiali, spesso si trovano piccole strutture come grotte, pagode o ponti decorativi. L'obiettivo è bilanciare questi componenti in modo che l'architettura non domini il paesaggio, ma si fonda con esso, guidando lo sguardo attraverso percorsi sinuosi e punti focali nascosti che rivelano nuove prospettive man mano che si cammina.
  • Come vengono realizzati i percorsi all'interno di un giardino all'inglese?
    I percorsi non seguono schemi rettilinei o geometrici, ma sono sinuosi e tortuosi, disegnati per guidare il visitatore in un'esplorazione graduale dello spazio. Questa disposizione evita di mostrare l'intero giardino in una sola visione, creando invece senso di mistero e scoperta continua. I sentieri sono studiati per mettere in risalto le esigenze delle piante rispetto all'esposizione solare e per incorniciare specifiche vedute o composizioni floreali. La loro forma organica contribuisce all'illusione di trovarsi in un bosco naturale, rendendo la passeggiata un'esperienza rilassante e immersiva.
  • C'è una connessione tra il giardino all'inglese e quello orientale?
    Sì, esiste una significativa somiglianza concettuale, specialmente con il giardino cinese tradizionale. Entrambi gli stili condividono l'obiettivo primario di emozionare l'osservatore attraverso il contrasto di elementi opposti, come la regolarità del prato contro la crescita asimmetrica della vegetazione spontanea. Entrambe le tradizioni vedono il giardino non come una semplice decorazione, ma come un luogo di contemplazione che riflette una profonda comprensione della natura. Il giardino all'inglese, nato nel Settecento, ha assorbito influenze orientali che enfatizzano l'armonia tra ordine umano e caos naturale, evitando la rigidità geometrica a favore di un'estetica fluida ed espressiva.