Prato erboso

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Tappeti erbosi

I tappeti erbosi per giardini privati, aree condominiali possono essere realizzati tramite semina o con zollatura. Le aree coperte da manto erboso potranno essere calpestabili o meno in funzione delle specie erbacee presenti nella composizione della semina

di Redazione

23 gennaio 2015

La realizzazione di tappeti erbosi

La realizzazione di un manto erboso deve obbligatoriamente prevedere la destinazione d'uso. Infatti, la varietà di specie erbacee che compongono un prato può essere molto variabile in funzione che esso venga adibito a prato da foraggio o da giardino. La scelta delle miscele di sementi inoltre deve tenere conto del grado di umidità del terreno, della sua esposizione. Le sementi per seminare un prato possono essere reperite in negozi di botanica e assicurano la presenza di varietà diverse selezionate per essere esteticamente gradevoli e uniformi. Ma esiste anche la possibilità di reperire le sementi prelevandole da un fienile. In questo modo si avrà la certezza di seminare semi autoctoni, acclimatati al territorio e alle condizioni ambientali proprie della zona. L'aspetto e le qualità di tenuta del suolo saranno migliori e questa soluzione può essere consigliata per prati in pendenza soggetti a smottamento, poiché le varietà di questi prati hanno radici più profonde.

Operazioni per la realizzazione

Quando si voglia ottenere un prato uniforme, senza infestanti spesso è necessario operare un diserbo selettivo per eliminare le erbe infestanti. La qualità del terreno influisce sulla possibilità che il prato non attecchisca e può essere necessario il riporto di terra nutriente, specie nel caso il sub strato sia costituito da terra proveniente da scavi in profondità. Qualora si provveda al ripristino di un prato già precedentemente presente è bene non alterare troppo la disposizione degli strati superficiali che non vanno rivoltati eccessivamente per sfruttare il più possibile la naturale fertilità del suolo. Una opera di dissodamento sarà sufficiente, accompagnata alla rimozione delle pietre superficiali. La rullatura e una passata di rastrello prima e dopo la semina a spaglio sufficienti a garantire l'interramento del seme. Il periodo migliore per provvedere alla semina di un manto erboso è settembre-ottobre ma può essere effettuata anche in primavera.

Prato a zolle

La predisposizione di un manto erboso può essere effettuata anche con la posa di zolle erbose pre germinate. Anche in questo caso le operazioni preliminari sono simili a quelle da effettuare per la semina, con la possibilità di aggiungere dei fertilizzanti per assicurare la presa delle zolle. La qualità uniforme della copertura rende questa soluzione ideale per quanti vogliono risultati dalle caratteristiche estetiche ottimali. Per la riuscita di un manto erboso ottimale è sempre opportuno considerare la variabile costituita dall'umidità del prato che deve essere sempre innaffiato, 2/3 volte alla settimana, specialmente nella stagione più secca. Per avere un prato sempre con un buon aspetto spesso è necessario ricorrere all'uso di fertilizzanti, specialmente per i prati mono semente, non autoctoni.

Per l'irrigazione

Nella predisposizione di un nuovo manto erboso nel giardino di casa potrà essere utile progettare la messa in posa di un impianto di irrigazione a scomparsa in modo da provvedere all'innaffiatura della superficie. Specialmente nella realizzazione di un nuovo giardino conviene prevedere la posa delle tubazioni altrimenti fonte di danni se eseguita a posteriore. Se si dispone di acqua a sufficienza è possibile prevedere l'installazione di una pompa e una centralina che provvederanno in autonomia a mantenere il giusto grado di umidità al suolo. La manutenzione di un prato erboso necessita di tagli frequenti che comunque non devono essere troppo bassi per consentire all'erba di mantenere buona attività vegetativa e preservare l'umidità del terreno. Prati troppo bassi sono più soggetti a disseccamento mentre è preferibile tenere l'erba più lunga aumentando la capacità di fotosintesi delle foglie.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare un prato?
    Il momento ideale per la semina di un manto erboso va da settembre a ottobre, quando le temperature si abbassano e l'umidità favorisce la germinazione. È tuttavia possibile procedere anche in primavera, purché si evitino i periodi di caldo intenso che potrebbero stressare le giovani piantine. Scegliere la stagione giusta garantisce una radicazione più solida e una maggiore resistenza dello strato erboso durante l'estate successiva.
  • Come preparare il terreno prima della semina?
    Per ottenere un prato uniforme e privo di infestanti, è fondamentale eseguire un diserbo selettivo preliminare. Successivamente, effettua un dissodamento del suolo rimuovendo le pietre superficiali, senza rivoltare eccessivamente gli strati per preservare la fertità naturale. Se il sottosuolo è povero, aggiungi terra nutriente. Infine, rulla il terreno e passa il rastrello per interrare leggermente il seme dopo la distribuzione a spaglio.
  • È meglio usare semi o zolle pronte?
    Le zolle offrono un risultato estetico immediato e uniforme, ideale per chi cerca un effetto pronto, ma richiedono cure costanti nelle prime settimane per l'attecchimento. I semi, invece, permettono di scegliere miscele specifiche per il clima locale, inclusi autoctoni resistenti e con radici profonde ideali per terreni in pendio. La scelta dipende dal budget, dalla pazienza attesa e dall'obiettivo estetico o funzionale del prato.
  • Quante volte bisogna innaffiare un prato nuovo?
    Un prato richiede annaffiature regolari, generalmente due o tre volte alla settimana, soprattutto durante la stagione secca o nei primi mesi dopo la posa. È cruciale evitare ristagni idrici mantenendo il suolo costantemente umido ma non zuppo. Installare un sistema di irrigazione a scomparsa automatizzato con centralina e pompa aiuta a gestire l'umidità in modo costante, risparmiando tempo ed energia rispetto all'annaffiatura manuale.
  • A quale altezza va tagliato il prato?
    Il taglio non deve mai essere troppo basso per non compromettere l'attività vegetativa e l'umidità del terreno. Erbe corte sono più soggette a disseccamento e stress termico. Si consiglia di mantenere il manto erboso leggermente più lungo per aumentare la superficie fogliare dedicata alla fotosintesi e rafforzare l'apparato radicale. Una gestione corretta del taglio preserva la salute del prato e riduce la necessità di interventi correttivi.

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