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Prato seminato

Vi spieghiamo come irrigare, concimare, curare e mantenere in ordine il vostro prato dopo averlo seminato

di Redazione

22 gennaio 2013

Prato seminato

Con il termine “prato seminato” si intende sia un prato realizzato con la semina che uno già pronto per l’installazione nel proprio giardino. La scelta tra le due procedure dipende sempre dai propri gusti, ma anche dalla pazienza e dal tempo che si vorrà dedicare alla semina. Nel prato già seminato non sarà necessario impelagarsi nella scelta delle sementi, perché l’erba sarà già stata coltivata dalla ditta venditrice. Che sia da seminare oppure pronto, un prato realizzato con erba naturale richiede sempre cure e attenzioni. Il prato ottenuto con la semina potrebbe essere infestato da erbacce, potrebbe seccarsi o presentare delle zone rade e dei vuoti. Tutti questi inconvenienti richiedono interventi mirati e immediati per riportare il tappeto erboso in condizioni ottimali. Gli interventi che riguardano il prato seminato sono il primo taglio, l’eliminazione delle erbacce, le possibilità di calpestamento, ma anche irrigazione e concime.

Caratteristiche

Prima di parlare di cura del prato seminato occorre premettere che il tappeto erboso va seminato in autunno. Questa, infatti, la stagione in cui le sementi dei tappeti erbosi garantiscono maggiori possibilità di attecchimento. Dopo la semina, il passo finale è quello dell’irrigazione. I semi si spandono nel terreno, si coprono e si rullano. Dopo di che si passa a irrigarli, perché il terreno deve mantenersi costantemente umido, in modo da favorire la germinazione degli stessi. L’acqua deve essere abbondante e penetrare in profondità per almeno venti centimetri. L’umidità del substrato permetterà alle radici dell’erba di attecchire più facilmente. In questa fase si consiglia di evitare il calpestamento. Bambini, ospiti e animali domestici vanno tenuti rigorosamente lontani dalla superficie seminata, perché un calpestamento intensivo rischia di smuovere i semi e di causare la crescita di erbe a chiazze.

Manutenzione

Dopo la semina e la corretta irrigazione, ci si accorgerà della crescita delle nuove piantine. Sarà questa la fase in cui procedere al primo taglio. Non tutti i tappeti erbosi hanno la stessa velocità di crescita e di attecchimento. Tutto dipende dalle sementi utilizzate. Alcune sementi formano nuova erba già dopo un mese, altre dopo due. Questa variabilità confonde spesso i proprietari nella scelta del periodo in cui eseguire il primo taglio. A prescindere dall’epoca di crescita dell’erba, il primo taglio andrà effettuato solo quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di dieci centimetri. Il taglio serve a uniformare il prato e a infoltirlo. Quando la superficie del tappeto erboso apparirà compatta, si potrà pensare al calpestamento e a soggiornare nell’area creata semplicemente con la semina e con le giuste cure. Nella manutenzione del prato seminato non si dovranno dimenticare mai gli interventi di concimazione, irrigazione e diserbo.

Interventi

Dopo la semina, il prato può beneficiare di una concimazione periodica e regolare. Per fornire nutrimento al tappeto erboso è consigliabile usare concimi specifici molto ricchi di azoto. In alcuni casi si possono usare anche i fertilizzanti per piante verdi o acidofile. La distribuzione del concime va effettuata a inizio primavera, prima dell’estate e a settembre. E’ sempre meglio dimezzare la dose rispetto a quella riportata sulla confezione di acquisto del fertilizzante. Dopo la concimazione bisogna procedere con un’abbondante irrigazione. Da evitare, la concimazione durante il periodo estivo, perché l’eccessivo assorbimento di acqua da parte delle radici dell’erba potrebbe causare degli eccessi nutritivi molto dannosi. In estate, invece, non bisogna lesinare sulle irrigazioni. In caso di clima troppo caldo e secco, si può innaffiare anche due volte al giorno. Lo standard di irrigazione estiva per il prato seminato è una volta al giorno, nelle ore serali o al mattino presto. Naturalmente, la quantità di acqua da distribuire dipenderà dal tipo di prato, dal clima della zona in cui è seminato e dall’esposizione. Se il tappeto erboso è esposto all’ombra, anche se in estate, si può irrigare a giorni alterni. L’acqua deve essere distribuita per circa dieci minuti. Meglio evitare distribuzioni prolungate che possono provocare solo marciumi radicali.

Diserbo

A volte, dopo aver seminato il prato, possono comparire degli spazi vuoti, o, peggio, delle erbacce. Purtroppo, nessun prato è immune dalle erbe infestanti. Queste si possono sviluppare perché già contenute nelle sementi, oppure perché il vento trasporta i loro semi e pollini sulle superfici coltivabili. Se poco numerose, le erbacce si possono estirpare manualmente, magari durante il primo taglio, mentre, se sono troppe, si può ricorrere a diserbanti specifici. Il diserbo spesso causa degli spazi vuoti o delle chiazze sul prato. Queste si possono formare anche a causa della dispersione dei semi dovuta a calpestamento o a cattiva lavorazione del terreno. In ogni caso, per rinfoltire gli spazi vuoti, bisogna riseminarli. L’operazione va effettuata, però, sempre in autunno. Eventuali difficoltà, nella cura e nella manutenzione del prato seminato, possono essere risolte ricorrendo all’ausilio di ditte specializzate.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare il prato?
    La stagione ideale per la semina del prato è l'autunno. Questo periodo garantisce le migliori condizioni climatiche per l'attecchimento delle sementi, poiché il terreno mantiene ancora calore residuo e le piogge aiutano a mantenere l'umidità necessaria. Seminare in autunno permette all'erba di radicarsi solidamente prima dell'inverno, assicurando una copertura verde rigogliosa e uniforme già dalla primavera successiva.
  • Come si gestisce l'irrigazione dopo la semina?
    Dopo la semina, il terreno deve mantenersi costantemente umido per favorire la germinazione. L'acqua deve essere abbondante e penetrare in profondità per almeno venti centimetri. È fondamentale evitare il calpestamento durante questa fase iniziale. Una volta stabilita la radice, in estate lo standard è irrigare una volta al giorno, preferibilmente al mattino presto o alla sera, distribuendo l'acqua per circa dieci minuti per evitare marciumi radicali.
  • Quando effettuare il primo taglio del prato seminato?
    Il primo taglio va eseguito esclusivamente quando le piantine hanno raggiunto un'altezza di dieci centimetri. Questo intervento è cruciale per uniformare il tappeto erboso e stimolarne l'infoltimento. I tempi variano in base alla varietà di seme utilizzata: alcune specie crescono rapidamente in un mese, altre impiegano fino a due mesi. Attendere la giusta altezza evita di danneggiare le giovani piante fragili.
  • Quali sono le regole per la concimazione del prato?
    Si consiglia una concimazione periodica ricca di azoto, da somministrare a inizio primavera, prima dell'estate e a settembre. È importante dimezzare la dose indicata sulla confezione per evitare bruciature. Mai concimare durante l'estate, poiché il calore eccessivo unito all'assorbimento idrico può causare danni gravi. Dopo ogni applicazione di fertilizzante, è obbligatorio irrigare abbondantemente per far sciogliere il prodotto e proteggerne le radici.
  • Cosa fare se compaiono erbacce o zone nude?
    Le erbacce possono nascere da semi presenti nel terreno o trasportati dal vento. Se poche, rimuovile manualmente; se numerose, usa diserbanti specifici, sapendo che potrebbero creare buchi. Per le zone nude, la soluzione è riseminare. Questa operazione di ripristino va fatta sempre in autunno, sfruttando le stesse condizioni ideali della semina iniziale. Evita il calpestamento intenso che favorisce la formazione di chiazze e diradamenti.