melograno

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Spostare melograno

Luigi, appassionato di giardinaggio, vuole sapere se, come e quando deve spostare un melograno di 3 metri per evitare che la pianta subisca dei danni

di Redazione

21 novembre 2012

Domanda : Spostare melograno

buongiorno, sono luigi e scrivo da Bari. Ho un melograno nel mio giardino alto quasi 3 metri che gode di ottima salute. Vorrei spostarlo di posizione perchè inizia ad essere un pò ingombrante nel punto dove si trova adesso (è un pò soffocato dalla vicinanza di altri alberi di frutta). E' possibile? Il periodo migliore per farlo? Il mio giardiniere me l'ha sconsigliato perchè dice che c'è il rischio che l'albero possa morire. Grazie in anticipo della vostra preziosa risposta

Risposta : Spostare melograno

Buongiorno Luigi e grazie per averci scritto. Il melograno è una pianta bellissima che oltre a dare dei frutti molto gustosi è anche utilizzata ampiamente come pianta ornamentale, grazie al suo bel portamento ed alla bellezza della sua chioma. Il melograno può crescere in altezza fino a 5-6 metri e quindi, se nelle sue vicinanze ci sono piante che possono entrare in competizione con il suo sviluppo bisogna trovare una soluzione a questo problema. Una prima idea sarebbe quella di tenere potato il melograno all'altezza attuale impedendogli di crescere fino alla sua altezza ottimale. In questo modo con una potatura biennale si potrebbe contenere la crescita della pianta non facendola entrare in competizione con gli altri esemplari vicini. Una seconda idea potrebbe essere quella di spostare la pianta ma il suo giardiniere le ha detto la pura verità: spostare una pianta adulta è un'operazione delicata, rischiosa e dall'esito sempre incerto. Trapiantare una pianta adulta significa rompere tutti gli equilibri che questa ha instaurato in anni di crescita con il terreno e all'interno del suo naturale bilanciamento fra chioma e radici. Con il trapianto infatti si perdono moltissime radici fini della pianta che sono le vere responsabili dell'assunzione delle sostanze organiche dal terreno da parte della pianta. Se si decide di spostare la pianta di melograno bisogna quindi sapere a cosa si va incontro, ovvero ad uno schock molto forte per la pianta che potrebbe anche non essere in grado di reagire a questo forte disturbo. Se si vuole comunque procedere con l'espianto del melograno e con il trapianto in una nuova area del giardino ci sono alcuni accorgimenti da tenere che possono aumentare le probabilità di sopravvivenza della pianta. Come prima cosa, bisogna affrontare quest'operazione quando la pianta è in riposo vegetativo. Si sconsiglia sempre di trapiantare qualsiasi albero o arbusto durante i mesi di attività vegetativa ovvero nei mesi da marzo-aprile fino a novembre. Quando la pianta è in attività infatti è dotata di un grande numero di foglie che causano una grande evapotraspirazione da parte della pianta. Tuttavia venendo a mancare una grande quantità di radici perse durante il trapianto, l'apparato radicale non è più in grado di sopperire alla richiesta di acqua da parte delle foglie. La pianta va così in deficit idrico e le foglie seccano con il passare dei giorni. Se si decide di trapiantare un esemplare adulto bisogna quindi iniziare con una forte potatura dei rami per diminuire al massimo la superficie fogliare e scongiurare un forte deficit idrico. Un altro accorgimento da tenere durante lo scavo della buca è di stare lontani dal tronco per cercare di lasciare un buon numero di radici fini e un po' di terra della pianta. Più radici fini lasciamo meno la pianta soffrirà per il trapianto e quindi bisogna prestare molta attenzione durante lo scavo.

Domande frequenti

  • È possibile spostare un melograno adulto senza ucciderlo?
    Sì, è tecnicamente possibile, ma l'operazione è considerata rischiosa e dall'esito incerto. Spostare un esemplare adulto comporta uno shock forte perché si perdono molte radici fini essenziali per l'assorbimento di nutrienti e acqua. Le probabilità di sopravvivenza aumentano notevolmente se si seguono accorgimenti specifici, come eseguire il lavoro nel periodo di riposo vegetativo e ridurre drasticamente la chioma per bilanciare la perdita radicale.
  • Qual è il momento migliore per trapiantare un melograno?
    Il periodo ideale è durante il riposo vegetativo della pianta, generalmente in inverno, quando non ci sono foglie attive. È tassativamente sconsigliato trapiantare tra marzo-aprile e novembre, periodo di massima attività vegetativa. Durante questi mesi caldi, la pianta traspira molta acqua attraverso le foglie, ma avendo perso radici con il trapianto, non riesce a rifornirsi, portando rapidamente a secchezza e morte del fogliame.
  • Come preparare la pianta prima dello spostamento?
    Prima di scavare, è fondamentale effettuare una forte potatura dei rami. Questo passaggio serve a diminuire la superficie fogliare residua, riducendo così l'evapotraspirazione e il fabbisogno idrico della pianta. Poiché l'apparato radicale sarà compromesso dallo scasso, una chioma più piccola permette alla pianta di sopravvivere meglio allo stress post-trapianto, evitando il collasso immediato per carenza d'acqua.
  • Quale cura bisogna avere durante lo scavo?
    Durante lo scavo della zolla, bisogna prestare estrema attenzione per preservare quante più radici fini possibili. Queste radici sottili sono cruciali per la sopravvivenza della pianta nel nuovo ambiente. Si consiglia di lavorare lontano dal tronco principale per non danneggiare le radici principali, cercando di mantenere il più possibile il pane di terra originale attaccato alle radici fini per minimizzare lo shock.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto deciduo
OrigineAsia sud-occidentale / Himalaya
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneModerata, regolare ma evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaFino a 5-6 metri
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa
PotaturaLeggera, dopo la fioritura o a fine inverno
MoltiplicazioneSemi, talee, margotte
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ticchiolatura, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia (adatta ai principianti)