ortobotanico

botanica

orto botanico

L'orto botanico è uno spazio universitario dedicato allo studio e alla ricerca sulle piante. Ospita collezioni vegetali per scopi scientifici e didattici.

di Redazione

30 marzo 2012

Descrizione

L’orto botanico è uno spazio naturale esterno che raccoglie diverse specie vegetali per finalità di studio e ricerca. Questo spazio viene anche chiamato giardino o museo botanico poiché la sua principale finalità resta quella di approfondire la conoscenza delle piante e di farle conoscere ai visitatori. All’interno dell’orto botanico si possono studiare anche le proprietà delle piante ed estrarre i loro principi attivi a scopo officinale. Per la notevole importanza naturalistica ricoperta da questa struttura, la sua gestione viene affidata ad istituzioni pubbliche, quali le università. L’orto botanico ha origini antichissime. I primi orti botanici comparvero, infatti, nell’antico Egitto e in epoca greco-romana. Nel mondo esistono circa 1500 orti botanici, mentre in Italia se ne contano quasi trenta.

Caratteristiche

L’orto botanico si presenta come uno spazio immenso costruito e progettato come un grande giardino. Lo stile di molti orti botanici europei prende spunto dalla forma e dalla filosofia dei giardini all’italiana che si diffusero progressivamente nel periodo Rinascimentale. Questi giardini si basano su una perfetta simmetria e una forma geometrica ben definita che sa contenere sapientemente elementi monumentali e vegetazione. Lo stesso dicasi per gli orti botanici, all’interno dei quali sorgono spesso edifici barocchi, scelti come sedi delle università e delle facoltà di Botanica e rotonde con fontane e ampi viali segnati dalla presenza di specie arboree ed erbacee di provenienza locale o internazionale. Un orto botanico può avere una superficie superiore anche ai 20 mila metri quadri dove vengono coltivate piante di diversa tipologia e provenienza a scopo divulgativo. Le università che gestiscono gli orti botanici organizzano, infatti, visite guidate per scolaresche, in cui vengono spiegate le caratteristiche e le proprietà delle varie piante classificate secondo le regole adottate proprio dalla botanica. Visitare un orto botanico rappresenta, dunque, un’esperienza unica, indimenticabile e con una elevata funzione educativa. Ampliare le proprie conoscenze botaniche permette anche di conoscere meglio le piante che si vogliono coltivare nel proprio giardino.

Piante orto botanico

Gli orti botanici contengono diverse specie vegetali che vengono definite “ collezioni”. Ciò significa che nell’orto non si coltivano solo piante a scopo ornamentale, ma anche per fini botanici, cioè per studiare le piante, conoscere la loro resistenza e combattere le malattie che possono affliggerle. L’interesse di un orto botanico, quindi, sarà sempre quello di ospitare, catalogare e collezionare il maggior numero di specie vegetali possibili, raggruppate per tipologia o famiglia di appartenenza. Un orto botanico può ospitare piante medicinali o velenose, piante acquatiche, piante carnivore, piante grasse, piante a fiore, piante spontanee tipiche dell’area geografica in cui si trova lo stesso orto, piante tropicali, alpine o mediterranee ed alberi. Naturalmente le condizioni climatiche dell’area in cui si trova il giardino botanico condizioneranno la presenza di alcune specie vegetali a favore o a sfavore di altre. In un orto botanico del Sud Italia, ad esempio, sarà molto facile trovare piante grasse, tropicali, acquatiche e spontanee, mentre in uno del Nord si potranno trovare specie alpine. Esistono anche orti botanici chiamati arboreti che si occupano di catalogare e collezionare solo arbusti.

Principali orti botanici

Tra i principali orti botanici europei si ricordano quello di Parigi e dell’Alta Bretagna, in Francia; quello di Berlino; di Coimbra, in Portogallo; di Leiden, in Olanda; della Cornovaglia e di Kew, in Gran Bretagna. In Italia esistono numerosissimi orti botanici , tra cui quelli di: Padova, Cagliari, Catania, Roma, Salerno, Lucca, Milano, Napoli, Pisa, Firenze, Bologna, Pavia, Parma, Torino, Trieste, Urbino, Messina, Palermo, Lecce, Novara, Bergamo, Livorno, Ventimiglia, Modena e Ferrara. In Italia, gli orti botanici più antichi sono quello Vaticano, istituito nel 1447 e quelli di Pisa, Padova, Firenze e Bologna, realizzati nella metà del 1500. I principali arboreti italiani si trovano ad Arezzo, Firenze, Trento, Camerino ( Macerata) e Rimini. Gli arboreti possono coincidere anche con aree o riserve naturali protette e con parchi pubblici allestiti all’interno di giardini che una volta erano appartenuti a nobili famiglie del posto. Nel mondo, gli arboreti si trovano negli Stati Uniti, in Ungheria, in Polonia, in Gran Bretagna e Francia. Molto famoso è l’arboreto di Vallombrosa, a Reggello, comune di provincia di Firenze. Questo orto botanico raccoglie 5 mila piante arboree catalogate a scopo scientifico e sperimentale e raggruppate in 700 specie arbustive.

Chi può visitarlo

L’orto botanico può essere visitato da scolaresche, turisti, ricercatori, studenti universitari, docenti, botanici ed amanti del giardinaggio. Durante le visite guidate si può assistere a lezioni di giardinaggio e selvicoltura. Gli studenti universitari, all’interno di questi spazi esterni, possono seguire anche le lezioni di botanica. Molto ricca anche l’attività sperimentale e di studio sulle diverse specie di piante presenti in questi immensi giardini che vengono definiti dei veri e propri erbari a cielo aperto in cui la botanica esce dai libri e si materializza in specie viventi che possono dare indicazioni utili allo sviluppo delle attività umane.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cos'è un orto botanico e qual è la sua funzione principale?
    Un orto botanico è uno spazio naturale esterno, spesso gestito da istituzioni pubbliche come le università, che raccoglie diverse specie vegetali. La sua finalità primaria è lo studio, la ricerca scientifica e la divulgazione della conoscenza botanica. A differenza di un semplice giardino ornamentale, qui le piante sono classificate per famiglia o tipologia e vengono studiate per comprenderne le proprietà, la resistenza alle malattie e i principi attivi, fungendo da 'erbari a cielo aperto' per scopi educativi e scientifici.
  • Quali tipi di piante si trovano solitamente in un orto botanico?
    Negli orti botanici si coltivano collezioni eterogenee di specie vegetali, non solo ornamentali. È possibile trovare piante medicinali, velenose, acquatiche, carnivore, grasse, a fiore, spontanee locali, tropicali, alpine e mediterranee, oltre ad alberi e arbusti. La selezione delle specie dipende fortemente dal clima dell'area geografica in cui sorge l'orto: ad esempio, al Sud Italia saranno più comuni piante grasse e tropicali, mentre al Nord prevalgono specie alpine. Alcuni orti specifici, detti arboreti, si concentrano esclusivamente sulla catalogazione degli arbusti.
  • Chi può visitare un orto botanico e quali attività offre?
    La visita è aperta a tutti, inclusi scolaresche, turisti, ricercatori, studenti universitari, docenti e appassionati di giardinaggio. Gli orti botanici offrono un'elevata funzione educativa attraverso visite guidate in cui vengono spiegate le caratteristiche e le proprietà delle piante. Inoltre, rappresentano laboratori pratici per lezioni di botanica, giardinaggio e selvicoltura, permettendo agli studenti di osservare direttamente le specie viventi e partecipare ad attività sperimentali sullo studio delle piante.
  • Dove si trovano i principali orti botanici in Italia e nel mondo?
    Nel mondo esistono circa 1500 orti botanici, con esempi celebri a Parigi, Berlino, Coimbra, Leiden, Londra (Kew Gardens) e Cornovaglia. In Italia ce ne sono quasi trenta, distribuiti in città come Padova, Pisa, Firenze, Roma, Milano, Napoli e Palermo. Tra i più antichi figurano l'Orto Botanico Vaticano (1447) e quelli di Pisa, Padova, Firenze e Bologna (XVI secolo). Esistono inoltre numerosi arboreti italiani, come quello di Vallombrosa vicino a Firenze, specializzati nella raccolta di specie arboree e arbustive.
  • Come è strutturato fisicamente un orto botanico tipico?
    Un orto botanico si presenta come un grande giardino, spesso con superfici superiori ai 20.000 metri quadri. Molti orti europei seguono lo stile rinascimentale dei giardini all'italiana, caratterizzati da simmetria perfetta, forme geometriche definite e viali segnati da vegetazione. Spesso includono elementi monumentali come edifici barocchi (sedi delle facoltà di Botanica), rotonde, fontane e ampi viale alberati. Questa architettura non solo abbellisce lo spazio, ma organizza razionalmente le collezioni vegetali per facilitarne lo studio e la visita guidata.