elementinutritivi

botanica

elementi nutritivi

Articolo che descrive gli elementi nutritivi delle piante così come individuati dalla botanica, da quelli essenziali a quelli secondari

di Redazione

20 aprile 2012

Elementi nutritivi

Gli elementi nutritivi sono quelle sostanze indispensabili allo sviluppo della pianta ed al suo mantenimento. La botanica individua circa sessanta sostanze nutritive adatte allo sviluppo e alla sopravvivenza di qualsiasi specie di piante, anche se nella pratica del giardinaggio e nell’agricoltura si possono individuare 12 elementi nutritivi utili al completamento di molte funzioni metaboliche delle specie vegetali. Tra questi 12 elementi troviamo composti organici e minerali contenuti anche nei concimi di sintesi che consentono di dosare correttamente le proporzioni delle varie sostanze necessarie allo sviluppo delle piante coltivate.

Quali sono

Gli elementi nutritivi essenziali per le nostre piante si formano dalla decomposizione di sostanze organiche, dal contatto delle sostanze inerti del terreno e dal dilavamento della pioggia che ne consente l’assorbimento da parte delle radici vegetali. Quando le piante sono coltivate in spazi ristretti, bisogna somministrare dall’esterno queste sostanze nutritive che, per il grado di importanza che rivestono nello sviluppo delle specie vegetali, vengono classificate in macroelementi primari( azoto, fosforo e potassio); macroelementi secondari (calcio, ferro, magnesio e zolfo) e microelementi ( boro, molibdeno, manganese, zinco e rame).

Macroelementi principali

I macroelementi principali, come azoto, fosforo e potassio, sono degli elementi nutritivi fondamentali per la crescita della pianta e per l’espletamento delle sue funzioni metaboliche e vegetative. L’azoto, ad esempio, favorisce l’accrescimento della pianta da quando viene messa a dimora a quando diventa adulta; il fosforo stimola la fioritura e la maturazione dei frutti; il potassio migliora la qualità dei frutti e aiuta la pianta a resistere al freddo e alle malattie. Una carenza di questi macroelementi principali causa necrosi fogliare, arresto dello sviluppo della pianta, ingiallimento e secchezza.

Macroelementi secondari

I macroelementi secondari, come il calcio, rinforzano la pianta, mentre il ferro e il magnesio sono componenti fondamentali della clorofilla, usata dalle piante per compiere la fotosintesi. Lo zolfo stimola la sintesi vegetale delle proteine regalando un buon sapore ai frutti. La carenza dei macroelementi secondari determina ingiallimento o clorosi fogliare. Alcuni di questi elementi vanno dosati con attenzione. Per il calcio bisogna tener conto del tipo di terreno e di pianta coltivata. Alcune piante a fiore ornamentali ( azalee, gardenie, camelie, ecc.) sono dette acidofile perché non hanno eccessivo bisogno di calcio.

Microelementi

I microelementi, anche se non indispensabili alla nutrizione della pianta, consentono di regolarne la crescita e di espletare al meglio le sue funzioni metaboliche. Il manganese e il rame sono dei costituenti della clorofilla. Il molibdeno interviene nella crescita e nello sviluppo della pianta. Una carenza di questo minerale causa la formazione di piante più piccole del normale. Il boro aiuta la formazione dei semi, dei fiori e dei frutti. Utile per la formazione dei semi è anche lo zinco.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i 12 elementi nutritivi essenziali classificati per le piante?
    La botanica identifica dodici elementi nutritivi divisi in tre categorie. I macroelementi primari sono azoto, fosforo e potassio, fondamentali per crescita e metabolismo. I macroelementi secondari includono calcio, ferro, magnesio e zolfo, cruciali per struttura e fotosintesi. I microelementi sono boro, molibdeno, manganese, zinco e rame, necessari per regolare la crescita e le funzioni vitali. Questi nutrienti provengono dalla decomposizione organica, dal terreno e dall'acqua piovana.
  • A cosa servono rispettivamente azoto, fosforo e potassio nelle piante?
    L'azoto favorisce l'accrescimento vegetativo, dalla messa a dimora all'età adulta. Il fosforo stimola la fioritura e la maturazione dei frutti. Il potassio migliora la qualità dei frutti e aumenta la resistenza della pianta al freddo e alle malattie. Una carenza di questi macroelementi provoca sintomi gravi come necrosi fogliare, arresto dello sviluppo, ingiallimento e secchezza delle foglie.
  • Come agiscono il ferro e il magnesio sulla pianta?
    Il ferro e il magnesio sono componenti fondamentali della clorofilla, il pigmento essenziale per la fotosintesi clorofilliana. Senza questi elementi, la pianta non può convertire la luce solare in energia. Una carenza di macroelementi secondari, inclusi ferro e magnesio, determina tipicamente ingiallimento o clorosi fogliare, compromettendo la salute generale e la capacità fotosintetica della pianta.
  • Quali piante non necessitano di molto calcio e perché?
    Alcune piante ornamentali a fiore, come azalee, gardenie e camelie, sono definite acidofile e non richiedono eccessivo calcio. Queste specie preferiscono terreni acidi e la loro fisiologia non beneficia di alti livelli di questo elemento. È quindi fondamentale dosare attentamente il calcio in base al tipo di terreno e alla specie coltivata, evitando concimazioni inappropriate per evitare squilibri nutrizionali.
  • Quali sono le conseguenze di una carenza di molibdeno?
    Il molibdeno interviene direttamente nella crescita e nello sviluppo della pianta. Una carenza specifica di questo microelemento causa la formazione di piante più piccole del normale, con uno sviluppo stentato. Anche se presente in quantità minime rispetto agli altri nutrienti, il molibdeno è indispensabile per garantire un accrescimento vigoroso e corretto delle strutture vegetali.
  • Quale ruolo svolgono boro e zinco nella riproduzione vegetale?
    Il boro è essenziale per la corretta formazione di semi, fiori e frutti, garantendo il successo riproduttivo della pianta. Anche lo zinco risulta utile per la formazione dei semi, supportando i processi metabolici legati alla generazione dei nuovi organismi vegetali. Entrambi i microelementi contribuiscono a una riproduzione efficace e a una buona qualità della produzione finale.