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Centro botanico Moutan

Scheda dedicata al giardino monotematico più bello al mondo: il centro botanico Moutan. Vieni a scoprire tutte le stupende peonie coltivate in questo posto da favola

di Redazione

13 marzo 2014

Centro botanico moutan

Nello splendido paesaggio della campagna laziale si trova uno dei giardini monotematici più belli al mondo. Stiamo parlando del centro botanico moutan, dedicato alla coltivazione delle peonie cinesi. In questo luogo sospeso tra sogno e realtà si possono ammirare centinaia di specie e varietà di peonie cinesi, da quelle erbacee a quelle arboree. Il centro colleziona, studia ed espone peonie di rara bellezza, di vario portamento e colore. Durante le fioritura è possibile visitare il centro e ammirare le peonie nell’attimo più bello della loro vita: lo sbocciare dei fiori. Il centro è visitabile da turisti, studenti, comitive e botanici.

Storia

Il centro botanico moutan nasce dall’idea di un ingegnere che nel 1990 decise di decorare il suo giardino in maniera unica e originale. Affascinato dalla bellezza delle peonie cinesi, decise di coltivarle e collezionarle anche per motivi di studio. Fu così che nel 1993 nacque il centro botanico moutan, il cui nome deriva proprio dal termine cinese “ Mu Dan”, che indica la peonia arborea. Nel 1996, la collezione di peonie venne ampliata e raggiunse l’attuale superficie di quindici ettari.

Collezione

Il centro botanico moutan presenta una variegata collezione di peonie erbacee ed arboree. Queste sono infatti le specie in cui si dividono le famose peonie cinesi. Basti pensare che il centro botanico moutan ne annovera circa duecentomila. Nel centro sono anche presenti circa seicento varietà di peonie tra specie ibride e naturali. La metà sono arboree, l’altra metà erbacee. Le prime sono piante a portamento arbustivo che perdono le foglie in inverno e sviluppano nuovi germogli in primavera. Le seconde hanno radici tuberose e fioriscono nel mese di maggio. La particolarità delle peonie erbacee è che seccano in autunno per germogliare la primavera successiva. Le peonie arboree sono raccolte in due sezioni: Vaginatae e Delavayane. Dalle prime si sono ottenuti degli ibridi come la peonia suffruticosa. Il centro ospita anche le peonie osti, le peonie rocky ( specie arboree tra le più rare al mondo) e le peonie dalayane che prendono origine da un unico fiore color porpora scuro.

Colori peonie

Contrariamente a quanto si potrebbe credere, le peonie hanno dei fiori grandi e molto belli da ammirare. Il centro botanico moutan presenta esemplari di vari colori. Oltre ai classici color porpora, si trovano anche peonie di colore giallo, bianco, rosso, rosa, bianco screziato di rosa e di rosso. Si tratta di specie arboree molto resistenti anche alle basse temperature. Le specie coltivate in Tibet resistevano anche a una temperatura di meno venti gradi centigradi.

Domande frequenti

  • Dove si trova il centro botanico Moutan?
    Il centro botanico Moutan è situato nello splendido paesaggio della campagna laziale, in Italia. Questo giardino monotematico rappresenta una meta importante per gli appassionati di giardinaggio e botanica, offrendo un ambiente naturale ideale per la coltivazione delle peonie cinesi. La sua posizione geografica permette di ammirare queste piante in un contesto paesaggistico unico, combinando la bellezza floreale con la tipica atmosfera rurale del Lazio.
  • Qual è la storia della nascita del centro?
    La genesi del centro risale al 1990, quando un ingegnere decise di decorare il proprio giardino con peonie cinesi, spinto dalla loro bellezza e da interessi di studio. Il progetto prese forma ufficiale nel 1993, assumendo il nome 'Moutan', derivante dal termine cinese 'Mu Dan' che indica la peonia arborea. Nel 1996 la struttura subì un'importante espansione, raggiungendo l'estensione attuale di quindici ettari, trasformandosi da semplice giardino privato a vero e proprio centro di raccolta e studio botanico.
  • Quante varietà di peonie sono presenti nella collezione?
    La collezione del centro botanico Moutan è estremamente ricca e varia, comprendendo circa duecentomila esemplari totali. Tra questi, si contano approssimativamente seicento diverse varietà, suddivise equamente tra specie arboree ed erbacee. La collezione include sia specie ibride che naturali, oltre a rarità come le peonie Rocky e Osti. Questa diversità genetica permette di osservare le peonie nelle loro molteplici forme, portamenti e colori, offrendo uno spettacolo visivo unico durante la stagione primaverile.
  • Quali sono le differenze principali tra peonie erbacee e arboree?
    Le peonie si dividono principalmente in due categorie: arboree ed erbacee. Le peonie arboree presentano un portamento arbustivo, perdono le foglie in inverno e producono nuovi germogli in primavera; appartengono a gruppi come Vaginatae e Delavayane. Le peonie erbacee, invece, possiedono radici tuberose e si caratterizzano per il fatto che la parte aerea secca completamente in autunno, per poi rigenerarsi dalla base la primavera successiva. Entrambe le tipologie fioriscono generalmente nel mese di maggio, ma mantengono cicli vitali distinti.
  • Di quali colori sono i fiori di peonia coltivati qui?
    I fiori di peonia coltivati nel centro botanico Moutan mostrano una gamma cromatica vasta e sorprendente. Sebbene il porpora sia un colore classico e diffuso, è possibile ammirare esemplari di colore giallo, bianco, rosso, rosa e varie sfumature intermedie come il bianco screziato di rosa o di rosso. Questa varietà cromaticà è resa possibile dalla presenza di numerose specie e ibridi, tra cui alcune varietà originarie del Tibet, note per la loro resistenza e bellezza distintiva.
  • Le peonie del centro sono resistenti al freddo?
    Sì, molte delle specie arboree coltivate nel centro botanico Moutan dimostrano un'elevata resistenza alle basse temperature. In particolare, alcune varietà originate dal Tibet sono state selezionate per sopravvivere a climi rigidi, resistendo fino a temperature di -20°C. Questa robustezza termica permette al centro di mantenere una collezione eterogenea anche nel clima laziale, garantendo la sopravvivenza di specie che altrimenti richiederebbero condizioni ambientali più estreme, rendendo il giardino un esempio di adattamento botanico efficace.