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botanica alberi

Pagina dedicata alla botanica degli alberi

di Redazione

10 aprile 2012

Botanica alberi

La botanica degli alberi è quella branca della botanica che studia e classifica le piante arboree. La botanica degli alberi riveste una grande importanza in agricoltura poiché molte produzioni derivano proprio da alberi da frutto. Attraverso la collaborazione di tutti coloro che sono quotidianamente impegnati nella classificazione e cura degli alberi ornamentali e da frutto, si può ottenere un elenco il più possibile completo delle principali piante arboree spontanee e coltivate, presenti in un determinato territorio. La classificazione generale della botanica degli alberi, divide queste specie vegetali in alberi dai frutti maggiori, alberi dai frutti minori, agrumi, piante forestali, frutti tropicali e piccoli frutti.

Botanica alberi da frutto

Per conoscere le caratteristiche dei principali alberi da frutto si può ricorrere all’Atlante omonimo presente su molti siti web di settore. L’Atlante degli alberi da frutto è un corposo database che operatori dell’agricoltura ed agronomi hanno realizzato online classificando e censendo innumerevoli specie coltivate. L’atlante, seguendo le regole classiche della botanica, classifica gli alberi tramite delle apposite schede descrittive ( schede botaniche) in cui sono visibili le immagini dell’albero e testi che indicano le generalità della pianta, varietà e portainnesti, produzione e principali avversità che possono colpirla.

Botanica alberi frutti maggiori e minori

Gli alberi dai frutti maggiori sono delle specie coltivate in grandi superfici di campi privati, vantando un notevole livello di produzione. Tra queste categorie di alberi troviamo l’albicocco, il ciliegio, il mandorlo, il melo, l’olivo, il pesco, il susino e la vite. Gli alberi da frutto minori sono quelli che hanno livelli di produzione più bassi rispetto agli alberi dai frutti maggiori. Tra le specie arboree classificate come dai frutti minori, troviamo il castagno, il carrubo, il fico, il cotogno, il corbezzolo, il gelso, il kaki, il melograno, il nespolo, il noce, il pistacchio e il sorbo domestico.

Botanica alberi forestali e tropicali

La botanica degli alberi forestali e tropicali classifica le piante in base all’area in cui vengono coltivate. Le specie forestali alimentano i parchi pubblici e gli orti botanici rappresentando anche specie autoctone e spontanee che crescono in determinate aree geografiche, come le zone montane ad esempio. Tra le piante forestali si trovano specie secolari e alberi dal particolare valore estetico ed ornamentale. La botanica degli alberi, inoltre, classifica quelli ornamentali in conifere e latifoglie. Tra le prime ricordiamo il pino, l’ abete, il larice, il cipresso, il ginepro e la sequoia. Tra le seconde, l’acero, l’agrifoglio, la betulla, il biancospino, il frassino, il gelso, l’ippocastano, la quercia, il leccio e il pioppo. Gli alberi tropicali crescono prevalentemente nei Paesi con clima caldo. Queste specie vengono ormai esportate in tutto il mondo, sia a fini ornamentali che produttivi. Tra le piante tropicali da frutto più conosciute e apprezzate ricordiamo il banano, l’avocado, il mango, l’ananasso e il ficodindia.

Agrumi

Gli agrumi annoverano tantissime specie e per questo godono di una classificazione a parte nella botanica degli alberi. Tra gli alberi che producono agrumi occorre ricordare l’arancio, il limone, il mandarino, il cedro, il bergamotto, il pompelmo, il chinotto, il mapi e tantissime altre varietà e sottovarietà di arance e limoni. Le schede botaniche dei singoli alberi da frutto si possono reperire, oltre che online, anche nei vivai. E’ buona norma, prima di acquistare dei semi di alberi ornamentali e da frutto, consultare attentamente le schede della botanica degli alberi in modo da conoscere esattamente tutte le caratteristiche della specie che si intende coltivare ed ottenere dei buoni risultati sia estetici che produttivi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali categorie in cui viene divisa la botanica degli alberi?
    La botanica degli alberi suddivide le specie in cinque macro-categorie principali: alberi da frutti maggiori, alberi da frutti minori, agrumi, piante forestali e frutti tropicali. Questa classificazione aiuta a distinguere le piante in base al tipo di produzione, all'uso ornamentale o alle esigenze climatiche specifiche, facilitando la scelta corretta per giardini, orti o aree verdi pubbliche.
  • Cosa distingue gli alberi da frutti maggiori da quelli da frutti minori?
    La distinzione principale risiede nel volume e nell'intensità della produzione. Gli alberi da frutti maggiori, come melo, pesco, olivo e vite, sono coltivati su ampie superfici agricole per alte rese commerciali. Al contrario, gli alberi da frutti minori, quali fico, melograno, noce e kaki, presentano livelli di produzione generalmente inferiori e sono spesso associati a colture meno intensive o a contesti familiari.
  • Come vengono classificate le piante forestali e ornamentali?
    Le piante forestali e ornamentali si dividono principalmente in conifere e latifoglie. Le conifere includono specie sempreverdi come pini, abeti, larici e cipressi, mentre le latifoglie comprendono alberi decidui o sempreverdi come querce, aceri, betulle e ippocastani. Questa categoria include sia specie autoctone spontanee, tipiche di zone montane, sia varietà coltivate per il valore estetico nei parchi e giardini.
  • Quali sono gli esempi più comuni di alberi tropicali da frutto?
    Tra gli alberi tropicali da frutto più diffusi e apprezzati globalmente figurano il banano, l'avocado, il mango e l'ananas. Anche il fico d'India rientra in questa categoria. Queste specie prosperano prevalentemente in climi caldi, ma grazie alle moderne tecniche di coltivazione e serra, molte vengono esportate e coltivate anche in regioni con climi diversi per scopi sia produttivi che ornamentali.
  • Quali specie appartengono alla famiglia degli agrumi citate nel testo?
    Il testo elenca numerose specie di agrumi, tra cui l'arancio, il limone, il mandarino, il cedro, il bergamotto, il pompelmo, il chinotto e il mapì. Si sottolinea inoltre l'esistenza di moltissime varietà e sottovarietà, specialmente per quanto riguarda arance e limoni, rendendo questa famiglia estremamente varia e ricca di opzioni per la coltivazione.