ciliegio

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innesto ciliegio

In questo articolo vi spieghiamo come e quando innestare il ciliegio, come scegliere il portainnesto e come far attecchire la nuova pianta.

di Redazione

18 maggio 2012

Innesto ciliegio

Il ciliegio è un albero da frutto che permette di gustare uno dei prodotti più apprezzati in agricoltura: la ciliegia. Rosso, amaranto, dolce e succoso, questo frutto possiede ottime proprietà organolettiche, ottenute grazie ai metodi di coltivazione a cui viene sottoposto l’albero omonimo. Il ciliegio, infatti, per produrre i magnifici frutti che tutti noi conosciamo, necessita di essere innestato. Gli innesti, ovvero l’incrocio tra le parti vegetative di due specie affini, permette di ottenere una buona qualità dei frutti e di mantenere il ciliegio sano per tutto il corso della sua vita, che dura da venti a più di 100 anni.

Obiettivi

Come accennato al precedente paragrafo, l’innesto del ciliegio risponde a due precisi obiettivi: migliorare la qualità dei frutti e mantenere la pianta sana e vigorosa per il resto della sua vita. Senza innesto, il ciliegio non sarebbe in grado di propagarsi con un ritmo vegetativo equilibrato e non sarebbe nemmeno in grado di produrre frutti con caratteristiche qualitative elevate. L’innesto, specie per i ciliegi coltivati in giardino, permette di ottenere piante e frutti che possono anche manifestare un’ottima resa estetica, fattore che non guasta, specie in spazi verdi dedicati a far emergere tutto lo splendore della natura.

Tipi di innesti

Gli innesti praticati sul ciliegio possono essere a spacco o a gemma. Gli innesti a spacco permettono di aggiungere, al portainnesto, dei rami con gemme ( le marze), mentre quelli a gemma inseriscono, in una specifica porzione della corteccia del portainnesto, solo delle gemme senza rami. Nelle nostre zone vengono frequentemente praticati gli innesti a spacco, mentre oltreoceano si assiste all’utilizzo degli innesti a gemma. Dalle esperienze dei coltivatori, sembra che gli innesti a gemma abbiano migliori possibilità di attecchimento su alcune specie di drupacee, tra cui il ciliegio.

Portainnesti

Prima di innestare un ciliegio bisogna aver chiari in mente gli obiettivi che si intendono raggiungere, le caratteristiche, le condizioni della pianta e le proprietà del terreno. Anzi, è proprio quest’ultimo che condizionerà il tipo di portainnesti da usare per praticare l’innesto. Il portainnesto è la pianta che dovrà accogliere al suo interno, le gemme o le marze. In teoria esistono molte specie di ciliegio da usare come portainnesto, ma alcune sembrano più indicate di altre, specie se il terreno in cui vengono coltivate presenta specifiche caratteristiche chimico fisiche. Il ciliegio dolce, ad esempio, si innesta sul ciliegio selvatico, sul magaleppo e sul ciliegio acido. Il ciliegio selvatico è in assoluto il portainnesto usato per innestare qualsiasi varietà di ciliegio. E’ adatto a terreni freschi e ricchi di silicio, non troppo umidi, ma nemmeno aridi. Il magaleppo è adatto a terreni aridi e calcarei, perché resiste meglio alle eventuali carenze nutrizionali determinate proprio dalla composizione chimico fisica di questi suoli. Il ciliegio acido è adatto a terreni umidi, spessi e pesanti, ma non deve essere innestato con il ciliegio dolce, perché a causa della scarsa affinità tra le due specie, non si otterrebbe alcun attecchimento.

Come innestare

Nell’innesto a spacco si procede prelevando due rami, con due, tre gemme, dal nesto ( secondo albero da innestare). Sul portainnesto ( albero che riceverà le marze) si taglia una porzione orizzontale del tronco o ceppo, praticando un taglio a forma di T. Ai lati del taglio vanno inserite le marze. Per consentire l’attecchimento, si deve procedere alla legatura delle marze attorno al tronco. Questo tipo di innesto va praticato a primavera o in autunno, cioè quando la temperatura è mite e la linfa scorre meglio permettendo una migliore rimozione della corteccia. L’innesto a gemma si effettua a luglio, agosto, prelevando una porzione di corteccia con attaccata una gemma. Sia i prelievi che gli innesti vanno fatti su alberi vigorosi, anche le gemme vanno prelevate dai rami più sani e vigorosi. Il prelievo delle gemma deve essere effettuato prima che germogli e vada in fiore, quindi in un periodo precedente alla primavera. Le gemme non fiorite devono essere scure e vanno conservate al fresco in un sacchetto, per favorirne l’essiccazione. L’operazione di innesto sarà effettuata in estate, quando sul portainnesto, a circa 15 centimetri dal tronco, si effettuerà un taglio con una forma che deve coincidere perfettamente con quella della gemma. Il taglio deve riguardare solo la corteccia. Sollevando delicatamente i lembi della stessa, si procede a inserire la gemma. In base alla forma del taglio si potrà avere l’innesto a occhio o a scudetto o a flauto. La parte innestata va legata con rafia o corde in gomma specifiche per agricoltura, facendo attenzione a lasciare scoperta la gemma. L’innesto va controllato ogni dieci, quindici giorni, per verificare le condizioni della legatura. In genere, se l’innesto attecchisce, lo si può notare dall’allargamento della corda, che va ristretta, ma non eccessivamente, tenendo conto dello sviluppo della pianta. Il taglio per l’innesto va effettuato con un coltello apposito, formato da una lama ben affilata che va pulita e disinfettata prima e dopo l’uso.

Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori per effettuare l'innesto del ciliegio?
    L'innesto del ciliegio richiede tempistiche precise in base alla tecnica scelta. L'innesto a spacco, che utilizza rametti con gemme (marze), si pratica preferibilmente in primavera o in autunno, quando la temperatura è mite e la linfa scorre agevolmente, facilitando la rimozione della corteccia e l'unione dei tessuti. Al contrario, l'innesto a gemma, che prevede l'inserimento di singole gemme nella corteccia del portainnesto, va eseguito durante l'estate, specificamente tra luglio e agosto. In questo periodo, la corteccia si stacca facilmente dal legno, permettendo un'inserzione corretta della gemma prelevata precedentemente e conservata al fresco.
  • Quale portainnesto scegliere in base al tipo di terreno?
    La selezione del portainnesto dipende fondamentalmente dalle caratteristiche chimico-fisiche del suolo. Il Ciliegio Selvatico è la scelta universale, ideale per terreni freschi, ricchi di silicio e non eccessivamente umidi né aridi. Se il terreno è arido e calcareo, il Magaleppo offre maggiore resistenza alle carenze nutrizionali tipiche di questi suoli. Per terreni umidi, spessi e pesanti, si consiglia il Ciliegio Acido. È fondamentale evitare di innestare il Ciliegio Dolce sul Ciliegio Acido a causa della scarsa affinità biologica tra le due specie, che impedirebbe l'attecchimento dell'innesto.
  • Come si esegue tecnicamente l'innesto a spacco?
    Per l'innesto a spacco, si prelevano dal nesto (l'albero donatore) due rametti sani dotati di due o tre gemme. Sul portainnesto (l'albero ricevente), si effettua un taglio orizzontale sul tronco o ceppo, creando una fessura a forma di T. I due rametti prelevati vengono inseriti lateralmente in questa incisione. Una volta posizionati, è essenziale legare saldamente le marze attorno al tronco per garantire il contatto stretto necessario all'unione dei tessuti. Questa operazione richiede precisione e strumenti affilati e disinfettati per prevenire infezioni e favorire la guarigione rapida della pianta.
  • Come funziona l'innesto a gemma e come si verifica l'attecchimento?
    L'innesto a gemma si realizza prelevando una porzione di corteccia contenente una singola gemma dagli alberi vigorosi, prima che queste germoglino. In estate, si pratica un taglio sulla corteccia del portainnesto (a circa 15 cm dal tronco) che corrisponda alla forma della gemma (a occhio, scudetto o flauto). Si solleva delicatamente la corteccia e si inserisce la gemma, lasciando scoperti solo il germoglio. La zona va legata con rafia o gomma. L'attecchimento si nota dopo qualche settimana dall'allargamento della legatura dovuto alla crescita della pianta; la corda va allora ristretta con cautela senza soffocare il nuovo ramo.
  • Quali sono gli obiettivi principali dell'innesto del ciliegio?
    L'innesto del ciliegio non è opzionale ma necessario per due obiettivi primari: migliorare la qualità qualitativa dei frutti e garantire la salute e la longevità della pianta. Senza innesto, il ciliegio avrebbe un ritmo vegetativo squilibrato e produrrebbe frutti di scarsa qualità. L'innesto permette di selezionare varietà specifiche con caratteristiche organolettiche superiori (dolcezza, succosità) e di associarle a portainnesti robusti che assicurano resistenza alle malattie e adattabilità ambientale. Inoltre, contribuisce all'estetica della pianta, rendendola adatta anche a giardini ornamentali dove la bellezza strutturale è tanto importante quanto la produzione di ciliege.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale ed Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFreschi, ricchi di silicio, drenanti; evita stagni
IrrigazioneModerata, regolare; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno; bilanciata in primavera
PotaturaInvernale per struttura; estiva per allegagione
MoltiplicazionePrevalentemente per innesto (spacco o gemma)
Malattie e parassitiMonilia, bolla del pesco, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede affinità portainnesto/marza)