bacche goji prezzo

Bacche di Goji

Bacche di goji prezzo

In questa pagina, informazioni dettagliate sui prezzi delle bacche di goji. Dove comprarle, quanto costano e come risparmiare.

di Redazione

14 aprile 2016

Bacche di goji prezzo

Le bacche di goji sono l’argomento più gettonato dei salutisti e l’alimento preferito dai cultori del benessere e della forma fisica. Il successo di questi frutti nasce dalle loro elevate proprietà antiossidanti e dall’altrettanto elevato potere del marketing. Da quando sono sul mercato, infatti, le bacche di goji vengono ricercate e acquistate in massa, anche a prezzi un tantino esagerati. Si sa: per la salute e la bellezza si fa qualsiasi cosa e si spende qualsiasi cifra. Ma siamo sicuri che valga davvero la pena spendere 20, 30 euro per pochi grammi di bacche di goji? La domanda invita a riflettere non solo sui vantaggi di questi frutti, ma sul reale rapporto tra i costi e i benefici ottenibili. Gli effetti antiossidanti delle bacche di goji si ottengono, secondo le ultime ricerche, assumendone almeno 15 grammi al giorno, che corrisponderebbero a 100 bacche. Il dato è indicativo, perché, per ottenere altri effetti, come protezione cardiovascolare, perdita di peso, concentrazione ed energia, servirebbe una dose quasi doppia. Le confezioni di bacche in commercio sono da 150, 200 o da 600 grammi. Naturalmente, il prezzo sale all’aumentare della quantità. C’è poi da considerare che le bacche non sono una medicina, ma un alimento o al massimo un integratore alimentare; quindi andrebbero consumate con regolarità come si fa con qualsiasi altro frutto o alimento. Ma se riflettete bene, chi consuma regolarmente cibi o frutti che costano 20 euro ogni 150 grammi? Nessuno, tranne qualche milionario.

Prezzo forme commerciali

Il Ministero della Salute classifica le bacche di goji come “integratori alimentari”, ovvero non sostituti dei pasti, ma coadiuvanti di un’alimentazione sana ed equilibrata. Come tutti gli integratori, le bacche di goji vengono vendute nelle farmacie e nelle erboristerie in forma di frutti essiccati e di succo. Trovare bacche fresche, invece, sembra impossibile. Queste ultime potrebbero essere acquistate al mercato come qualsiasi altro frutto e magari a un prezzo compreso tra i tre ed i quattro euro al chilo, ma stiamo parlando di “chili”, non di grammi. Eppure, quando al mercato ci dicono che la frutta costa tre euro al chilo scappiamo inorriditi, mentre quando ci propinano 150 grammi di bacche di goji a dieci ( nei casi fortunati) o a venti euro siamo pronti a “calarci le braghe”e a sborsare quanto chiesto. Insomma, ostinarsi a consumare bacche di goji vuol dire, nella maggior parte dei casi, condannarsi al “dissanguamento” finanziario. Per fortuna, il prezzi stanno scendendo, almeno sul web, dove 150 o 200 grammi di bacche di goji si possono comprare anche a nove o dieci euro. Recentemente, sono stante introdotte anche nuove formulazioni a base di bacche di goji, come le capsule. Una confezione di 60 capsule costa circa 15 euro. In commercio si trovano anche offerte speciali di capsule a base di altre piante e frutti antiossidanti , come l’acai e il maqui, venduti in abbinamento con le bacche di goji. Un tris di capsule di maqui, acai e bacche di goji viene venduto a 62 euro, con un sconto che fa scendere il prezzo a 38 euro e con la possibilità di non pagare le spese di spedizione. E meno male, dopo una spesa di quasi 40 euro ci mancherebbero pure le spese di spedizione.

Come risparmiare

Non esistono soluzioni per risparmiare, ma solo strategie per pagare meno e avere gli stessi prodotti con la stessa qualità di quelli più costosi. Come già detto, le bacche di goji hanno un prezzo medio di 20 euro. Variazioni di prezzo si possono avere in base al canale di acquisto, alla marca e alla quantità. Le marche più note e di cui si parla meglio tendono solitamente a proporre i prezzi più alti. Ma le bacche di goji dovrebbero essere tutte uguali e tutte provenienti dalla stessa fonte. La qualità dei frutti deve però essere garantita dalle modalità di conservazione e di impacchettamento ed è possibile che alcune ditte siano più meticolose di altre e che facciano pagare di più proprio questa maggiore meticolosità. La differenza di prezzo sta anche nelle dimensioni delle bacche: per un maggiore effetto antiossidante bisogna infatti comprare bacche piccole, ma non troppo. Le bacche di goji sono dei frutti minuti, ma quelle con diametro inferiore a 50 mm sembrano non avere gli stessi effetti antiossidanti delle altre. Le bacche di goji definite “ di qualità” costano in media diciotto euro, mentre altre bacche di goji vengono vendute a dieci euro. Le definizioni qualitative non dicono però nulla sulla reale qualità delle bacche. Questa si definisce controllando i dati sul luogo di produzione delle bacche stesse. Quelle prodotte in Tibet possono anche avere un prezzo accessibile: confezioni da 150 grammi costano, infatti, 9 euro. Per risparmiare sul prezzo bisogna quindi valutare la provenienza e le dimensioni delle bacche. Se i parametri corrispondono a quello che abbiamo detto, si possono acquistare anche le bacche vendute a 9 o 10 euro.

Prezzi piante e semi goji

I fautori del risparmio a tutti i costi cercano anche altre soluzioni per spendere meno. Se le bacche di goji hanno prezzi impossibili, questi fautori preferiscono coltivare in proprio la pianta da cui derivano le bacche stesse, il Lycium barbarum, o preferiscono comprare direttamente i semi. Le piante di goji vengono vendute nei vivai; un esemplare in vaso costa sette euro. I semi, invece, si comprano presso e-commerce americani, dove una confezione da 100 semi viene venduta a 18 dollari, a cui aggiungere gli oneri per la spedizione internazionale. La coltivazione dell’albero di goji richiede però pazienza, perché l’albero , nei nostri ambienti, inizia a fruttificare solo dopo 4 anni.

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Domande frequenti

  • Qual è il dosaggio giornaliero consigliato per le bacche di goji?
    Secondo le ricerche citate nell'articolo, per ottenere gli effetti antiossidanti si consiglia un consumo minimo di 15 grammi al giorno, equivalenti a circa 100 bacche. Per benefici aggiuntivi come la protezione cardiovascolare, la perdita di peso o il miglioramento della concentrazione e dell'energia, potrebbe essere necessaria una dose quasi doppia. È importante ricordare che le bacche di goji sono classificate dal Ministero della Salute come integratori alimentari e non come medicine, pertanto vanno integrate con regolarità in una dieta sana ed equilibrata.
  • Come posso riconoscere le bacche di goji di migliore qualità?
    La qualità delle bacche di goji non dipende tanto dalle etichette 'premium', ma da fattori oggettivi come la provenienza e le dimensioni. Le bacche prodotte in Tibet offrono spesso un buon rapporto qualità-prezzo. Riguardo alle dimensioni, è preferibile scegliere frutti piccoli ma non eccessivamente minuti: un diametro inferiore a 50 mm potrebbe indicare una ridotta efficacia antiossidante rispetto alle bacche di taglia media. Inoltre, la qualità è garantita dalle modalità di conservazione e confezionamento, che preservano le proprietà nutritive del frutto essiccato.
  • È possibile coltivare la pianta di goji in Italia?
    Sì, è possibile coltivare il Lycium barbarum, noto comunemente come gelsolo del Tibet, anche nei climi italiani. Le piante vengono vendute nei vivai in vaso, mentre i semi sono reperibili online. Tuttavia, la coltivazione richiede molta pazienza: la pianta impiegata ad iniziare a produrre frutti in ambiente italiano richiede circa 4 anni dalla messa a dimora. Una volta maturata, l'arbusto è generalmente resistente e facile da gestire, permettendo di auto-produrre le bacche evitando i costi elevati dell'acquisto.
  • Dove si trovano le bacche di goji fresche e qual è il loro prezzo?
    Le bacche di goji fresche sono estremamente rare e difficili da trovare, poiché il mercato le commercializza prevalentemente sotto forma di frutti essiccati, succhi o capsule. Teoricamente, si potrebbero trovare al mercato locale come frutta fresca, con un prezzo stimato intorno ai 3-4 euro al chilo. Tuttavia, data la loro rarità commerciale, la stragrande maggioranza dei consumatori acquista prodotti secchi o integratori, dove i prezzi variano significativamente in base alla marca, alla quantità e alla provenienza.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum

Nome scientificoLycium barbarum
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale (Cina, Tibet)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, moderatamente umido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza1-2 metri
ConcimazionePrima della vegetazione con concime organico o specifico per agrumi/arbusti
PotaturaLeggera a fine inverno per rinnovare i rami
MoltiplicazioneSemi, talee o margotte
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a afidi e cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile