Noccioleto situato in Piemonte, nella zona di Cuneo

alberi da frutto

Raccolta nocciole

Le nocciole sono il frutto dell'omonima pianta, conosciute dall'uomo sin dall'antichità e molto apprezzate per il loro sapore ma anche per le numerose proprietà che hanno. La raccolta delle nocciole avviene in autunno, tranne che per alcune specie precoci, che si raccolgono in agosto.

di Redazione

02 marzo 2015

Proprietà delle nocciole

Le nocciole sono il frutto del Nocciolo, molto apprezzate per il loro sapore e per le loro proprietà: sono infatti ricche di vitamine e sali minerali, fitosteroli e grassi mono-insaturi idonei ad abbassare il livello di colesterolo. Hanno un notevole utilizzo in cucina e nell'industria dolciaria, per la produzione di confetti, cioccolato, torrone e molto altro, e questo ha portato alla realizzazione di notevoli coltivazioni industriali diffuse soprattutto in Piemonte, dove si coltiva la varietà Tonda Gentile del Piemonte IGP, in Campania, dove si coltiva la Nocciola di Giffoni IGP, in Sicilia e nel Lazio, dove si trova la Nocciola Romana IGP. L'olio ottenuto dalle nocciole, che sono composte per l'80% da sostanze grasse, viene utilizzato nell'industria cosmetica ma anche in sostituzione dell'olio di oliva.

Coltivazione delle nocciole

Il Nocciolo è una pianta originaria dell'Asia appartenente alla famiglia delle Betulacee. Diffusa nelle zone mediterranee è molto diffusa anche in Turchia e Spagna. Si tratta di un arbusto molto resistente e molto sfruttato sin dall'antichità, conosciuto prima ancora dell'Ulivo. Viene coltivata con metodi classici, mantenendo le piante distanti tra loro ed in classiche file parallele con una distanza minima di 5 metri. A seconda del tipo di coltivazione le piante possono essere mantenute e cespuglio oppure con a tronco singolo. Prima della piantagione il terreno deve essere arato e preparato con prodotti azotati. Una volta all'anno si esegue una potatura che ha il compito di eliminare i rami secchi e rovinati e lasciare rami giovani di almeno venti/venticinque cm di lunghezza. Una caratteristica del nocciolo è quella di essere una tra le piante preferite dal tartufo bianco e dal tartufo nero di Norcia.

La raccolta delle nocciole

La raccolta delle nocciole può essere fatta a mano oppure meccanizzata. Nelle coltivazioni industriali è ormai utilizzata solo quella meccanica, che abbatte anche notevolmente i costi, incidendo solo per meno del 20% sul valore totale mentre quella manuale incide ancora per un terzo sul prezzo finale. La raccolta manuale è ancora praticata solo nelle piccole aziende agricole. La raccolta delle nocciole si effettua in autunno, quando a piena maturazione del frutto il suo involucro raggrinzisce staccandosi con facilità. Nella raccolta manuale le piante vengono scosse per far staccare e cadere i frutti, che sono successivamente raccolti da terra, anche con l'ausilio di un apposito attrezzo che consente di raccogliere grandi quantità, alcune decine di kg l'ora, senza molto sforzo. Naturalmente questo tipo di raccolta è utilizzato ormai solo dalle piccole aziende agricole. La raccolta meccanizzata si è largamente diffusa per gli innumerevoli vantaggi che offre.

Raccolta nocciole meccanizzata

La raccolta delle nocciole avviene oggi principalmente in modo meccanizzato, attraverso macchine aspiratrici e separatrici. In grado cioè di separare le nocciole aspirate dalle foglie e dai rametti. Le macchine utilizzate per la raccolta meccanica sono le raccoglitrici pneumatiche trainate e quelle semoventi. In alcuni casi la raccolta meccanica viene accostata a trattamenti chimici che agevolano la maturazione di frutti contestuale alla loro caduta. Una volta raccolte le nocciole devono essere pulite ed essiccate per almeno una settimana, esposte al sole oppure con l'utilizzo di appositi essiccatoi, per permettere una loro maggiore e più duratura conservazione. Se le nocciole sono vendute sgusciate devono essere tostate per mantenere le loro caratteristiche organiche, e confezionate in contenitori ben sigillati.

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Domande frequenti

  • Quando si effettua la raccolta delle nocciole?
    La raccolta delle nocciole avviene generalmente in autunno, quando il frutto raggiunge la piena maturazione e l'involucro esterno si raggrinzisce, staccandosi facilmente dalla noce. Esistono tuttavia eccezioni per alcune specie precoci, le cui nocciole possono essere raccolte già ad agosto. Il momento ideale dipende quindi dalla varietà coltivata e dalle condizioni climatiche stagionali.
  • Qual è la differenza tra raccolta manuale e meccanizzata?
    La raccolta manuale è praticata principalmente nelle piccole aziende agricole: le piante vengono scosse per far cadere i frutti, che vengono poi raccolti da terra con attrezzi specifici. Questa metodo ha un costo elevato, incidendo per circa un terzo sul prezzo finale. Al contrario, la raccolta meccanizzata utilizza macchine aspiratrici e separatrici, riducendo drasticamente i costi (meno del 20% del valore totale) e aumentando l'efficienza, ed è lo standard per le coltivazioni industriali.
  • Come si conservano le nocciole dopo la raccolta?
    Dopo la raccolta, le nocciole devono essere accuratamente pulite e sottoposte a essiccazione per almeno una settimana. Questo processo può avvenire esponendole al sole naturale o utilizzando appositi essiccatoi industriali, fondamentali per garantire una conservazione più lunga e duratura. Se destinate alla vendita sgusciate, richiedono inoltre una tostatura per preservarne le caratteristiche organolettiche, seguita da confezionamento in contenitori ermeticamente sigillati.
  • Quali sono le principali varietà italiane di nocciolo?
    L'Italia vanta diverse cultivar di pregio riconosciute con marchi IGP. Le più note includono la Tonda Gentile del Piemonte, diffusa prevalentemente in Piemonte; la Nocciola di Giffoni in Campania; la Nocciola Romana nel Lazio; e varie produzioni significative in Sicilia. Queste varietà sono altamente apprezzate sia per l'uso culinario diretto che per l'industria dolciaria e cosmetica.
  • Come si prepara il terreno per la coltivazione del nocciolo?
    Prima della messa a dimora delle piante, il terreno deve essere preventivamente arato per favorirne la struttura e la respirazione. È fondamentale integrare il suolo con prodotti azotati per fornire i nutrienti essenziali alla crescita iniziale. Inoltre, nella fase di impianto, si consiglia di mantenere le piante distanziate tra loro, con file parallele e una distanza minima di 5 metri, per consentire uno sviluppo ottimale e facilitare le operazioni di gestione.

Scheda Tecnica

FamigliaBetulacee
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata
TerrenoPreparato con prodotti azotati, ben drenato
IrrigazioneRegolare, specialmente dopo la messa a dimora
FiorituraPrimaverile (catocchi)
AltezzaVariabile, spesso mantenuto a cespuglio o tronco unico
ConcimazioneProdotti azotati prima della piantagione e annualmente
PotaturaAnnuale, per eliminare rami secchi e favorire nuovi getti di 20-25 cm
Malattie e parassitiSusceptible a tartufo bianco e tartufo nero di Norcia
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta molto resistente

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