cappero

fitoterapia

cappero

Secondo la letteratura officinale i capperi presentano delle importanti proprietà toniche, stimolanti e aperitive.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

Il cappero, il cui nome scientifico è “Capparis spinosa L.”, fa parte della famiglia delle Capparidacee e rappresenta una delle pianta tradizionali degli ambienti mediterranei ed ha la caratteristica di svilupparsi in modo spontaneo lungo le scarpate e, in molti casi, anche contro i muri. Il cappero è una pianta annuale arbustiva che presenta un portamento strisciante. La principale caratteristica è rappresentata dal fusto, estremamente ramificato, e dalle foglie, che presentano una forma lanceolata e una leggera peluria nella parte superiore. I fiori crescono solitari, lungo un peduncolo davvero molto bello da osservare. La fioritura avviene nel corso del periodo estivo, sopratutto nel periodo compreso tra i mesi di giugno e di settembre ed è in grado di sviluppare una fioritura di straordinaria bellezza. La raccolta del cappero deve avvenire prima che la fioritura abbia avuto inizio: la curiosità è rappresentata dal fatto che i capperi più piccoli sono, in realtà, quelli migliori. La corteccia della radici deve essere raccolta nel momento in cui la pianta è in riposo: si può scegliere tra il periodo compreso tra settembre e ottobre, oppure il mese di marzo.

Coltivazione

La pianta del cappero si caratterizza per prediligere un'esposizione al sole diretta e delle temperature estremamente elevate (fino a 35 gradi centigradi); inoltre, non sopporta gli inverni eccessivamente rigidi e il gelo, adattandosi invece ad ogni tipologia di terreno, sopratutto anche a quelli più rocciosi ed asciutti e presentando, infine, un ottimo livello di resistenza nei confronti di malattie e parassiti. Per quanto riguarda la moltiplicazione, questa particolare pianta si caratterizza perché la produzione di nuovi esemplari può avvenire mediante talea o per semina. La semina deve essere portata a termine nel corso della stagione primaverile. Si tratta di una pianta che non ha bisogno di eccessive quantità d'acqua, dato che predilige la siccità agli eccessi di annaffiatura. La pianta del cappero ama tutti quei terreni poveri, asciutti, con un ottimo livello di drenaggio.

Principi attivi

All'interno dei capperi possiamo trovare una buona quantità di proteine, vitamina A, vitamina E, vitamina C, vitamina K, riboflavina, folati, niacina, calcio, manganese, ferro, magnesio e rame.

Proprietà

Le proprietà benefiche non sono passate inosservate anche nel corso dell'antichità, dato che due celebri medici come Dioscoride e Galeno ne hanno discusso in diversi trattati giunti fino a noi. I due medici, infatti, ritenevano che la pianta fosse in grado di svolgere una fondamentale azione diuretica, ma anche un'azione benefica nei confronti del mal di denti fino a curare anche le durezze della milza e i vermini dell'orecchio. Secondo la letteratura officinale i capperi presentano delle importanti proprietà toniche, stimolanti e aperitive. Un buon numero di medici ha riconosciuto ai capperi anche delle proprietà digestive, al punto che è stato preparato anche il vino di cappero, che si ottiene facendo macerare per lungo tempo 60 g di scorza e almeno due litri di vino rosso. La pianta del cappero è anche molto diffusa per via delle sue proprietà stimolanti, soprattutto nei confronti dell'appetito e dell'apparato digestivo. Si tratta di proprietà, sopratutto quest'ultima, che si possono trovare non solo nella corteccia della radice (che rappresenta la droga che si può tradizionalmente trovare nelle erboristerie), ma sono anche caratteristiche dei boccioli, che presentano un diffuso impiego in cucina. Un buon numero di ricerche, anche piuttosto recenti, ha dimostrato come i capperi riescano a svolgere una notevole azione bioattivante cutanea, nonché rinormalizzante della circolazione superficiale cutanea nelle eritosi e rosacee.

Uso

Nel momento in cui viene sfruttata per uso interno, la pianta di cappero risulta estremamente utile per lo svolgimento di una funzione stimolante della diuresi e delle funzioni digestive. Per quanto riguarda l'uso esterno, invece, viene essenzialmente utilizzata per il trattamento delle emorroidi, ma anche per schiarire le guance che si arrossano facilmente e per contrastare i capillari dilatati. Inoltre, per quanto concerne le modalità d'uso, è importante ricordare che la corteccia delle radici, preparata in decotto, viene sfruttata per incrementare la diuresi e fungere da stimolante nei confronti delle funzioni digestive. Per uso esterno, invece, la corteccia delle radici in tintura oleosa è molto utile per combattere le emorroidi, le infiammazioni della bocca, ma risulta piuttosto efficace anche per contrastare le affezioni vasali delle estremità. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come i boccioli freschi, preparati in infuso (applicando delle garze imbevute di tale infuso), sono estremamente utili per schiarire le guance che si arrossano con grande facilità, ma anche nei confronti della dilatazione dei capillari.

Controindicazioni

I capperi sono particolarmente sconsigliati a tutte quelle persone che soffrono di ipertensione, dato l'altissimo contenuto in sale (che si può togliere sciacquando i capperi ed effettuando un bagno d'acqua fredda per circa dieci minuti).

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del cappero?
    Secondo la letteratura officinale, il cappero possiede spiccate proprietà toniche, stimolanti e aperitive, favorendo l'appetito e la digestione. Ha inoltre un'importante azione diuretica, riconosciuta già dagli antichi medici come Dioscoride e Galeno. Recenti studi evidenziano anche effetti bioattivi sulla pelle, aiutando a normalizzare la circolazione superficiale in caso di eritemi e rosacea, oltre a benefici per le vie urinarie.
  • Come si coltiva correttamente il cappero?
    Il cappero richiede esposizione a pieno sole e temperature elevate, tollerando bene il caldo ma temendo il gelo rigido. Predilige terreni poveri, asciutti e con ottimo drenaggio, adattandosi anche a suoli rocciosi. Non necessita di irrigazioni abbondanti, preferendo condizioni di siccità. La moltiplicazione avviene per seme in primavera o tramite talea. È una pianta resistente a malattie e parassiti, ideale per giardini xerofitici o bordure soleggiate.
  • Quando e come raccogliere i capperi?
    I boccioli floreali (i capperi commestibili) vanno raccolti prima dell'apertura del fiore, preferibilmente quando sono ancora piccoli, poiché sono considerati di qualità superiore. La raccolta avviene durante il periodo estivo, tra giugno e settembre. La corteccia delle radici, usata in erboristeria, si raccoglie invece durante il riposo vegetativo, ovvero tra settembre-ottobre o a marzo, garantendo così la massima concentrazione di principi attivi.
  • In quali forme si utilizza il cappero in fitoterapia?
    Per uso interno, la corteccia radicale in decotto stimola la diuresi e la digestione. In erboristeria si trova spesso sotto forma di tintura madre. Per uso esterno, la tintura oleosa della radice è indicata per emorridi e infiammazioni orali, mentre l'infuso di boccioli freschi applicato localmente aiuta a schiarire il rossore cutaneo e contrastare la dilatazione capillare. Esiste anche il 'vino di cappero', ottenuto dalla macerazione della scorza.
  • Esistono controindicazioni all'uso del cappero?
    L'uso del cappero è sconsigliato principalmente alle persone iperteuse a causa dell'elevato contenuto di sale, specialmente se consumato sotto forma di capperi sott'aceto o salati. Per ridurre il sodio, è consigliabile sciacquare accuratamente i capperi e lasciarli in ammollo in acqua fredda per circa dieci minuti prima del consumo. Chi soffre di pressione alta dovrebbe consultare il medico prima di un uso terapeutico regolare.

Scheda Tecnica

Capparis spinosa L.

Nome scientificoCapparis spinosa L.
FamigliaCapparidacee
Tipo di piantaArbustiva annuale, portamento strisciante
OrigineAmbienti mediterranei
EsposizionePieno sole
TerrenoPovero, asciutto, ben drenato, anche roccioso
IrrigazioneScarsa, preferisce la siccità all'eccesso d'acqua
FiorituraEstate (giugno-settembre)
MoltiplicazioneSemina (primavera) o talea
Malattie e parassitiAlta resistenza naturale
Difficoltà di coltivazioneFacile