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Infuso ortica

L'ortica è una pianta, che per il suo effetto urticante viene evitata da molte persone, perché temono di essere contagiate da un fastidioso prurito provocato dai peli irritanti che ricoprono le sue foglie. In realtà un infuso di ortica apporta molti risultati utili all'organismo.

di Redazione

26 settembre 2014

Ortica. Proprietà

In fitoterapia l’ortica viene apprezzata per i suoi effetti curativi. E' una pianta perenne che si trova un po’ ovunque, arriva a crescere fino a un’altezza di un metro e mezzo. Si riconosce perché ha le foglie dentate e il fusto retto, oltre che per l'effetto urticante. L’ortica è utilizzata anche in agricoltura per combattere gli afidi che infieriscono soprattutto su fagiolini e fagioli. Il suo habitat sono i luoghi umidi. Dodici ore dopo essere stata raccolta, perde l’effetto urticante e acquisisce una consistenza morbida come quella del velluto. L’infuso di ortica viene preparato per uso interno, poiché contiene sostanze che favoriscono la corretta funzionalità dell’apparato circolatorio e digestivo. E' ricca di sali minerali, ferro, magnesio, fosforo, calcio, silicio e vitamine del gruppo A, C e K.

Infuso di ortica. Preparazione

Per preparare un infuso di ortica, occorre disporre le foglie in un contenitore di porcellana. Si prende un pentolino e si porta ad ebollizione l’acqua, quindi si versa sulle foglie in proporzione adeguata. Il recipiente va coperto per evitare che le sostanze volatili si disperdano nell’aria. Perché avvengano l’estrazione e la soluzione dei principi attivi, occorre lasciare a riposo le foglie per 5-10 minuti. Quindi si cola il liquido passando l’infuso attraverso un passino. Se le foglie di ortica sono state messe fin dall’inizio in un colino per infusi, è sufficiente estrarre quest’ultimo dal recipiente e lasciar colare il liquido. L’infuso di ortica si può conservare per 12 ore. Si deve preparare al mattino e consumare durante la giornata bevendolo a piccoli sorsi.

Infuso di ortica. Benefici

Un infuso di ortica si prepara con 50 grammi di foglie in un litro di acqua calda; si lascia in infusione per 10-15 minuti e se ne prendono tre tazze al giorno. L’ortica è una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali. Infatti si usa quando bisogna produrre un’azione diuretica e depurativa dell’organismo, eliminando i residui acidi del metabolismo. In questo modo molte infezioni che colpiscono i reni e le articolazioni vengono contrastate. Per il suo alto contenuto di ferro osteggia le anemie. E’ ricostituente e tonificante. Ferma le emorragie nasali, allevia la dissenteria e abbassa il livello di glicemia nel sangue. Un mazzetto di ortica battuta sulle articolazioni infiammate, produce un effetto revulsivo per cui il sangue viene spinto in superficie decongestionando i tessuti interni.

Ortica. In cucina

Oltre all'infuso di ortica, la pianta è anche un buon alimento e viene molto utilizzata in cucina. Una volta che il suo effetto urticante è svanito, si può consumare cruda come se fosse una comune insalata. Non solo, tagliata finemente si può realizzare una gustosa frittata. A differenza degli spinaci, il suo sapore è più dolce. Con il suo gusto gradevole può benissimo sostituirli, inoltre ha un valore nutriente superiore, non solo perché contiene più ferro, ma apporta proteine in una percentuale che si avvicina molto a quella prodotta dalla soia. L’ortica diventa l’ingrediente base per la preparazione degli gnocchi con le patate, oppure si adatta bene a riempire con la ricotta ravioli e cannelloni. C’è chi l’aggiunge all’impasto delle fettuccine e chi la fa bollire e la condisce con olio, sale e limone.

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Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente l'infuso di ortica per preservarne i principi attivi?
    Per preparare l'infuso, versare acqua bollente su 50 grammi di foglie di ortica inserite in un contenitore di porcellana o vetro. È fondamentale coprire immediatamente il recipiente per impedire la dispersione delle sostanze volatili. Lasciare in infusione per 5-10 minuti, poi filtrare il liquido utilizzando un passino. Se si usano bustine o colini, basta immergerle nell'acqua calda e rimuoverle una volta pronta la tisana. Consumare entro 12 ore dalla preparazione, preferibilmente bevendo a piccoli sorsi durante la giornata.
  • Quali sono i principali benefici terapeutici dell'infuso di ortica?
    L'infuso di ortica è noto per le sue proprietà diuretiche e depurative, aiutando a eliminare i residui acidi del metabolismo e contrastando infezioni renali e articolari. Grazie all'elevato contenuto di ferro, ostacola l'anemia ed esercita un'azione tonica e ricostituente sull'organismo. Inoltre, può contribuire ad abbassare i livelli di glicemia nel sangue, fermare le emorragie nasali e alleviare la dissenteria. La sua azione benefica si estende anche alla salute dell'apparato circolatorio e digestivo.
  • È vero che l'ortica perde il suo effetto urticante col tempo?
    Sì, l'ortica perde progressivamente il suo potere urticante dopo la raccolta. Secondo le informazioni disponibili, dodici ore dopo essere stata raccolta, la pianta perde i peli irritanti e acquisisce una consistenza morbida simile al velluto. Questo processo rende le foglie sicure da maneggiare e consumare, permettendone l'utilizzo sia in infusi che in cucina, dove possono essere impiegate crude in insalate o cotte in vari piatti senza causare prurito.
  • In quali piatti culinari può essere utilizzata l'ortica?
    Una volta privata del suo effetto urticante, l'ortica è un ingrediente versatile in cucina. Può essere consumata cruda in insalate, avendo un sapore più dolce rispetto agli spinaci. Tagliata finemente, è ideale per preparare frittate. Viene spesso impiegata come ripieno per ravioli e cannelloni, abbinata alla ricotta, o come base per gnocchi con le patate. Alcuni la aggiungono all'impasto delle pasta fresca, come le fettuccine, mentre altri la cuociono semplicemente condendola con olio, sale e limone.
  • Quanto e come va assunta l'ortica per ottenere benefici?
    La dose raccomandata prevede l'uso di 50 grammi di foglie di ortica per ogni litro di acqua calda. Dopo aver lasciato in infusione per 10-15 minuti, si consiglia di assumere tre tazze al giorno. È importante preparare la tisana al mattino per poterla consumare gradualmente nel corso della stessa giornata, bevendola a piccoli sorsi. Questa modalità di assunzione permette di sfruttare appieno le proprietà depurative, diuretiche e nutrienti della pianta, supportando la funzionalità renale e digestiva.

Scheda Tecnica

Urtica dioica

Nome scientificoUrtica dioica
FamigliaUrticaceae
Tipo di piantaPerenne
OrigineEuropea/Asiatica/Nordamericana
EsposizioneSemiombreggiata/Ombra parziale
TerrenoFertile, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, preferibilmente in terreni umidi
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1,5 metri
ConcimazioneRicca di azoto e sostanza organica
PotaturaNon necessaria, taglio a fine inverno se desiderato
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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