chiodi di garofano

fitoterapia

chiodi di garofano

La spezia rappresentata dai chiodi di garofano si caratterizza per avere un profumo particolarmente intenso e piccante, tanto che fino a diversi decenni fa, veniva sfruttata per conservare le carni e per l'aromatizzazione di pietanze dolci e salate, ma anche per aromatizzare il vino.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

L'Eugenia caryophyllata (che viene chiamata anche con il nome di Syzygium aromaticum) è un albero di modeste dimensioni, sempreverde, che proviene dalle isole Molucche e viene coltivato prevalentemente in Africa, Asia, America meridionale e Australia. Questo arbusto, nel corso della stagione primaverile, ha la particolare caratteristica di produrre un gran numero di infiorescenze a pannocchia, che sono formate da dei piccoli fiori di colore rosso che hanno una caratteristica forma ad imbuto. Si tratta di piante che vengono coltivate sopratutto per sfruttarle come spezie.

Coltivazione

Gli alberi di Eugenia hanno la particolare caratteristica di svilupparsi sopratutto in quelle zone caratterizzate da inverni generalmente miti, ma non prediligono le temperature che scendono al di sotto dello zero termico. Nella maggior parte dei casi, questi alberi sempreverdi vengono collocati a dimora in una zona ombreggiata o semiombreggiata, con un terreno leggermente umido, ma con un buon livello di drenaggio, con un pH piuttosto acido. Queste particolari pianta devono essere propagate per seme, in contenitore, anche se prima di poter godere della fioritura, bisogna attendere un periodo di almeno 4-5 anni. Si tratta di piante che sono particolarmente facili da coltivare e che, all'interno dei luoghi da cui provengono, non hanno bisogno di particolari cure ed hanno anche la caratteristica di produrre boccioli per decine di anni.

Principi attivi

I chiodi di garofano presentano al loro interno tutta una serie di oli volatili (per circa il 25%) e, in modo particolare, l'eugenolo, ovvero un componente base che si trova all'interno dell'olio essenziale, senza dimenticare l'aggiunta di metile salicilato. Inoltre, all'interno dei chiodi di garofano si possono trovare anche i flavonoidi, che svolgono un'azione benefica estremamente importante sulla circolazione del sangue, senza dimenticare, infine, la presenza dei tannini, che sono in grado di svolgere un'azione prettamente antinfiammatoria.

Proprietà

I chiodi di garofano rappresentano i boccioli essiccati dei fiori che appartengono all'albero di garofano e presentano notevoli proprietà curative. I chiodi di garofano sono estremamente importanti per la medicina naturale, ma le loro proprietà terapeutiche erano conosciute fin dai tempi antichi: infatti, possiamo ritrovare all'interno di un gran numero di manoscritti di medicina cinesi, come i chiodi di garofano venivano prescritti per la cura di dolori alle articolazioni, piedi freddi, intossicazioni, mal di pancia, capogiri e mal di denti. Dal punto di vista terapeutico, le proprietà antisettiche che sono contenute all'interno dell'olio essenziale sono davvero estremamente importanti e sono conosciute fin dai tempi antichi. I chiodi di garofano sono in grado di svolgere un'azione stimolante sull'appetito e possono vantare un leggero effetto digestivo, senza dimenticare anche l'azione analgesica che svolgono per contrastare il mal di denti, oltre a poter disinfettare la cavità orale. I chiodi di garofano si caratterizzano anche per essere un buon rimedio per combattere e lenire le infiammazioni della pelle e per svolgere un'azione stimolante sulla circolazione del sangue.

Uso

La spezia rappresentata dai chiodi di garofano si caratterizza per avere un profumo particolarmente intenso e piccante, tanto che fino a diversi decenni fa, veniva sfruttata per conservare le carni e per l'aromatizzazione di pietanze dolci e salate, ma anche per aromatizzare il vino. Al giorno d'oggi i garofani vengono sfruttati in un gran numero di piatti tradizionali, compreso il pane dei morti Lombardo gli stufati. Vengono utilizzati pochissime volte triturati, mentre è più frequente il loro uso intero, per poi rimuovere, dato che ogni singolo bocciolo è in grado di sprigionare tutto il suo aroma piccante, al punto che qualche volta può diventare eccessivo. L'infuso di chiodi di garofano si caratterizza per essere utilizzato essenzialmente per contrastare il senso di nausea, l'indigestione e i disturbi che colpiscono l'intestino. L'olio essenziale dei chiodi di garofano, invece, rappresenta un efficace antisettico per combattere i virus e le micosi, ma si caratterizza anche per essere in grado di svolgere un'ottima azione anestetica. L'infuso di chiodi di garofano viene utilmente sfruttato sia per uso interno e che per uso esterno, sopratutto per contrastare i parassiti che vanno a colpire l'apparato intestinale, ma anche micosi della pelle e membrane mucose. Per un infuso che sia in grado di svolgere una buona azione antibatterica, è sempre meglio aggiungere ai chiodi di garofano anche del timo, coriandolo, cumino e vaniglia e poi il composto così creato si potrà utilizzare per il trattamento di micosi alle mani o ai piedi mediante pediluvi o maniluvi.

Prodotti

Sul mercato possiamo trovare un gran numero di prodotti a base di chiodi di garofano: si va dalle erbe che servano a preparare ottimi infusi, fino agli oli essenziali, che possono essere utilizzati per svolgere un'azione benefica sul cavo orale, effettuando gargarismi e sciacqui.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dei chiodi di garofano?
    I chiodi di garofano possiedono spiccate proprietà antisettiche, analgesiche e digestive. Sono tradizionalmente usati per alleviare il mal di denti grazie alla loro azione anestetica locale e per disinfettare la cavità orale. Inoltre, favoriscono la digestione, stimolano l'appetito e aiutano a contrastare nausea e disturbi intestinali. Grazie ai flavonoidi contenuti, supportano anche la circolazione sanguigna, mentre i tannini esercitano un'azione antinfiammatoria utile per lenire le infiammazioni cutanee.
  • Come si coltivano correttamente gli alberi di chiodo di garofano?
    Queste piante richiedono climi miti, evitando temperature inferiori allo zero. Vanno poste in posizioni semiombreggiate con terreno acido, leggermente umido ma soprattutto ben drenato. La propagazione avviene tramite semina in contenitore, ma richiede pazienza poiché la fioritura tarda almeno 4-5 anni. Una volta stabilitesi, sono piante robuste che producono boccioli per decenni senza necessità di cure complesse, tipiche delle regioni di origine.
  • In quali preparazioni farmaceutiche o naturali si usano i chiodi di garofano?
    Si trovano principalmente come spezia intera per infusi, utili contro indigestioni e nausea, oppure sotto forma di olio essenziale. Quest'ultimo è un potente antisettico usato per combattere virus e micosi, offrendo anche effetti anestetici. L'infuso può essere assunto per via interna o usato esternamente in pediluvi/maniluvi (spesso combinato con timo e cumino) per trattare micosi cutanee e parassiti intestinali. Anche l'uso diretto in bocca per il mal di denti è comune.
  • Quali principi attivi conferiscono benefici alla salute?
    Il principio attivo principale è l'eugenolo, presente nell'olio essenziale insieme al metile salicilato, responsabili delle azioni antisettiche e analgesiche. Sono inoltre ricchi di oli volatili (circa il 25%), flavonoidi che migliorano la circolazione sanguigna, e tannini dotati di spiccata attività antinfiammatoria. Questa combinazione chimica rende il chiodo di garofano un rimedio versatile per problemi dentali, digestivi e infiammatori.
  • Come si utilizzano i chiodi di garofano in cucina?
    Grazie al loro profumo intenso e piccante, si usano interi per aromatizzare pietanze dolci e salate, stufati e vini, rimuovendoli dopo la cottura per evitare un sapore eccessivo. Un tempo erano usati anche per conservare le carni. Oggi sono ingredienti chiave in piatti tradizionali come il pane dei morti lombardo. Vengono raramente triturati; l'uso intero permette di sprigionare l'aroma gradualmente durante la preparazione dei cibi.

Scheda Tecnica

Syzygium aromaticum (sin. Eugenia caryophyllata)

Nome scientificoSyzygium aromaticum (sin. Eugenia caryophyllata)
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde di modeste dimensioni
OrigineIsole Molucche
EsposizioneSemiombreggiata, clima mite (evitare gelo sotto lo zero)
Temperatura minimaNon inferiore a 0°C
TerrenoLeggermente umido, ben drenato, pH acido
IrrigazioneRegolare, mantenendo il terreno leggermente umido
FiorituraPrimavera (infiorescenze a pannocchia, fiori rossi a imbuto)
AltezzaModesta (dettaglio numerico non specificato nel testo)
MoltiplicazionePer seme (in contenitore)
Difficoltà di coltivazioneFacili da coltivare