infuso di malva

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Infuso di malva

L'infuso di malva silvestris si può utilizzare anche per effettuare dei lavaggi agli occhi, sopratutto quando sono molto infiammati, ma anche per curare le congiuntiviti.

di Redazione

10 giugno 2016

Come si prepara

Per realizzare un infuso a base di malva, non si dovranno affrontare certamente troppe complicazioni, dal momento che è sufficiente far bollire 500 ml di acqua all'interno di un pentolino. Una volta raggiunta la temperatura di ebollizione, possiamo versarvi quindici grammi di fiori e foglie di malva (si devono acquistare quelli essiccati) all'interno del pentolino e lasciamoli in infusione per circa cinque minuti. Dopo il filtraggio, si potrà comodamente bere l'infuso, a piccoli sorsi e sopratutto non più di due o tre bicchieri nel corso di tutta la giornata.

Effetti benefici

All'interno della malva troviamo numerosi principi attivi, come ad esempio mucillaggini, acido caffeico e acido clorogenico, oltre che il potassio. Stiamo parlando di una pianta, in ogni caso, che può vantare notevoli proprietà emollienti, lasative, analgesiche ed espettoranti. Per questa ragione la malva viene utilizzata piuttosto frequentemente per combattere stati febbrili e raffreddori, ma anche stitichezza, dal momento che è in grado di svolgere una notevole azione lassativa. Inoltre, si può utilizzare per contrastare le nevralgie dentali, ascessi e stomatiti (in questo caso è il decotto la soluzione migliore per risolvere tali patologie), ma anche per combattere le infiammazioni che si possono formare a livello vaginale e, infine, si può svolgere un'ottima azione depurativa dall'intero organismo, eliminando le tossine. All'interno dell'infuso la malva silvestris è certamente una di quelle piante che sono in grado di svolgere un'importante azione lenitiva. La concentrazione dei fiori e le foglie essiccate è il motivo per cui, nel momento in cui le versiamo all'interno del pentolino riempito con l'acqua bollente, noteremo come si diffondi una colorazione violetta, che però scomparirà nel giro di qualche secondo. L'infuso a base di malva presenta indubbiamente un gusto piuttosto gradevole e delicato, sopratutto dolce: ecco spiegato il motivo per cui , di solito, non si consiglia di aggiungere del miele o, comunque, di rendere più dolce l'infuso. L'infuso a base di malva silvestris viene impiegato, in modo particolare, per svolgere un'azione lassativa sull'organismo, ma anche per la cura di diversi disturbi che vanno a colpire il cavo orale (sopratutto irritazioni), ma anche per problemi che si riferiscono all'apparato digerente. Inoltre, gli infusi di malva riescono ad essere particolarmente utili anche per combattere raffreddori, tosse e catarro. L'infuso di malva silvestris si può utilizzare anche per effettuare dei lavaggi agli occhi, sopratutto quando sono molto infiammati, ma anche per curare le congiuntiviti. Ad ogni modo, l'infuso di malva si caratterizza per poter essere utile davvero per moltissimi scopi: ad esempio, si può fare un bagno e aggiungervi l'infuso per via del fatto che la malva riesce a svolgere un'azione tipicamente emolliente ed idratante. Le radici della pianta di malva sono anche in grado di svolgere un'azione analgesica, ovvero che permettono di calmare il dolore e sono estremamente utili per combattere i formicolii, oltre che per conservare sempre dei denti puliti e bianchi. Con la malva c'è la possibilità di preparare dei decotti, infusi e tisane, ma come abbiamo già detto, viene impiegata spesso anche per realizzare particolari bagni o per preparare lozioni e impacchi, così come degli utili cataplasmi.

Ricette

Per realizzare un ottimo infuso a base di malva che possa curare gli stati influenzali, così come contrastare catarro, tosse e raffreddori, non serve sicuramente l'esperienza di un cuoco, visto che, in realtà, è un'operazione molto semplice. Infatti, sarà sufficiente avere a disposizione tre cucchiai di foglie, fiori e radici di malva e versarli all'interno di una tazza ricolma di acqua bollente. Si dovrà lasciare in infusione tale composto per almeno dieci minuti: le modalità di assunzione, dopo aver eseguito il filtraggio ovviamente, sono di tre o quattro tazze ogni giorno. Un'altra interessante ricetta è quella che ci permette di realizzare un infuso a base di malva assai efficace per contrastare la stitichezza nel corso del periodo di gravidanza. Per preparare questo infuso di fiori e foglie di malva silvestris, è necessario seguire poche, semplici operazioni. Prima di tutto dovremo recarci dall'erborista, per acquistare dei fiori e foglie secchi di malva: versiamo un cucchiaino di tale composto all'interno di 100 ml di acqua fatta bollire precedentemente. Lasciamo che il composto vada in infusione per almeno un quarto d'ora, dopodiché ci sarà da eseguire il filtraggio e poi l'infuso potrà essere servito in una tazza. Ricordiamo che non si possono bere più di due o tre tazze al giorno di infuso a base di malva silvestris.

Avvertenze

Non vi è nessuna avvertenza particolare che riguarda la pianta di malva, dato che fino ad oggi le ricerche e gli studi scientifici hanno dimostrato come non provochi alcun tipo di effetto collaterale. Ad ogni modo, è sempre meglio evitare di eccedere i dosaggi di infuso di malva, rispetto a quanto ci era stato consigliato dall'erborista. Nel caso in cui avessimo qualche dubbio, è sempre meglio chiedere un preventivo consiglio al proprio medico.

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Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente l'infuso di malva per uso interno?
    Per preparare l'infuso, porta a ebollizione 500 ml di acqua e versa 15 grammi di fiori e foglie essiccate di malva. Lascia in infusione per circa 5 minuti, filtra e bevi a piccoli sorsi. Il consumo giornaliero non dovrebbe superare i due o tre bicchieri. Questo metodo estrae efficacemente i principi attivi come le mucillaggini, ideali per lenire le vie digestive e respiratorie.
  • Quali sono i principali benefici terapeutici della malva?
    La malva possiede spiccate proprietà emollienti, lassative, analgesiche ed espettoranti. È indicata per combattere stati febbrili, raffreddori, tosse e catarro grazie alla sua azione espettorante. Internamente, favorisce il transito intestinale contrastando la stitichezza. Esternamente, i suoi composti lenitivi aiutano a ridurre le infiammazioni vaginali e calmano le nevralgie dentali, rendendola una pianta versatile per la salute generale.
  • È possibile usare l'infuso di malva per gli occhi?
    Sì, l'infuso di malva è adatto per effettuare lavaggi oculari, specialmente in presenza di forte infiammazione o congiuntiviti. La natura lenitiva e antinfiammatoria della pianta aiuta a calmare le irritazioni. Assicurati che l'infuso sia completamente freddo prima dell'uso e che sia stato filtrato accuratamente per rimuovere eventuali residui vegetali che potrebbero irritare ulteriormente l'occhio.
  • Ci sono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso della malva?
    Generalmente, la malva è considerata sicura e non provoca effetti collaterali significativi, come confermato dagli studi scientifici attuali. Tuttavia, è fondamentale non eccedere nei dosaggi consigliati dall'erborista o dal medico. In caso di dubbi specifici sulla propria condizione di salute, soprattutto durante la gravidanza o l'allattamento, è sempre raccomandabile consultare un professionista sanitario prima dell'uso.
  • Come si prepara un infuso specifico per la stitichezza in gravidanza?
    Per un infuso lassativo mirato, versa un cucchiaino di fiori e foglie secche di malva in 100 ml di acqua bollente. Lascia in infusione per almeno 15 minuti, filtra e servi. Non consumare più di due o tre tazze al giorno. Questa preparazione sfrutta l'azione lassativa naturale della pianta per alleviare il problema, ma va usata con cautela e preferibilmente sotto supervisione medica durante la gravidanza.

Scheda Tecnica

Malva sylvestris

Nome scientificoMalva sylvestris
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaErba perenne
OrigineEuropa, Asia, Africa settentrionale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (da giugno a settembre)
AltezzaFino a 100 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaAsportazione fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta o divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti gravi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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