Infuso alla frutta Hawaiano

infusi

Infusi di frutta

Dall'unione di una sostanza onnipresente come l'acqua, che compone gran parte del corpo umano, e della frutta, ricca fonte di energia naturale, soprattutto nei mesi più freddi, si possono ottenere straordinari infusi di frutta, ideali in ogni momento della giornata, salutari e gustosi, provateli!

di Redazione

28 gennaio 2015

Cosa sono gli infusi di frutta

Anticamente per assorbire i principi attivi vegetali utili per la salute era diffuso il metodo della masticazione, l'evolversi delle popolazioni portò all' arte dell'infuso, che ha origine migliaia di anni fa e proviene dall'oriente; il nome deriva dal  fatto che nel prepararlo si usano le parti tenere delle piante, come fiori, frutti e foglie, sul quale viene versata l'acqua calda, per poi lasciare riposare una decina di minuti permettendo così la diffusione dell'aroma. È una tecnica molto diffusa, sia per la semplicità con cui è possibile prepararli, che per la disponibilità di materie prime da utilizzare; si consuma solitamente in breve tempo, le modalità di conservazione prevedono un luogo fresco e asciutto, e quando viene bevuto si mangiano anche i pezzi di frutta al suo interno per godere a pieno delle sue proprietà.

Come si preparano gli infusi di frutta

La preparazione di un infuso di frutta inzia scegliendo i particolari frutti d'interesse, che vengono ridotti in piccoli pezzi e possibilmente schiacciati, in modo che il solvente usato possa penetrare più facilmente al loro interno. Di solito si utilizza l'acqua,che viene fatta riscaldare ad una temperatura lievemente inferiore ai 100°, solitamente 85-90°, e viene versata direttamente sopra la frutta precedentemente sminuzzata e inserita sul fondo di una tazza o un bicchiere, si lascia in infusione per un tempo che può variare da 5 a 20 minuti. Si consiglia un contenitore di vetro o terracotta dotato di coperchio, per non perdere l'aroma, ed eventualmente se necessario l'infuso può essere filtrato; il rapporto in peso varia da 4 a 20 grammi di frutta ogni litro d'acqua, ed ogni bevanda ha il suo tempo di infusione.

Ogni infuso ha le sue proprietà

Ogni frutto in natura ha un suo aspetto caratteristico, un suo gusto, ma soprattutto le sue proprietà, che possono arrecare parecchi benefici al corpo umano; unendo i giusti ingredienti alle proprie esigenze, si possono ottenere degli infusi che oltre ad essere buoni fanno anche bene. L'arancia oltre al suo gusto vellutato, è ricca di vitamina C, importante per il nostro organismo nella lotta al raffreddore e all'influenza; i frutti rossi, soprattutto fragole e mirtilli, hanno una funzione protettiva elevatissima contro i radicali liberi, oltre all'ottimo aroma che presentano sono fondamentali anche nel dimagrimento. Il lampone è ricco di antiossidanti, aiuta la pelle a mantenere la sua tonicità, il limone invece stimola la digestione e il corretto funzionamento dell'apparato digerente: tante diversità da combinare per un piacere tutto naturale.

Ricette utili per la preparazione di infusi

Introduciamo quattro ricette per la preparazione di gustosissimi infusi fai da te: in primis c'è un giusto equilibrio fra dolcezza e delicatezza, mezza tazza di fragole e soltanto la scorza di un' arancia, portate ad ebollizione e successivamente lasciate raffreddare in frigorifero. La seconda è costituita da limone, alcune fettine , abbondante cetriolo e dieci foglioline di menta, immersi in due litri d'acqua, e lasciati in infusione per dodici ore, è imbattibile da assaporare tiepido. La terza unisce i semi di melograno al mirtillo, due tazze ciascuno rispettivamente, introdotte in un paio di litri d'acqua, da consumarsi preferibilmente ghiacciata; l'ultima, contiene un limone tagliato a fette, un rametto di menta, e una decina di ciliegie, in un litro d'acqua, naturalmente inconfondibile.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale dell'acqua per preparare un infuso di frutta?
    Per preparare correttamente un infuso di frutta, si consiglia di utilizzare acqua riscaldata a una temperatura compresa tra 85°C e 90°C. Questa temperatura è leggermente inferiore all'ebollizione completa (100°C) e permette di estrarre efficacemente i principi attivi e gli aromi dalla frutta senza degradarne le vitamine termolabili, come la vitamina C presente nell'arancia o nel limone. Versare l'acqua bollente potrebbe alterare il sapore e ridurre i benefici nutrizionali.
  • Quanto tempo deve restare in infusione la frutta?
    Il tempo di infusione varia generalmente dai 5 ai 20 minuti, a seconda del tipo di frutta utilizzata e della grandezza dei pezzi. In alcuni casi, come per la ricetta con cetriolo e menta, l'infusione può protrarsi fino a dodici ore per ottenere sapori più delicati e integrati. È fondamentale coprire il contenitore durante l'attesa per evitare la dispersione degli oli essenziali e degli aromi volatili, garantendo così una bevanda profumata e saporita.
  • Quali sono i benefici specifici di alcuni frutti comuni negli infusi?
    Ogni frutto offre vantaggi distinti: l'arancia è ricca di vitamina C, utile per contrastare raffreddore e influenza; i frutti rossi come fragole e mirtilli forniscono potenti antiossidanti contro i radicali liberi e supportano il dimagrimento; il lampame mantiene la tonicità della pelle grazie agli antiossidanti; il limone stimola la digestione e favorisce il corretto funzionamento dell'apparato digerente. Combinando questi ingredienti, si ottengono bevande salutari che rispondono a specifiche esigenze corporee.
  • Come si conservano gli infusi di frutta dopo la preparazione?
    Gli infusi di frutta dovrebbero essere consumati preferibilmente entro breve tempo dalla preparazione per massimizzare freschezza e proprietà. Se si desidera conservarli, la modalità corretta prevede il raffreddamento in frigorifero, come indicato per alcune ricette specifiche. In generale, per le materie prime secche o fresche destinate alla preparazione, si raccomanda un ambiente fresco e asciutto. Consumare la frutta stessa dopo aver bevuto l'infuso permette di assorbire integralmente le fibre e i nutrienti residui.

Potrebbe interessarti anche